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Discussione: Utilizzo importi in compensazione

  1. #1
    moreno è offline Member
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    Predefinito Utilizzo importi in compensazione

    Buonasera,
    il precedente commercialista di un mio attuale cliente ha ravveduto in data 16/12/2009 l’adeguamento iva studi di settore del 2008 (codice 6494) pari a € 3064,00 in luogo del 05/08/2009, ed il saldo iva 2008 di € 85,00 invece del 16/03/2009.
    Il problema è che ha fatto versare le sanzioni relative al ravvedimento del primo tributo con il codice 8904/anno 2008 pari a ben il 30% del tributo omesso (€ 923,00!!!) e per gli interessi ha aumentato l’importo del codice 6494 di € 9,80, portandolo così a € 3.073,80.
    Per quanto riguarda il saldo iva 2008 ha fatto versare € 15,00 con il codice tributo 8911 e per di più mettendo l’anno 2009.
    Alla luce di ciò nei mesi scorsi è arrivata un avviso bonario, in cui viene richiesto il pagamento delle sanzioni del 10% e degli interessi sui codici tributo 6494 e 6099, oltre ad altri tributi non versati.
    Io ho presentato istanza per ottenere lo sgravio parziale dell’avviso bonario mediante il riconoscimento di quanto versato (€ 923,00 + € 9,80 + € 15,00) e di cui l’ade non ha tenuto conto.
    Mi è stato risposto che ciò non poteva essere accettato in quanto si sarebbe trattato di un ravvedimento su un avviso già emesso.
    Pertanto ho provveduto a rateizzare l’avviso bonario.
    Oggi mi trovo nella necessità di recuperare gli importi comunque versati e non riconosciuti (codice 8904/2008 di € 923,00, codice 6494/2008 di € 9,80 in più e codice 8911/2009 di € 15,00).
    Le domande sono le seguenti:
    1) Devo chiedere autorizzazione preventiva all’ade per utilizzare questi codici a credito?
    2) Posso utilizzare gli stessi codici, questa volta nella colonna a credito?
    3) La cliente ha cartelle esattoriali in essere di importo superiore a € 1.500. Posso compensare debiti erariali o inps con questi importi a credito oppure devo chiedere ad Equitalia e compensarli solo con cartelle esistenti?
    Grazie

  2. #2
    Marelli1980 è offline Senior Member
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da moreno Visualizza Messaggio
    Buonasera,
    il precedente commercialista di un mio attuale cliente ha ravveduto in data 16/12/2009 l’adeguamento iva studi di settore del 2008 (codice 6494) pari a € 3064,00 in luogo del 05/08/2009, ed il saldo iva 2008 di € 85,00 invece del 16/03/2009.
    Il problema è che ha fatto versare le sanzioni relative al ravvedimento del primo tributo con il codice 8904/anno 2008 pari a ben il 30% del tributo omesso (€ 923,00!!!) e per gli interessi ha aumentato l’importo del codice 6494 di € 9,80, portandolo così a € 3.073,80.
    Per quanto riguarda il saldo iva 2008 ha fatto versare € 15,00 con il codice tributo 8911 e per di più mettendo l’anno 2009.
    Alla luce di ciò nei mesi scorsi è arrivata un avviso bonario, in cui viene richiesto il pagamento delle sanzioni del 10% e degli interessi sui codici tributo 6494 e 6099, oltre ad altri tributi non versati.
    Io ho presentato istanza per ottenere lo sgravio parziale dell’avviso bonario mediante il riconoscimento di quanto versato (€ 923,00 + € 9,80 + € 15,00) e di cui l’ade non ha tenuto conto.
    Mi è stato risposto che ciò non poteva essere accettato in quanto si sarebbe trattato di un ravvedimento su un avviso già emesso.
    Pertanto ho provveduto a rateizzare l’avviso bonario.
    Oggi mi trovo nella necessità di recuperare gli importi comunque versati e non riconosciuti (codice 8904/2008 di € 923,00, codice 6494/2008 di € 9,80 in più e codice 8911/2009 di € 15,00).
    Le domande sono le seguenti:
    1) Devo chiedere autorizzazione preventiva all’ade per utilizzare questi codici a credito?
    2) Posso utilizzare gli stessi codici, questa volta nella colonna a credito?
    3) La cliente ha cartelle esattoriali in essere di importo superiore a € 1.500. Posso compensare debiti erariali o inps con questi importi a credito oppure devo chiedere ad Equitalia e compensarli solo con cartelle esistenti?
    Grazie
    A parte il fatto che sembra che il ravvedimento sia stato effettuato prima del ricevimento dell'avviso bonario e quindi potrebbe essere contestabilissimo, credo che tali importi debbano essere chiesti a rimborso tramite un'istanza di rimborso. Potrebbe esserci il diniego in quanto ci sono degli importi iscritti a ruolo, ma credo che parlando con i funzionari agenzia entrate non sia difficile farsi accreditare le somme a credito sugli importi iscritti a ruolo.

  3. #3
    moreno è offline Member
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    Predefinito

    Grazie MArelli,
    proverò prima a presentare istanza tramite Civis e poi direttamente all'Ade competente.
    Ti terrò informato.

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