Ci capita un cliente che ha venduto un terreno ad aprile 2005 e fatto perizia e pagato l'imposta sostitutiva di rivalutazione a giugno 2006. Naturalmente ora gli stanno dando addosso.
Ora, io lo so che esiste una circolare 15/2002 che dice che non è possibile farlo
"Il valore cosi' determinato puo' essere assunto quale valore iniziale
per il calcolo delle plusvalenze di cui all'articolo 81, lettere a) e b),
del TUIR, realizzate successivamente alla asseverazione dell'atto di stima,
fermo restando, quale termine di scadenza per il pagamento dell'imposta
sostitutiva, il 30 settembre 2002. Le suddette plusvalenze conseguite
anteriormente alla redazione ed al giuramento della perizia restano invece
determinate secondo i criteri ordinari dettati dall'articolo 82 del TUIR,
non risultando conforme alla ratio della norma la redazione di valutazioni
giurate su beni di cui si e' ceduta la titolarita'
."


Però a me non risulta che la norma o la sua ratio dicano questo...
La legge 448/2001, con tutte le successive proroghe e riaperture di termini, dice al massimo, al comma 6 dell'art. 7, che il valore rideterminato costituisce valore minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta di registro e dell'imposta ipotecaria e catastale.

Per caso vi è mai capitato? Grazie anticipate a tutti, anche se non nutro positive speranze