dopo l'accesso della guardia di finanza in un'attività di rivendita di autoveicoli sono state accertate diverse vendite a nero. la guardia di finanza ha accertato il valore di vendita degli autoveicoli ricostruendo gli incassi attraverso gli assegni e i finanziamenti concessi ai clienti e si è comportata in questo modo : per l'autoveicolo X è stato accertato un valore di vendita di 7.000,00 euro perchè incassati due assegni da 3.500,00 euro, ha quindi considerato un maggior imponibile ai fini IRPEF per 7.000,00 euro e su questo valore ha calcolato la mia iva a debito non scorporandola dall'importo da me ricevuto (quindi l'iva a debito è pari al 20% di 7.000,00 euro e cioè 1.400,00 euro). vorrei sapere se questa modalità di calcolo è corretta in quanto così facendo il soggetto che effettua la vendita a nero si troverà a pagare un iva che non ha mai incassato.