Viene notificata una cartella di pagamento al vecchio indirizzo di residenza anagrafica del contribuente.

Più precisamente, il ruolo era reso esecutivo decorsi oltre 40 giorni dal cambio di residenza dal Comune X al Comune Y e la cartella perviene a distanza di oltre 110 giorni.

Tuttavia, con riferimento all'art. 60, comma 3, del D.P.R. n. 600/1973, la variazione indirizzo ha effetto, ai fini delle notifiche, dal 30° giorno successivo a quello:

  • dell'avvenuta variazione anagrafica per le persone fisiche;
  • della ricezione, da parte dell'ufficio, di un'apposita comunicazione di variazione dati per le società e persone giuridiche.


Decorsi i 30 giorni le notifiche, ai fini della loro validità devono avvenire al nuovo indirizzo, pena la loro nullità.

Quanto sopra in virtù della modifiche introdotte all'art. 60 cit. dall'art. 37, comma 27, lett. e), del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006 n. 248.

Non si comprende il motivo per cui l'AdE insista per il termine di cui all'art. 58, ultimo comma, D.P.R. n. 500/1973 (60 giorni) deducendone l'applicazione poichè la variazione non è avvenuta nello stesso Comune, ma in due Comuni diversi.

Personalmente, sono in totale disaccordo. Convenite?