Buongiorno, vi pongo questo quesito:
coniugi divorziati dal 1997, alla madre viene affidato il figlio che nel 1997 era minorenne (non c'era ancora la legge del 2006 che prevedeva l'affidamento congiunto).
Nel 2008 il figlio diventa maggiorenne.
La madre continua a detrarre il 100% in quanto unico genitore affidatario.
Nel 2011 l'Agenzia delle Entrate chiama la madre e le contesta il 100% delle detrazioni (Unico 2009) perchŔ sostiene che, divenuto maggiorenne il figlio, madre e padre possono (salvo diverso accordo) detrarre il 50% ciascuno. La madre con riferimento alla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 34/E del 2008 contesta quanto afferma l'Agenzia che accoglie le sue richieste ed annulla il procedimento.
Nel 2012 l'Agenzia delle Entrate richiama la madre e le contesta, ancora , il 100% delle detrazioni (Unico 2010) per lo stesso motivo. Questa volta l'Agenzia non concorda con quanto riportato nella circolare n.34/E del 2008 sostenendo che il figlio maggiorenne anche se non indipendente economicamente non risulta pi¨ affidato e quindi le detrazioni sono al 50% per il padre e 50% per la madre.
A precisazione, in entrambi gli anni (2009 e 2010) il padre ha portato il 50% di detrazioni per il figlio.
Domanda: l'Agenzia delle Entrate aveva quindi ragione il primo anno (unico 2009) annullando il procedimento oppure nel secondo anno (unico 2010) volendo procedere alla rettifica onerosa?
Grazie e saluti