Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: rettifica imposta di registro e successivo avviso irpef. Sono indipendenti o no?

  1. #1
    nor
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    Predefinito rettifica imposta di registro e successivo avviso irpef. Sono indipendenti o no?

    Buonasera vorrei chiarire questo dubbio: tizio vende un terreno a caio per 100 e poi arriva ad entrambi una rettifica maggiorativa dell'imposta di registro, calcolata su un presunto maggior valore di quel terreno, che sarebbe non 100 quindi ma 150.

    Tizio non impugna l'atto. Il valore di quel terreno viene così dichiarato 150.

    Successivamente a tizio arriva, calcolata sul valore rettificato del terreno (ripeto, 150), un avviso ai fini irpef sulla plusvalenza che avrebbe realizzato con la vendita. Tizio lo impugna ma perde.

    Ora tizio vorrebbe capire questo: l'accertamento irpef è arrivato UNICAMENTE perchè c'è stato l'accertamento dell'imposta di registro? Oppure avrebbe potuto arrivare indipendentemente dal primo?

    Oppure sono due avvisi collegati? Nel senso che il secondo non può nascere senza il primo? E se il primo fosse stato annullato, il secondo sarebbe potuto lo stesso arrivare?

    spero in un chiarimento, grazie.

  2. #2
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    se il secondo avviso ti è arrivato sul valore rettificato, cosa vuol dire?
    Casi tristemente noti

  3. #3
    nor
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    ciao, grazie... uno è conseguenza dell'altro.
    Per l'acc.to sul registro non aveva fatto ricorso, ma l'ha fatto per il secondo sull'irpef, per cui voleva capire se così facendo ha potuto difendersi nella stessa maniera che avrebbe potuto fare se avesse impugnato il primo.

    In sostanza, infatti, impugnando il secondo ha contestato il criterio usato per rettificare il valore, dunque è come se avesse anche contestato il primo, sbaglio?

  4. #4
    MrDike è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da nor Visualizza Messaggio
    ciao, grazie... uno è conseguenza dell'altro.
    Per l'acc.to sul registro non aveva fatto ricorso, ma l'ha fatto per il secondo sull'irpef, per cui voleva capire se così facendo ha potuto difendersi nella stessa maniera che avrebbe potuto fare se avesse impugnato il primo.

    In sostanza, infatti, impugnando il secondo ha contestato il criterio usato per rettificare il valore, dunque è come se avesse anche contestato il primo, sbaglio?
    Il valore di un terreno edificabile definitivamente accertato ai fini dell'imposta di registro non può automaticamente essere utilizzato come riferimento per rettificare una maggiore plusvalenza di cessione ai fini delle imposte sui redditi.

    Tuttavia, è come tu affermi... è una conseguenza del primo avviso di liquidazione e rettifica.

  5. #5
    nor
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    grazie E' conseguenza del primo, dunque se il primo viene annullato con un ricorso, il secondo non arriva più?

    In sostanza la parte venditrice mi ha chiesto: dato che non ho potuto impugnare il primo avviso, perchè mi ero accordato con l'acquirente affinchè SEGUISSE LUI la vicenda, CONSEGNANDOGLI il mio avviso, ma questi ha pensato solo per sè, facendo accertamento con adesione, senza dirmi nulla cosicchè x me sono scaduti i termini, ho di fatto avuto un danno e posso rivalermi verso di lui perchè non ha rispettato gli accordi (e così è arrivato AUTOMATICAMENTE anche il secondo), oppure no, perchè comunque le mie ragioni me le sono potute fare lo stesso impugnando l'irpef? (il ricorso poi è stato perso ovviamente..)

    Non so se sono stato chiaro a sufficienza... Con il ricorso contro l'irpef in pratica non sono riusciti a dimostrare che la cessione è avvenuta alla cifra dichiarata nel rogito, ossia la cifra più bassa di quella (il valore) che è stata accertata con l'avviso sull'imposta di registro.
    Lui quindi dice: se l'acquirente anzichè fare adesione senza dirmi nulla mi avesse avvertito, io avrei potuto impugnare l'avviso sull'imp. di registro. Ipotizziamo che l'avessero annullato, mi sarebbe poi arrivata l'irpef sì o no? Ho o no avuto un danno?

    grazie
    Ultima modifica di nor; 19-09-14 alle 01:06 PM

  6. #6
    MrDike è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da nor Visualizza Messaggio
    grazie E' conseguenza del primo, dunque se il primo viene annullato con un ricorso, il secondo non arriva più?
    Bè, considerati i tempi della giustizia... però consegue la nullità del secondo se il primo fosse stato annullato.

    Citazione Originariamente Scritto da nor Visualizza Messaggio
    In sostanza la parte venditrice mi ha chiesto: dato che non ho potuto impugnare il primo avviso, perchè mi ero accordato con l'acquirente affinchè SEGUISSE LUI la vicenda, CONSEGNANDOGLI il mio avviso, ma questi ha pensato solo per sè, facendo accertamento con adesione, senza dirmi nulla cosicchè x me sono scaduti i termini, ho di fatto avuto un danno e posso rivalermi verso di lui perchè non ha rispettato gli accordi (e così è arrivato AUTOMATICAMENTE anche il secondo), oppure no, perchè comunque le mie ragioni me le sono potute fare lo stesso impugnando l'irpef? (il ricorso poi è stato perso ovviamente..)
    E' una questione che dovresti affrontare con un legale...

    Citazione Originariamente Scritto da nor Visualizza Messaggio
    Non so se sono stato chiaro a sufficienza... Con il ricorso contro l'irpef in pratica non sono riusciti a dimostrare che la cessione è avvenuta alla cifra dichiarata nel rogito, ossia la cifra più bassa di quella (il valore) che è stata accertata con l'avviso sull'imposta di registro.
    Lui quindi dice: se l'acquirente anzichè fare adesione senza dirmi nulla mi avesse avvertito, io avrei potuto impugnare l'avviso sull'imp. di registro. Ipotizziamo che l'avessero annullato, mi sarebbe poi arrivata l'irpef sì o no? Ho o no avuto un danno?

    grazie
    Se l'avessero annullato, come ti ho già detto, non sarebbe pervenuto alcunchè. Quel danno di cui affermi è sempre da dimostrare.

  7. #7
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    Il problema è essenzialmente dovuto al fatto che essendoci la solidarietà tra acquirente e venditore ai fini del registro, la definizione dell'acquirente in virtù della solidarietà da beneficio anche al venditore.
    L'irpef sulla plusvalenza è un problema solo del venditore non dell'acquirente.
    Se ci fosse stato un contenzioso sull'imposta di registro difficilmente ci sarebbe potuto essere un avviso di accertamento irpef, ma parte venditrice era stata messa comunque dall'Ade in condizioni di farlo.
    Tutto questo deriva dall'intrecciarsi di norme sull'imposta di registro e sull'irpef che non si armonizzano e da alcune interpretazioni dell'AdE, non vedo come se ne possa fare "una colpa all'acquirente", che di suo, ha definito la vertenza con beneficio anche per il venditore. Il venditore deve essere accorto ex se

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