Salve, nel 2008 ho sciolto la Snc di cui ero rimasto unico socio ammnistratore a causa del recesso degli altri soci.
L'anno successivo ho presentato richiesta di rimborso IVA per 2.200 euro. Per un puro errore materiale, il commercialista nel 2009, con F24, compensava 800 euro dei 2.200 chiesti a rimborso, per alcuni tributi pregressi nel frattempo pervenuti. Nel 2011, l'agenzia delle entrate, dal controllo automatizzato, rilevava l'errore commesso e richiedeva la restituzione degli 800 euro compensati due anni prima, pi¨ sanzioni e interessi. Ho chiesto di essere sentito e ho argomentato che ancora, gli 800 euro e quindi i 2.400, richiesti a rimborso non mi erano stati affatto restituiti e pertanto, anche considerando l'errore, volendol compensare mi dovevano ancora 1.400 euro. Pertanto se errore c'era stato e doveva essere sanzionato, mi avrebbero dovuto comunque sgravare gli interessi per i quattrini mai visti. Mi hanno risposto che il loro sistema pretendeva comunque il pagamento di quanto ancora non rimborsato pi¨ sanzione e interessi. Al momento era finita lý. Un mese fa mi sono stati rimborsati solo i 1.400 euro, quindi dedotti gli 800 compensati con F24, riconoscendomi solo gli interessi su tale somma. Ieri mi Ŕ arrivata la cartella di Equitalia con cui si ribadisce la richiesta di pagamento di 800 euro pi¨ sanzione e interessi. Ma io dico...per chiedermi di restituire la somma compensata calcolando gli interessi, non dovrebbero averli prima rimborsati? Mi va bene anche che gli 800 auro se li siano trattenuti, ma non capisco perchŔ non li abbiano compensati se io ero giÓ d'accordo. E' tutta legittima questa procedura? Vorrei fare ricorso. Cosa ne dite? E se uno sta per spararsi perchŔ non ha una lira, risulta corretta questa prassi di dover pagare avendo diritto a un credito pregresso per di pi¨ con una procedura di rimborso ancora neanche conclusa e forse neanche iniziata, al momento della verifica automatizzata? Grazie per le eventuali risposte.