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Discussione: beni deducibili in caso di cambio di abitazione ad uso promiscuo

  1. #1
    altissimo è offline Junior Member
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    Predefinito beni deducibili in caso di cambio di abitazione ad uso promiscuo

    un libero professionista ha inserito come sede dell'attività la propria abitazione ad uso promiscuo (in locazione) e deduce al 50% i canoni di locazione e le varie utenze.


    è possibile dedurre (al 50%) l'acquisto di un sistema d'allarme o miglioramenti alla casa (ad esempio installazione boiler o cambio serrature)?

    cosa succede quando il professionista cambierà sede dell'attività (ad esempio apra uno studio esclusivo)?
    ad esempio può smontare il boiler o l'allarme e installarli presso la nuova abitazione (non più ad uso promiscuo)?
    Ultima modifica di altissimo; 28-11-18 alle 06:03 AM

  2. #2
    paolab è offline Senior Member
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    Io sono per non mettere a costo spese quali quelle che hai segnalato, es. miglioramenti della casa.... boiler....

  3. #3
    altissimo è offline Junior Member
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    Come mai?
    Perché è difficile dimostrare l'attinenza o per l'uso promiscuo?

  4. #4
    zallaaa12 è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da altissimo Visualizza Messaggio
    un libero professionista ha inserito come sede dell'attività la propria abitazione ad uso promiscuo (in locazione) e deduce al 50% i canoni di locazione e le varie utenze.


    è possibile dedurre (al 50%) l'acquisto di un sistema d'allarme o miglioramenti alla casa (ad esempio installazione boiler o cambio serrature)?

    cosa succede quando il professionista cambierà sede dell'attività (ad esempio apra uno studio esclusivo)?
    ad esempio può smontare il boiler o l'allarme e installarli presso la nuova abitazione (non più ad uso promiscuo)?
    Visto l'art. 54 c.3 del TUIR puoi farlo a patto di non avere a disposizione un'altro immobile nel comune dedicato all'attività. Per i miglioramenti però, solo nel caso in cui non vadano ad incremento del costo del bene.
    Se effettivamente il boiler/allarme li puoi staccare e portare via, direi che se li installi nella nuova sede puoi dedurre gli ammortamenti rimanenti in pieno.

  5. #5
    altissimo è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da zallaaa12 Visualizza Messaggio
    Visto l'art. 54 c.3 del TUIR puoi farlo a patto di non avere a disposizione un'altro immobile nel comune dedicato all'attività. Per i miglioramenti però, solo nel caso in cui non vadano ad incremento del costo del bene.
    Se effettivamente il boiler/allarme li puoi staccare e portare via, direi che se li installi nella nuova sede puoi dedurre gli ammortamenti rimanenti in pieno.
    Il dubbio era proprio l'opposto.
    Se in futuro si cambia sede (lasciando l'uso promiscuo e prendendo ad esempio uno studio dedicato solo all'attività che non necessita di quei miglioramenti), che fine fanno i miglioramenti fatti?

    E se poi addirittura si cambiasse anche casa (sempre non più adibita ad uso promiscuo)?

  6. #6
    zallaaa12 è offline Senior Member
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    Se "cambi" sede, vuol dire che la sposti, quindi l'immobile precedente non sarà più ad uso promiscuo e in più ne avrai a disposizione uno appositamente per l'attività. Se questo nuovo immobile è situato nello stesso comune, non potrai più dedurre al 50% i costi ancora da spesare relativi alla precedente sede (i.e. ammortamenti). Puoi continuare invece se l'immobile è situato in un comune diverso (nel caso mantieni, ad esempio, un immobile promiscuo dove abiti e apri una nuova sede dedicata all'attività in un comune diverso).

  7. #7
    shailendra è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da zallaaa12 Visualizza Messaggio
    Se "cambi" sede, vuol dire che la sposti, quindi l'immobile precedente non sarà più ad uso promiscuo e in più ne avrai a disposizione uno appositamente per l'attività. Se questo nuovo immobile è situato nello stesso comune, non potrai più dedurre al 50% i costi ancora da spesare relativi alla precedente sede (i.e. ammortamenti). Puoi continuare invece se l'immobile è situato in un comune diverso (nel caso mantieni, ad esempio, un immobile promiscuo dove abiti e apri una nuova sede dedicata all'attività in un comune diverso).
    uhmmm....sei sicuro di questo? in base a quale norma di legge? Secondo me nel momento in cui hai una sede propria dove svolgi l'attività è chiaro che il to lavoro lo svolgi lì, e a casa vai per riposare e stare con la famiglia...quindi secondo me a quel punto della casa di abitazione non si scarica più nulla, compresi gli ammortamenti....
    "Come spieghereste a un bambino che cos'è la felicità?" "Non glielo spiegherei. Gli darei un pallone per farlo giocare" D. Solle

  8. #8
    zallaaa12 è offline Senior Member
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    Art. 54 c. 3 TUIR, "[...] Per gli immobili utilizzati promiscuamente, a condizione che il contribuente non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente all'esercizio dell'arte o professione, e' deducibile una somma pari al 50 per cento della rendita ovvero, in caso di immobili acquisiti mediante locazione, anche finanziaria, un importo pari al 50 per cento del relativo canone. Nella stessa misura sono deducibili le spese per i servizi relativi a tali immobili nonche' quelle relative all'ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati, che per le loro caratteristiche non sono imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono..

    Se hai un'altra sede nello stesso comune è chiaro che non ha senso farti dedurre costi relativi a una casa adibita ad uso promiscuo, alla fine puoi tranquillamente camminare fino all'ufficio.
    Però potrei tranquillamente decidere di avere un'ufficio a casa mia a Milano (promiscuo) e un'altro apposito a Roma per essere vicino ai clienti e qui la camminata diventerebbe difficoltosa.
    Ultima modifica di zallaaa12; 29-11-18 alle 11:31 AM

  9. #9
    shailendra è offline Senior Member
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    Art. 54 c. 3 TUIR, "[...] Per gli immobili utilizzati promiscuamente, a condizione che il contribuente non disponga nel medesimo comune di altro immobile adibito esclusivamente all'esercizio dell'arte o professione, e' deducibile una somma pari al 50 per cento della rendita ovvero, in caso di immobili acquisiti mediante locazione, anche finanziaria, un importo pari al 50 per cento del relativo canone. Nella stessa misura sono deducibili le spese per i servizi relativi a tali immobili nonche' quelle relative all'ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati, che per le loro caratteristiche non sono imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono..

    Se hai un'altra sede nello stesso comune è chiaro che non ha senso farti dedurre costi relativi a una casa adibita ad uso promiscuo, alla fine puoi tranquillamente camminare fino all'ufficio.
    Però potrei tranquillamente decidere di avere un'ufficio a casa mia a Milano (promiscuo) e un'altro apposito a Roma per essere vicino ai clienti e qui la camminata diventerebbe difficoltosa.
    Eè vero, la norma dice così,, ma voglio vedere se la deduzione di questi costi non viene contestata nei casi normali in cui, anche se l'ufficio è in un comune diverso dall'abitazione, la distanza tra i due immobili è di 5 o 10 kilometri....
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    "Come spieghereste a un bambino che cos'è la felicità?" "Non glielo spiegherei. Gli darei un pallone per farlo giocare" D. Solle

  10. #10
    zallaaa12 è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da shailendra Visualizza Messaggio
    Eè vero, la norma dice così,, ma voglio vedere se la deduzione di questi costi non viene contestata nei casi normali in cui, anche se l'ufficio è in un comune diverso dall'abitazione, la distanza tra i due immobili è di 5 o 10 kilometri....
    Se l'attività è effettivamente svolta nell'immobile promiscuo (sta al contribuente dimostrarlo e giustificare le due sedi adeguatamente), le contestazioni non hanno fondamento.

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