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Discussione: Accertamento unico2012 per anno 2011

  1. #1
    carlos2016 è offline Junior Member
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    Predefinito Accertamento unico2012 per anno 2011

    Un professionista in pensione, che fa consulenze per i Tribunali, ha ricevuto un accertamento per l’anno 2011, in quanto un Tribunale ha certificato nel quadro di lavoro dipendente !!!!!...il reddito di questa consulenza.
    Il professionista che nel 2011 aveva già partita iva, a seguito del controllo e/c banca che io gli ho fatto fare, a giugno/luglio del 2012, mi ha comunicato tutta una serie di incassi......che derivavano da anni precedenti....(anche 4 o 5 anni prima) . Sulla stregua di queste notizie, io ho dichiarato nel quadro RE ...i redditi che risultavano dalle ft. emesse ed incassate nell’anno, aumentandolo con tutti gli incassi per note occasionali di anni precedenti. In alcuni casi avevo le certificazioni, ma per un incasso grosso da parte di un Tribunale (10.000 euro circa) , mancava anche la certificazione.
    Il Tribunale, ha indicato questo reddito come da lavoro dipendente ???????? (non so perché...ma dai Tribunali non è la I volta che vedo questo).

    L’AE emette l’accertamento in quanto trova nei redditi da lavoro dipendente, anche questa certificazione del Tribunale, quindi aumenta i redditi del quadro RC di 10.000 euro. Avendo io fatto l’accesso all’AE e fatto insieme a loro il controllo degli altri redditi professionali indicati nel quadro RE, e certificati dai sostituti nel 770, risultano da me dichiarati 10.700 euro in più nel quadro RE.

    Pensavo quindi di avere risolto il problema, spiegando loro che il reddito che loro hanno nel quadro RC è stato da me indicato nel quadro RE. La differenza da me indicata in eccesso (circa 700 euro) è dovuta al fatto di non avere ricevuta la certificazione e quindi di avere calcolato l’imponibile in base a quanto risultava incassato. Il Tribunale invece, avendolo messo nel quadro RC, aveva usato anche una aliquota irpef più alta e aveva inserito anche ritenute per addizionale regionale e comunale, poi vi erano anche importi non imponibili (rimborsi).

    Il mio problema comunque era quello di non poter fornire un registro incassi/pagamenti aggiornato in modo corretto, a seguito degli incassi provenienti da chissà quali anni...di cui non si aveva traccia.
    Sulla base quindi di una sola comunicazione di liquidazione, in cui il Tribunale diceva che avrebbe provveduto al pagamento della nota sulla quale avrebbe applicato la r.a. del 20%, ho presentato una istanza di sgravio, spiegando che il tutto tornava, in quanto il minor imponibile che risultava nel quadro RC era compensato (anche in eccesso..) da quello del quadro RE.
    L’istanza è stata respinta.
    Ho quindi predisposto il ricorso con mediazione, ma sempre basandomi sulle stesse motivazioni (io non sono in grado di fornire un registro incassi/pagamenti corretto...) ..... l’Ufficio che ha rettificato in aumento il quadro RC, avrebbe dovuto rettificare in diminuzione il quadro RE...
    L’ufficio ora ha dato addirittura diniego alla mediazione, sostenendo che vi è carenza di documentazione per sostenere questa tesi.

    Ora io dico.......vi sembra possibile che l’ufficio è in possesso di certificazioni per X......e accerti un X+10.......... Quanto meno dovrebbe essere lui ha dimostrare che il contribuente ha avuto un reddito di X+10......
    Pretende invece che sia io a dover dimostrare di non avere avuto quel +10.......
    L'Ufficio ha addirittura dato diniego alla mediazione. Vi sembra corretta la mia tesi che sia comunque l'Ufficio a dover dimostrare l'esistenza di 10.000 euro di redditi, che non risultano da alcuna certificazione ?
    Chiedo se chi ha dimestichezza nei contenziosi, mi possa dare un suo parere e/o consigli. Grazie

  2. #2
    infofattura è offline Member
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    Buonasera

    Probabilmente in una situazione come la sua rischia che le effettuino ulteriori accertamenti per altri anni dato che è fondamentale avere sempre di ogni anno un quadro chiaro e dimostrabile di ogni accredito e prelievo effettuato nel proprio c/c quando si è titolari di partita iva, con queste premesse sinceramente parlando rischia ulteriori e piu pesanti conseguenze, ovviamente il mio è un parere personale ma è fondamentale sempre poter dimostrare qualsiasi movimentazione nel c/c del titolare di partita iva.

    Da non dimenticare un eventuale rischio di accertamento induttivo per una contabilita non ordinata/assente che sarebbe molto pesante a livello di sanzioni.

    Il mio problema comunque era quello di non poter fornire un registro incassi/pagamenti aggiornato in modo corretto, a seguito degli incassi provenienti da chissà quali anni...di cui non si aveva traccia.
    Un Saluto

  3. #3
    carlos2016 è offline Junior Member
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    Grazie per il consiglio, ma il problema del mancato aggiornamento registro incassi/pagamenti dipende dal fatto che quel che richiede la normativa in materia, è praticamente impossibile da realizzare. Per avere il registro aggiornato correttamente, il Professionista, al momento della apertura della P.iva, avrebbe dovuto recuperare tutte le note occasionali emesse e non ancora incassate al momento della apertura p.iva, emettere ft. con iva, al posto di queste note occasionali (anche di 4 o 5 anni precedenti).....andare dai vari tribunali chiedendo che sostituissero le note occasionali con le ft....... (i Tribunali...per prima cosa si metterebbero a ridere.....e poi risponderebbero picche...... anche gli importi, ora con iva, sarebbero diversi.....figurarsi......) ecc. ecc........
    E' evidente che per chi si trova in una situazione del genere, questa procedura non è attuabile.........
    A mio modesto avviso, ciò non toglie, che da un semplice controllo incrociato dei dati, l'Agenzia possa accertare un maggior reddito, non suffragato da alcuna certificazione. Se l'Agenzia accerta un maggior reddito, dovrebbe essere un suo onere quello di dimostrarlo.

    P.s. Se il Tribunale avesse certificato correttamente il reddito come occasionale e non con cud (quadro RC...????), l'accertamento non sarebbe mai stato emesso.....

    Sarei comunque grato ad altri colleghi che mi volessero dare il loro giudizio.

  4. #4
    MrDike è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da carlos2016 Visualizza Messaggio
    Grazie per il consiglio, ma il problema del mancato aggiornamento registro incassi/pagamenti dipende dal fatto che quel che richiede la normativa in materia, è praticamente impossibile da realizzare. Per avere il registro aggiornato correttamente, il Professionista, al momento della apertura della P.iva, avrebbe dovuto recuperare tutte le note occasionali emesse e non ancora incassate al momento della apertura p.iva, emettere ft. con iva, al posto di queste note occasionali (anche di 4 o 5 anni precedenti).....andare dai vari tribunali chiedendo che sostituissero le note occasionali con le ft....... (i Tribunali...per prima cosa si metterebbero a ridere.....e poi risponderebbero picche...... anche gli importi, ora con iva, sarebbero diversi.....figurarsi......) ecc. ecc........
    E' evidente che per chi si trova in una situazione del genere, questa procedura non è attuabile.........
    A mio modesto avviso, ciò non toglie, che da un semplice controllo incrociato dei dati, l'Agenzia possa accertare un maggior reddito, non suffragato da alcuna certificazione. Se l'Agenzia accerta un maggior reddito, dovrebbe essere un suo onere quello di dimostrarlo.

    P.s. Se il Tribunale avesse certificato correttamente il reddito come occasionale e non con cud (quadro RC...????), l'accertamento non sarebbe mai stato emesso.....

    Sarei comunque grato ad altri colleghi che mi volessero dare il loro giudizio.
    Ti consiglio di costituirti in giudizio nei termini di legge, tuttavia dovrei visionare le carte per darti un parere più preciso (non so, ad esempio, se hai eccepito, tra i vari motivi del ricorso, anche la carenza di presupposti oggettivi per l'instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente di tipo subordinato tra il tuo cliente e il Tribunale).

  5. #5
    carlos2016 è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da MrDike Visualizza Messaggio
    Ti consiglio di costituirti in giudizio nei termini di legge, tuttavia dovrei visionare le carte per darti un parere più preciso (non so, ad esempio, se hai eccepito, tra i vari motivi del ricorso, anche la carenza di presupposti oggettivi per l'instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente di tipo subordinato tra il tuo cliente e il Tribunale).
    Grazie per la risposta. Ho presentato ricorso, che sarà dibattuto ad inizio dicembre. Nel ricorso ho indicato che il Tribunale ha certificato erroneamente questo compenso come da lavoro dipendente, ed ho allegato il decreto di liquidazione pagamento del 2009, per la prestazione avvenuta nel 2007, pagato poi a fine dicembre 2011. In questo decreto di liquidazione pagamento, veniva detto che sulle somme prestazioni sarebbero state applicate rit. acconto del 20%. Questo indicava che nel 2009 il Tribunale aveva correttamente indicato la natura di queste prestazioni come occasionali. Nel 770/2012 per anno 2011, il Tribunale ha invece indicato questo compenso come da lavoro dipendente, quadro RC, applicando oltre alle r.a. in misura maggiorata, anche add. regionale e comunale.
    E' di palese evidenza, che il Professore universitario in pensione non può essere dipendente del Tribunale.........
    Io vorrei solo che l'A.E. capisse che se lei ha certificazioni totali di 62.000 euro, ed il contribuente ha dichiarato 62.740 euro (la differenza in più è dovuta al fatto che non avendo ricevuto la certificazione, riferendoci al solo incasso, si è estrapolato l'importo da indicare come imponibile, con un certo margine), non può inviare un accertamento per 72.016 euro !!!!!!!!
    L'A.E. pretende di aumentare i redditi del quadro RC di 10.016 (la certif. cud del tribunale), senza diminuire i redditi del quadro RE, per i quali ha certificazioni pari a (62.000 - 10.016) 51.984.
    Da un semplice controllo formale, a me sembra difficile la tesi dell'A.E. che pretende 10.016 euro di imponibile in più, rispetto alle certificazioni in suo possesso. Mi auguro che questo mio ragionamento sia condivisibile.

  6. #6
    MrDike è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da carlos2016 Visualizza Messaggio
    Grazie per la risposta. Ho presentato ricorso, che sarà dibattuto ad inizio dicembre. Nel ricorso ho indicato che il Tribunale ha certificato erroneamente questo compenso come da lavoro dipendente, ed ho allegato il decreto di liquidazione pagamento del 2009, per la prestazione avvenuta nel 2007, pagato poi a fine dicembre 2011. In questo decreto di liquidazione pagamento, veniva detto che sulle somme prestazioni sarebbero state applicate rit. acconto del 20%. Questo indicava che nel 2009 il Tribunale aveva correttamente indicato la natura di queste prestazioni come occasionali. Nel 770/2012 per anno 2011, il Tribunale ha invece indicato questo compenso come da lavoro dipendente, quadro RC, applicando oltre alle r.a. in misura maggiorata, anche add. regionale e comunale.
    E' di palese evidenza, che il Professore universitario in pensione non può essere dipendente del Tribunale.........
    Non ne avevo dubbi!

    Citazione Originariamente Scritto da carlos2016 Visualizza Messaggio
    Io vorrei solo che l'A.E. capisse che se lei ha certificazioni totali di 62.000 euro, ed il contribuente ha dichiarato 62.740 euro (la differenza in più è dovuta al fatto che non avendo ricevuto la certificazione, riferendoci al solo incasso, si è estrapolato l'importo da indicare come imponibile, con un certo margine), non può inviare un accertamento per 72.016 euro !!!!!!!!
    L'A.E. pretende di aumentare i redditi del quadro RC di 10.016 (la certif. cud del tribunale), senza diminuire i redditi del quadro RE, per i quali ha certificazioni pari a (62.000 - 10.016) 51.984.
    Da un semplice controllo formale, a me sembra difficile la tesi dell'A.E. che pretende 10.016 euro di imponibile in più, rispetto alle certificazioni in suo possesso. Mi auguro che questo mio ragionamento sia condivisibile.
    Chiamiamo STRISCIA?

    Le tue argomentazioni risultano granitiche, tuttavia mi preoccupa l'ottusaggine dell'Ufficio. A mio avviso, la questione non è diminuire i ricavi del quadro RE in relazione all'aumento (infondato) dei redditi nel quadro RC, ma delegittimare completamente il presupposto dei redditi comunicati con mod. 770 dal Tribunale. Di tal che, la dichiarazione risulterebbe corretta.

  7. #7
    FEDERIC è offline Member
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    hai provato a chiedere al Tribunale di certificare l'errore commesso nel 770?

  8. #8
    carlos2016 è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da FEDERIC Visualizza Messaggio
    hai provato a chiedere al Tribunale di certificare l'errore commesso nel 770?
    Si grazie, ho provato a sentire i Tribunale, ma dopo un primissimo approccio positivo, il risultato è stato nullo. Il personale oltretutto è cambiato e nessuno si prende alcuna responsabilità per cose che neppure comprende.

    Oggi mi sono riletto l' art. 41 bis Accertamento DPR 600/73 Accertamento parziale che è quello su cui si è fondato l'accertamento.

    Comma 1
    Senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice nei termini stabiliti dall'articolo 43, i competenti uffici dell'Agenzia delle entrate, qualora dalle attivita' istruttorie di cui all'articolo 32, primo comma, numeri da 1) a 4),)) nonche' dalle segnalazioni effettuati dalla Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale ovvero da un ufficio della medesima Agenzia ovvero di altre Agenzie fiscali, dalla Guardia di finanza o da pubbliche amministrazioni ed enti pubblici oppure dai dati in possesso dell'anagrafe tributaria, risultino elementi che consentono di stabilire l'esistenza di un reddito non dichiarato o il maggiore ammontare di un reddito parzialmente dichiarato, che avrebbe dovuto concorrere a formare il reddito imponibile, compresi i redditi da partecipazioni in societa', associazioni ed imprese di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o l'esistenza di deduzioni, esenzioni ed agevolazioni in tutto o in parte non spettanti, nonche' l'esistenza di imposte o di maggiori imposte non versate, escluse le ipotesi di cui agli articoli 36-bis e 36-ter, possono limitarsi ad accertare, in base agli elementi predetti, il reddito o il maggior reddito imponibili. Non si applica la disposizione dell'articolo 44, ovvero la maggiore imposta da versare, anche avvalendosi delle procedure previste dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.

    L'Ufficio da questo semplice controllo incrociato dei dati, non ha rilevato alcun maggiore reddito non dichiarato, in quanto si limita a rilevare il maggiore reddito, certificato dal tribunale nel quadro RC , chiudendo poi gli occhi, sul fatto che al quadro RE risultano dichiarati maggiori redditi di quelli risultanti dalle certificazioni, per un importo anche eccedente, a quello del quadro RC.
    Pertanto per il principio dei vasi comunicanti, che l'A. E. sembra non conoscere , nel quadro RN, l'imponibile dichiarato è addirittura superiore per 700 euro, alle certificazioni in possesso dell'ufficio.
    L' A. E. ha mandato avanti questo accertamento, su un reddito imponibile di 10.000 euro superiore a quello delle certificazioni in suo possesso, ed ha avuto anche il cattivo gusto di respingere l'istanza di sgravio in autotutela e poi anche di dare il diniego alla mediazione. Mano a mano che ne discuto con voi, mi viene anche la voglia di chiedere l'addebito delle spese di Giudizio...ma forse è chiedere troppo...

  9. #9
    FEDERIC è offline Member
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    chiedi al tribunale la certificazione attestante l'assunzione del dipendente ed i vari adempimenti presso inail inps ecc...
    nella parte relativa ai contributi cosa e' stato certificato nel CUD? risultano i giorni di lavoro dipendente? il TFR??
    Chiederei senza dubbio l'addebito delle spese.
    L'ADE ha contestato il maggior importo indicato al quadro E e non risultante dai 770 potendolo imputare a ricavi percepiti da privati?

  10. #10
    carlos2016 è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da FEDERIC Visualizza Messaggio
    chiedi al tribunale la certificazione attestante l'assunzione del dipendente ed i vari adempimenti presso inail inps ecc...
    nella parte relativa ai contributi cosa e' stato certificato nel CUD? risultano i giorni di lavoro dipendente? il TFR??
    Chiederei senza dubbio l'addebito delle spese.
    L'ADE ha contestato il maggior importo indicato al quadro E e non risultante dai 770 potendolo imputare a ricavi percepiti da privati?
    Chiedo scusa non mi è mai capitato un caso del genere, per la richiesta al Tribunale, motivo che a seguito del loro rilascio CUD 212, per anno 2011, vorrei avere la certificazione da cui risulta l'assunzione del Professore con i vari adempimenti presso Inps e Inail da loro effetuati. Sicuramente....non esiste alcuna assunzione. Il Professore è un pensione dell' Università dal 01/1/2007. Il fatto che sia in pensione dal 2007, non dimostra da solo che non poteva diventare dipendente nel 2011...? Oltretutto poi negli anni successivi non figura nessuna altra certificazione del Tribunale.......
    Purtroppo non avendo ricevuto la certificazione non so dire cosa questo contiene......(il cliente non ha richiesto la documentazione alla A.E. per non dover pagare i diritti.
    Mi chiedi per i compensi dai privati........nel 2011 vi è solo una ft. da privati di 400 euro che è stata regolarmente dichiarata.....tuttavia come ho detto all'inizio del post.....non ho potuto allegare il registro incassi/pagamenti, perché vi erano altri incassi relative a vecchie note occasionali di anni precedenti, che non figuravano in contabilità, ma che io ho aggiunto ai ricavi professionali.
    Ho pensato anche io che l'A.E. voglia pensare di attribuire i 10.000 euro dichiarati in più nel quadro RE a incassi da privati, quindi senza certificazioni........ma a parte il fatto che nel 2011 vi sono solo 400 euro di ricavi da privati....che però non posso dimostrare...dato che non presento i registri incassi/pagamenti, non sono io a dovere dimostrare nulla...... sarebbe l'AE che se volesse supportare il suo accertamento, dovrebbe dimostrare essere compensi da privati........cosa che evidentemente non può essere fatta, perché l'accertamento si basa solo su un controllo incrociato dei dati...e l'imponibile dichiarato dal contribuente è addirittura superiore alle certificazioni in possesso dell'Ufficio.

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