Salve a tutti,
Vi illustro quello che mi è capitato, sperando di poter confrontarci su tale aspetto problematico della mediazione tributaria.

A fine luglio di quest'anno predispongo un ricorso in CTP avverso un fermo amministrativo 2008 - SERIT Sicilia spa, di cui la società ha avuto conoscenza solo il 9.7.2012 al momento in cui (per la prima volta) non riusciva a pagare la tassa di circolazione.

Immediatamente viene fatta una visura ACI-PRA ed emerge la trascrizione del 2008 e facendo un estratto di ruolo emerge che il fermo sarebbe stato trascritto sulla base di due cartelle del 2006 riguardanti un rimborso di credito d'imposta del 2002 e interessi e sanzioni iva 2003.
Impungo il fermo sostenendo che la società ne ha avuta conoscenza solo in questo momento, sostengo che mai nessun atto presupposto è stato notificato e, quindi, impugno anche il ruolo sostenendo decadenze e prescrizioni.
Il ricorso viene proposto quindi contro il Concessionario e l'A.E., NON PRESENTO istanza di mediazione, in quanto l'atto impugnato è il fermo del 2008 e il ruolo delle due cartelle del 2006.

In giudizio non si costituisce né l'A.E. né il Concessionario, quindi non vi è la prova della notifica di alcunché.
La CTP accoglie parzialmente il ricorso nella parte in cui si delle doglianze relative all'attività del concessionario, dichiara, altresì, inammissibile il ricorso nella parte in cui ha esposto doglianze esclusivamente ascrivibili all'attività dell'Agenzia, nei cui confronti andava proposta istanza di mediazione.

Sto valutando se proporre appello, dal momento che sono convinto che sia la legge che la circolare 9 parlano chiaramente che è condizione di ammissibilità del ricorso la proposizione dell'istanza di mediazione avverso gli atti notificati dall'A.E. dopo il 1° aprile 2012, ma se impugno un atto del concessionario del 2008 e il ruolo delle cartelle del 2006 lamentando la mancata notifica degli atti presupposti (circostanza pacifica nel giudizio) perché il ricorso dovrebbe essere inammissibile?