SAlve

vorrei analizzare con Voi le operazioni connesse all'affitto d'azienda ed i relativi adempimenti amministrativi:

due ditte individuali.Pertanto si tratta di affitto dell'unica d'azienda dell'imprenditore individuale (caso differente se fosse stato ramo d'azienda).
1)Viene stipulato l'atto dal notaio che provvederà a registrarlo. Non trattandosi di immobili l'imposta di registro è il 3% sui canoni, giusto? tale imposta è a carico del ?

2)Ciò comporta per il cedente la sospensione della soggettività passiva ai fini iva e quindi dovrà comunicare all'Ufficio Iva tramite il modello aa9/11 sezione 3 casella 5 ( ma nelle variazioni occorre compilare solo le parti che son variate fermo restando le parti anagrafiche, oppure compilare nuovamente tutti i campi?!)

3) l'affittuario dovrà presentazione al servizio SUAp opportuna documentazione ed in particolare con il modello c2 potrà, contestualmente, comunicare la "cessazione" da parte dell'affittante.

4) presentazione in camera di commercio(comunicazione unica) di opportuna pratica di variazione con inserimento di nuova attività e/o unita locale(se non ricordo male è presente una sezione dove si potrà comunicare contestualmente anche la cessazione dell'affittante) e variazione all'ufficio iva. A tal proposito ho qualche perplessità sulla sezione 3 casella 4 dell mod aa9/11 (qualche chiarimento operativo sul plafond non avendolo mai gestito?!)

5) l'affittante rilascerà ogni mese ricevuta fiscale per le mensilità ricevute ( è necessario indicare la norma di esenzione art.10 oppure un semplice fuori campo oppure è superfluo trattandosi di semplice ricevuta?!). Al momento della dichiarazione, per la parte ante affitto compilerà il quadro sui redditi d'impresa, mentre in seguito, i canoni percepiti saranno gestiti come redditi diversi ai sensi dell'art 67 tuir ovvero con la totale deducibilità delle spese di manutenzione straordinaria, e con l'irrilevanza ai fini irap. In estrema sintesi il "titolare" non sosterrà nessun costo relativo all'azienda, anche perchè si saranno volturate tutte le utenze mentre il diritto annuale sarà in capo all'affittuario.

6)affittuario gestirà l'azienda "normalmente". L'unico aspetto particolare è costituito dagli ammortamenti:
Per le aziende date in affilto le quote di ammortamento sono deducibili dall'affittuario, in deroga al principio secondo il quale l'ammortamento viene dedotto dal soggetto che ha sostenuto i costi di acquisto o di produzione dei beni, e che vanta il diritto di proprietà o altro diritto reale. Pertanto, la deduzione delle quote di ammortamento dal reddito d'impresa dell'affittuario è condizionato alla commisurazione delle quote di ammorta mento al costo originario dei
L beni, cosi come risultante dalle scritture dall'affittante e regolare tenuta, da parte dell'affittuario, del registro dei beni ammortizzabili, in conformità alle risultanze del registro tenuto dal proprietario.
Ciò vuol dire che l'affittante dovrà inserire i cespiti ottenuti nel registro dei sue cespiti oppure in uno a parte?
l' ammortamento deve essere imputato oppure deve essere fatto una sorta di accantonamento al fondo per oneri futuri? come è la prassi in questi casi?

Grazie a tutti quanti vorranno commentare, correggere ed integrare questo post.