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Discussione: mancata rilevazione credito

  1. #1
    Elias è offline Member
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    Predefinito mancata rilevazione credito

    Il consulente del lavoro non mi ha trasmesso il calcolo del saldo INAIL al 31/12/2013 ed in fase di bilancio io non ho pensato a chiederlo. A febbraio ha fatto l'autoliquidazione dalla quale risultava un credito di 2500 euro, nel frattempo la ditta aveva già licenziato tutti i dipendenti e quindi non avendo io contatti con il CDL non ne sono venuto a conoscenza. A settembre 2014 la ditta ha assunto altri dipendenti e... magicamente è uscito il credito in compensazione nel modello F24.
    Adesso sono costretto a rilevare il credito poichè la società è in ordinaria, in contropartita cosa dovrò usare? Sopravvenienze attive tassabili?

  2. #2
    pipelly è offline Senior Member
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    Altrimenti cosa...??

  3. #3
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Altrimenti cosa...??
    Non tassabili, ad esempio
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  4. #4
    pipelly è offline Senior Member
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    Se non ha rilevato il credito vuol dire che ha pagato in più per inail e che suppongo lo abbia scaricato come costo nel 2013. Adesso rilevando il credito non tassabile avrà avuto un costo nel 2013 che non era di competenza ma è stato comunque scaricato, per questo il credito che ne deriva lo farei considerare tassabile, per motivi di prudenza fiscale avendo scaricato un costo non di competenza riparo con una sopravvenienza che non sarebbe di competenza ma per bilanciare la considero tassabile....
    Boo... non so se il ragionamento può essere valido... ( tanto 2500 euro tassabili o meno... ).

  5. #5
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Se non ha rilevato il credito vuol dire che ha pagato in più per inail e che suppongo lo abbia scaricato come costo nel 2013. Adesso rilevando il credito non tassabile avrà avuto un costo nel 2013 che non era di competenza ma è stato comunque scaricato, per questo il credito che ne deriva lo farei considerare tassabile, per motivi di prudenza fiscale avendo scaricato un costo non di competenza riparo con una sopravvenienza che non sarebbe di competenza ma per bilanciare la considero tassabile....
    Boo... non so se il ragionamento può essere valido... ( tanto 2500 euro tassabili o meno... ).
    Purtroppo la C.M. 31/E/2013 dell'AdE, fissa un comportamento diverso per la correzione degli errori che non deve partire dalla CO.GE. dove l'errore ex OIC 29 non ha rilevanza fiscale, ma dal modello Unico che andrà ripresentato, secondo le indicazioni ministeriali, anche per evitare fenomeni di doppia tassazione, per i costi non correttamente dedotti o, per i componenti positivi che non sono stati correttamente rilevati.

    Tutto questo in relazione all'esigenza ministeriale di acquisire nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria, anche agli effetti degli SdS, i dati propedeutici alla costruzione statistica.

    Scusandomi per l'autorefenzialità, nel Focus Bilancio 2014 proprio sul tema ho scritto:

    La posizione dell’Agenzia delle Entrate, esposta nella C.M. 31/E/2013, evidenzia che, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, le disposizioni nazionali e quelli internazionali consentono l'emersione dell'errore in bilancio, indipendentemente dal fatto che tale errore sia stato rilevato dall'accertatore o dal contribuente. Inoltre, la circolare evidenzia che il plusvalore originato dalla correzione degli errori è ugualmente tassato sia per le imprese che adottano le norme nazionali sia per quelle che applicano gli IAS/IFRS.
    In questa prospettiva, tuttavia, l'Amministrazione finanziaria si chiede se - alla luce delle norme in vigore- sia consentito il recupero del componente negativo ovvero la tassazione del componente positivo, stante che tale componente non può assumere, tuttavia, immediato rilievo fiscale in quanto non presenta i presupposti legittimanti:

    • né per la deduzione delle sopravvenienze passive ai sensi dell'articolo 101 del Tuir;
    • né per l'assoggettamento a tassazione delle sopravvenienze attive di cui all'articolo 88 del Tuir.

    In base agli orientamenti espressi dalla giurisprudenza e dalla prassi consolidata volti a tutelare il rispetto del principio di competenza e a non consentire la doppia imposizione, l'Amministrazione finanziaria giunge a concludere che debba essere ritenuto possibile per il contribuente versare l'imposta conseguente all'indebita deduzione del componente negativo erroneamente imputato, riconoscendo al contribuente stesso la maggiore imposta versata nel periodo di corretta imputazione (C.M. 23/E/2010) anche in sede di adesione (C.M. 31/E/2012). Analoghe considerazioni portano a ritenere dovuta la ripresa a tassazione di componenti positivi non correttamente imputati nel periodo di competenza.

    Ciò nonostante, l’Agenzia sottolinea che, in presenza di un corretto trattamento contabile degli errori di qualsiasi tipologia che hanno un riflesso su componenti negativi e positivi che concorrono alla formazione del reddito imponibile, s’ impone che il linea di principio, sia consentito al contribuente, il recupero del componente negativo non contabilizzato nel periodo di imposta nel quale è stato commesso l’errore ovvero la possibilità di assoggetta¬re a tassazione il componente positivo, anch’esso non rilevato, nel periodo d’imposta corretto”. L’obiettivo è di evitare lo spostamento del momento impositivo e di garantire:

    • il rispetto del divieto di doppia imposizione derivante dalla mancata deduzione di un componente negativo;
    • la corretta determinazione del reddito rappresentativo della capacità contributiva riferibile al singolo periodo d’imposta.
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  6. #6
    pipelly è offline Senior Member
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    Quindi Enrico in questo caso dovrebbe ripresentare il modello unico e pagare la differenza di imposta? Ed in bilancio come lo sistema? Non vi è poi differenza fra bilancio presentato e dichiarazione?

  7. #7
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Si, ma il bilancio d'esercizio segue regole civilistiche e l'obbligo di ripresentazione ricorre solo se la significatività del componente reddituale omesso o irregolarmente rilevato è tale da minare sostanzialmente il principio di attendibilità del documento contabile.
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  8. #8
    L'avatar di danilo sciuto
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    Se non ha rilevato il credito vuol dire che ha pagato in più per inail e che suppongo lo abbia scaricato come costo nel 2013. Adesso rilevando il credito non tassabile avrà avuto un costo nel 2013 che non era di competenza ma è stato comunque scaricato, per questo il credito che ne deriva lo farei considerare tassabile, per motivi di prudenza fiscale avendo scaricato un costo non di competenza riparo con una sopravvenienza che non sarebbe di competenza ma per bilanciare la considero tassabile....
    Boo... non so se il ragionamento può essere valido... ( tanto 2500 euro tassabili o meno... ).
    La prudenza in questo caso diventa fessacchiottidudine
    Se ho dedotto un costo che non è di competenza, non rettifico il tutto mettendo la sopravvenienza tassabile, bensì rettificando la dichiarazione di cui al costo indeducibile.
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  9. #9
    Elias è offline Member
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    Grazie mille a tutti coloro che sono intervenuti. Adesso ho più chiaro tutto.

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