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Risultati da 1 a 10 di 17

Discussione: Contenzioso tributario - procedura

  1. #1
    tuareg è offline Junior Member
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    Predefinito Contenzioso tributario - procedura

    Salve, l'Agenzia delle Entrate ha una pretesa di (per esempio) 1.000.
    Faccio ricorso in Commissione Tributaria.
    Nel frattempo interviene un condono e "sano" 700 (dei primi 1.000).
    Nel frattempo l'Agenzia delle Entrate mi manda lo sgravio per i 300 rimanenti.
    Ovviamente non debbo più dare nulla all'A.F.
    Non c'è pubblica udienza e non mi va di richiedela ora perchè desidererei che il processo resti solo ed esclusivamente "documentale".

    Mi chiedo, per evitare che la Commissione vada a sentenza (semplicemente perchè nessuno gli dice dell'avvenuto condono e dell'avvenuto sgravio parziale e posto che l'Agentrate mi ha già detto che non hanno il tempo per fare istanza per l'abbandono della lite), la forma proceduralmente più corretta è:
    - fare un deposito di documenti aggiuntivi dai quali si evince che l'intera pretesa dell'A.F. è ormai priva di senso e chiedere alla Commissione adita l'estinzione della materia del contendere (ovviamente se il Presidente lo riterrà del caso visto che deve farla lui con decreto);
    - chiedere direttamente l'estinzione della materia del contendere al Presidente ma mi chiedo se posso farlo io che sono l'attore e non dovrebbe invece richiederla il convenuto (cosa che non farà mai per mancanza di tempo).
    E' una questione di forma più che di sostanza....ma non mi va di fare la figura del "peracottaro" per questioni di mera procedura.
    Grazie d'anticipo per le risposte.

  2. #2
    maxrobby è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da tuareg Visualizza Messaggio
    Salve, l'Agenzia delle Entrate ha una pretesa di (per esempio) 1.000.
    Faccio ricorso in Commissione Tributaria.
    Nel frattempo interviene un condono e "sano" 700 (dei primi 1.000).
    Nel frattempo l'Agenzia delle Entrate mi manda lo sgravio per i 300 rimanenti.
    Ovviamente non debbo più dare nulla all'A.F.
    Non c'è pubblica udienza e non mi va di richiedela ora perchè desidererei che il processo resti solo ed esclusivamente "documentale".

    Mi chiedo, per evitare che la Commissione vada a sentenza (semplicemente perchè nessuno gli dice dell'avvenuto condono e dell'avvenuto sgravio parziale e posto che l'Agentrate mi ha già detto che non hanno il tempo per fare istanza per l'abbandono della lite), la forma proceduralmente più corretta è:
    - fare un deposito di documenti aggiuntivi dai quali si evince che l'intera pretesa dell'A.F. è ormai priva di senso e chiedere alla Commissione adita l'estinzione della materia del contendere (ovviamente se il Presidente lo riterrà del caso visto che deve farla lui con decreto);
    - chiedere direttamente l'estinzione della materia del contendere al Presidente ma mi chiedo se posso farlo io che sono l'attore e non dovrebbe invece richiederla il convenuto (cosa che non farà mai per mancanza di tempo).
    E' una questione di forma più che di sostanza....ma non mi va di fare la figura del "peracottaro" per questioni di mera procedura.
    Grazie d'anticipo per le risposte.
    E che t'importa della sentenza?? Oramai la lite per l'ADE è chiusa.
    Comunque, certo che puoi chiedere l'estinzione fornendo la documentazione .. come potresti anche ritirare il ricorso ... ad ogni buon conto, al posto tuo non fare proprio nulla ... saluti ...

  3. #3
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    E che t'importa della sentenza?? Oramai la lite per l'ADE è chiusa.
    Comunque, certo che puoi chiedere l'estinzione fornendo la documentazione .. come potresti anche ritirare il ricorso ... ad ogni buon conto, al posto tuo non fare proprio nulla ... saluti ...
    Ciao Max, mi pare di ricordare che in caso di ritiro del ricorso, il Giudice può addebitarti le spese del giudizio. No??

  4. #4
    maxrobby è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio
    Ciao Max, mi pare di ricordare che in caso di ritiro del ricorso, il Giudice può addebitarti le spese del giudizio. No??
    Ciao Danilo ... se l'ADE le avesse chieste, si ...

  5. #5
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Ciao Danilo ... se l'ADE le avesse chieste, si ...
    Ricordavo bene, allora. Grazie mille !!

  6. #6
    maxrobby è offline Senior Member
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    Ricordavo bene, allora. Grazie mille !!
    Figurati, è un piacere ...

  7. #7
    tuareg è offline Junior Member
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    Ma come che mi frega della sentenza....
    Astrattamente, se nessuno comunica nulla alla Commissione Tributaria (avvenuto sgravio parziale + intervenuto condono), quest'ultima potrebbe anche respingere il ricorso....
    Se l'Agentrate non lo comunica e se voglio evitare che questo accada...debbo farlo io...e qui si disquisisce sulla forma corretta della comunicazione dello sgravio e dell'avvenuto condono (in assenza di pubblica udienza...sennò sarebbe facile..no ?).
    Se la Commtrib mi respinge il ricorso....poi vado in appello per motivi nuovi ?
    Non credo che sia una scelta valida....non credi ?

    La domanda netta è:
    L'Art. 46 comma 1 - Estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere -
    Il giudizio si estingue, in tutto o in parte, nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge e in ogni altro caso di cessazione della materia del contendere.
    si applica a tutte le parti del processo che possono chiederla oppure si applica (nel caso concreto) solo all'Agentrate che dovrebbe prima considerare congrui i versamenti e, successivamente, di proprio impulso, chiederla ?

    Facciamo un esempio:
    Il condono è valido se verso 2000 euro, io ne verso 1500. Poi chiedo la cessazione della materia del contendere ? E il Giudice magari me la da fregandosene di ogni valutazione di congruità sul versato o surrogandosi all'Agentrate nella valutazione della corretta quantificazione ?
    Non mi pare proprio....

    Cosa correttamente potrebbe fare dunque un Giudice in una siffatta fattispecie ?
    Secondo me:
    1) NON dichiarare estinta la materia del contendere (non potendosi surrogare ad Agentrate nelle valutazioni del merito);
    2) andare a sentenza accogliendo il ricorso;
    3) semmai Agentrate dovesse reputarsi lesa in qualche suo diritto, proporrà appello.

    Riassumendo:
    Il comportamento corretto sarebbe quello di depositare documenti aggiuntivi ai sensi dell'art. 24 chiedendo "timidamente" e se reputato del caso, l'estinzione della materia del contendere (non si sa mai...). Presumibilmente il Giudice andrà invece a sentenza accogliendo il ricorso e, semmai ADE si sentisse violata, farà appello...e dopo 1 anno e 45 gg. la lite si estingue.

    PS: Altra ragione perchè non è solo un fatto formale ma sostanziale è che l'inattività potrebbe portare a situazioni spiacevoli per la parte ovvero pignoramento o ipoteca da parte della Montepaschi....il tempo, in una situazione siffatta ed in assenza di sospensiva...gioca sempre a sfavore....no ?
    Ultima modifica di tuareg; 04-11-08 alle 04:09 PM

  8. #8
    maxrobby è offline Senior Member
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    Ma come che mi frega della sentenza....
    Astrattamente, se nessuno comunica nulla alla Commissione Tributaria (avvenuto sgravio parziale + intervenuto condono), quest'ultima potrebbe anche respingere il ricorso....
    Se l'Agentrate non lo comunica e se voglio evitare che questo accada...debbo farlo io...e qui si disquisisce sulla forma corretta della comunicazione dello sgravio e dell'avvenuto condono (in assenza di pubblica udienza...sennò sarebbe facile..no ?).
    Se la Commtrib mi respinge il ricorso....poi vado in appello per motivi nuovi ?
    Non credo che sia una scelta valida....non credi ?
    Scusa ... oggetto del contenzioso è un'iscrizione a ruolo ... una parte l'hai condonata ... la restante parte è stata sgravata ... qualunque cosa decida la CTP, non hai nulla di cui preoccuparti perchè l'iscrizione a ruolo non esiste più ... poi, per carità, nel mio piccolo ti ho dato un parere, ovviamente se non sei d'accordo, poni in essere le attività che ritieni più opportune ... ciao ...

  9. #9
    tuareg è offline Junior Member
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    Maxrobby, mentre scrivevi ho corretto il mio post superiore...ti prego di rileggerlo per compiutezza di argomenti. Se la Commissione decide a favore e presto o estingue per me è meglio perchè libero una serie di beni da atti conservativi...dunque mi interessa...eccome.
    Ovvio che alla fine farò quello che ritengo più corretto e che tu, molto gentilmente, mi hai espresso le tue tesi (e di questo ti ringrazio)...ma scopo del forum è anche mettersi in discussione ascoltando le tesi di altri colleghi...no ?
    Grazie per tua collaborazione e di chiunque altro voglia dare contributi.

  10. #10
    maxrobby è offline Senior Member
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    Ma come che mi frega della sentenza....
    Astrattamente, se nessuno comunica nulla alla Commissione Tributaria (avvenuto sgravio parziale + intervenuto condono), quest'ultima potrebbe anche respingere il ricorso....
    Se l'Agentrate non lo comunica e se voglio evitare che questo accada...debbo farlo io...e qui si disquisisce sulla forma corretta della comunicazione dello sgravio e dell'avvenuto condono (in assenza di pubblica udienza...sennò sarebbe facile..no ?).
    Se la Commtrib mi respinge il ricorso....poi vado in appello per motivi nuovi ?
    Non credo che sia una scelta valida....non credi ?

    La domanda netta è:
    L'Art. 46 comma 1 - Estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere -
    Il giudizio si estingue, in tutto o in parte, nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge e in ogni altro caso di cessazione della materia del contendere.
    si applica a tutte le parti del processo che possono chiederla oppure si applica (nel caso concreto) solo all'Agentrate che dovrebbe prima considerare congrui i versamenti e, successivamente, di proprio impulso, chiederla ?

    Facciamo un esempio:
    Il condono è valido se verso 2000 euro, io ne verso 1500. Poi chiedo la cessazione della materia del contendere ? E il Giudice magari me la da fregandosene di ogni valutazione di congruità sul versato o surrogandosi all'Agentrate nella valutazione della corretta quantificazione ?
    Non mi pare proprio....

    Cosa correttamente potrebbe fare dunque un Giudice in una siffatta fattispecie ?
    Secondo me:
    1) NON dichiarare estinta la materia del contendere (non potendosi surrogare ad Agentrate nelle valutazioni del merito);
    2) andare a sentenza accogliendo il ricorso;
    3) semmai Agentrate dovesse reputarsi lesa in qualche suo diritto, proporrà appello.

    Riassumendo:
    Il comportamento corretto sarebbe quello di depositare documenti aggiuntivi ai sensi dell'art. 24 chiedendo "timidamente" e se reputato del caso, l'estinzione della materia del contendere (non si sa mai...). Presumibilmente il Giudice andrà invece a sentenza accogliendo il ricorso e, semmai ADE si sentisse violata, farà appello...e dopo 1 anno e 45 gg. la lite si estingue.

    PS: Altra ragione perchè non è solo un fatto formale ma sostanziale è che l'inattività potrebbe portare a situazioni spiacevoli per la parte ovvero pignoramento o ipoteca da parte della Montepaschi....il tempo, in una situazione siffatta ed in assenza di sospensiva...gioca sempre a sfavore....no ?
    Mamma mia, sei de coccio ...
    Allora, il processo tributario finisce o, meglio, si estingue quando viene a mancare il presupposto sul quale si fonda.
    Basta pensare ad un dietrofront dell'ufficio, ad esempio per autotutela / sgravio, ad un condono oppure, come statuito dalla Corte Suprema, nell'ipotesi in cui sia venuto meno il CONTRASTO tra le parti.

    L'effetto dell'estinzione opera automaticamente e viene dichiarato dal PRESIDENTE con decreto ovvero dalla COMMISSIONE con sentenza (salvo quanto diposto da singole leggi, vedi circ. 98/E).

    L'esempio da te riportato (pagamento 1500 invece di 2000) è inconferente in quanto:
    - nell'ipotesi di partenza, hai affermato di aver condonato 700 di 1000 mentre 300 sono stati sgravati, per cui c'è poco da temere;
    - qualora il condono fosse ex L. 289, come ritengo, solo il mancato pagamento della prima rata (o eventualmente dell'unica rata) inficia il condono (cosa che non è altrimenti hai sbagliato ad impostare la domanda iniziale);
    - qualora il condono sia valido ma, ad esempio, non sia stata pagata una rata (che non sia la prima), ai fini processuali il condono è valido a tutti gli effetti e pertanto la CTP deve tener conto che il debito è stato affrancato.

    Questo perchè qualora il condono sia valido ma un versamento insufficiente / tardivo / omesso, l'ADE iscriverà a ruolo imposte e sanzioni SENZA nulla togliere alla precedente iscrizione a ruolo condonata, come del resto accaduto nel tuo caso.

    Anche l'applicazione di eventuali misure cautelati da parte dell'Agente della riscossione sono da escludere (il ruolo impugnato è stato sgravato).

    Poi, come già ti ho detto, se tu vuoi mettere a conoscenza dei giudici di Prime Cure tutto l'ambaradam descritto e chiedere l'estinzione del giudizio (o ritirare il ricorso), fai pure, chi te lo vieta???
    Ciao e in bocca al lupo.

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