Buonasera,

avrei bisogno di un consiglio, ecco la mia situazione:

nel 2007 ho aperto una ditta individuale di commercio elettronico e consulenza informatica, sono stato registrato alla Camera di Commercio come piccolo imprenditore. Dopo un po', visto che le entrate non mi consentivano di continuare, ho deciso di chiudere.

La persona che mi aiutava si è occupata di comunicare la chiusura all'Agenzia delle Entrate che ha rilasciato il certificato di cessazione attività a decorrere dal 31/12/2009.

Per mia superficialità, la cessazione alla Camera di Commercio è stata comunicata solo due anni dopo, con precisione il 12/09/2011.

Inoltre, in quel periodo e sicuramente fino alla fine del 2011, ho lavorato anche in qualità di impiegato amministrativo nelle segreterie di varie scuole statali con contratti a tempo determinato della durata annuale (o quasi), versando regolarmente i contributi alla cassa previdenziale dei dipendenti pubblici.

Nel 2015 l'Inps mi ha chiesto, tramite avviso bonario, di pagare i contributi per la ditta individuale per il periodo che va dall'inizio del 2010 alla fine del 2011 circa (data di cessazione alla Camera di Commercio credo). L'importo, compreso di sanzioni, è di 6.300 Euro.

Spaventato dalla minaccia dell'Inps di rivolgersi ad Equitalia ed essendo un ciuccio in materia ho chiesto la dilazione senza fare ricorso e sto tutt'ora pagando la rata mensile.

Avrei due domande:

1. Visto che avevo un impiego statale (a tempo determinato) ero comunque tenuto a versare i contributi Inps per la ditta individuale? In caso negativo potrei chiedere il rimborso di quello che ho pagato;
2. È possibile far rettificare la data di cessazione attività alla Camera di Commercio visto che all'Agenzia delle Entrate risulta la chiusura del 31/12/2009?

Vi ringrazio in anticipo.