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Discussione: Srl in liquidazione - fondi insufficienti a pagare i debiti

  1. #71
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    nadia è offline Administrator
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    l'argomento trattato in questa discussione è molto sentito. Oggi il Commercialista telematico ha pubblicato un intervento proprio su questo tema, trattato dal dott. Attilio Romano: Quale responsabilità del liquidatore per i debiti tributari non onorati dalla società?

  2. #72
    Nicola L è offline Junior Member
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    Buonasera,

    proseguo questa interessante discussione sottoponendo alcune questioni che non mi sembra che siano state risolte nelle ormai 8 pagine dell'argomento.

    La prima questione riguarda la par condicio creditorum: poniamo il caso di una srl non fallibile per mancanza dei requisiti che avvii la procedura di liquidazione volontaria e che, come normalmente accade, abbia passività di molto superiori alle attività. Poniamo anche che il liquidatore della società intenda pagare due dei tre principali fornitori, ma non il terzo. Ora, non essendo la società fallibile, non si pongono problematiche di bancarotta preferenziale; la domanda invece riguarda la possibilità che il creditore impagato promuova un'azione di responsabilità verso il liquidatore che ha estinto la società per violazione della par condicio creditorum.
    Dalle precedenti pagine della discussione il problema sembrerebbe essere a monte, non essendo chiaro se il liquidatore abbia o meno la facoltà di estinguere la società in presenza di debiti non soddisfatti. Personalmente mi trovo a propendere per la tesi letterale della norma (per quanto mai mi sognerei di assumermi una tale responsabilità) secondo cui non ci sarebbe colpa del liquidatore nel momento in cui non esiste alcuna massa attiva con cui soddisfare i creditori della società. Dunque, se prendiamo per buona questa impostazione, che sembrerebbe confermata anche da 2 sentenze abbastanza recenti (Tribunale di Milano, sentenza n.3142/2011 e Tribunale di Udine, sentenza n. 1760/2009), l'art. 2741 del codice civile (i creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salve le legittime cause di prelazione) sarebbe sufficiente a configurare un'ipotesi di colpa o dolo a carico del liquidatore?

    La seconda questione che mi interessa riguarda la responsabilità del liquidatore di cui all'art. 2394: in quali casi, fuori da quelli di scuola del liquidatore che vola alle Bahamas coi soldi della società, è possibile parlare di responsabilità del liquidatore conseguente all'inosservanza degli obblighi di conservazione del patrimonio sociale?

    Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere!

  3. #73
    robil è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Nicola L Visualizza Messaggio
    Buonasera,

    proseguo questa interessante discussione sottoponendo alcune questioni che non mi sembra che siano state risolte nelle ormai 8 pagine dell'argomento.

    La prima questione riguarda la par condicio creditorum: poniamo il caso di una srl non fallibile per mancanza dei requisiti che avvii la procedura di liquidazione volontaria e che, come normalmente accade, abbia passività di molto superiori alle attività. Poniamo anche che il liquidatore della società intenda pagare due dei tre principali fornitori, ma non il terzo. Ora, non essendo la società fallibile, non si pongono problematiche di bancarotta preferenziale; la domanda invece riguarda la possibilità che il creditore impagato promuova un'azione di responsabilità verso il liquidatore che ha estinto la società per violazione della par condicio creditorum.
    Dalle precedenti pagine della discussione il problema sembrerebbe essere a monte, non essendo chiaro se il liquidatore abbia o meno la facoltà di estinguere la società in presenza di debiti non soddisfatti. Personalmente mi trovo a propendere per la tesi letterale della norma (per quanto mai mi sognerei di assumermi una tale responsabilità) secondo cui non ci sarebbe colpa del liquidatore nel momento in cui non esiste alcuna massa attiva con cui soddisfare i creditori della società. Dunque, se prendiamo per buona questa impostazione, che sembrerebbe confermata anche da 2 sentenze abbastanza recenti (Tribunale di Milano, sentenza n.3142/2011 e Tribunale di Udine, sentenza n. 1760/2009), l'art. 2741 del codice civile (i creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salve le legittime cause di prelazione) sarebbe sufficiente a configurare un'ipotesi di colpa o dolo a carico del liquidatore?

    La seconda questione che mi interessa riguarda la responsabilità del liquidatore di cui all'art. 2394: in quali casi, fuori da quelli di scuola del liquidatore che vola alle Bahamas coi soldi della società, è possibile parlare di responsabilità del liquidatore conseguente all'inosservanza degli obblighi di conservazione del patrimonio sociale?

    Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere!
    Nicola hai fatto una disamina precisa toccando tutti i punti critici. Se non sussistono i requisiti per il fallimento (che è condizione di punibilità per i reati di bancarotta anche preferenziale) dobbiamo rifarci alle responsabilità civilistiche del liquidatore ed in questo caso come giustamente hai evidenziato alla violazione del principio contenuto nell'art 2741 cc secondo cui i creditori hanno pari diritti salvo cause di prelazione. Quindi qualora un creditore ritenga di essere stato danneggiato dal soddisfacimento anticipato di un altro creditore da parte del liquidatore dovrà agire in giudizio (civile) e dimostrare il dolo o per lo meno la colpa del liquidatore. In caso di vittoria è evidente che il liquidatore sarà personalmente responsabile.

    Roberto Loddo

    Dottore commercialista
    Revisore legale
    Soggetto incaricato CAF.Do.C Spa

    Sassari (SS)-Ortueri (NU)

  4. #74
    Nicola L è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da robil Visualizza Messaggio
    Nicola hai fatto una disamina precisa toccando tutti i punti critici. Se non sussistono i requisiti per il fallimento (che è condizione di punibilità per i reati di bancarotta anche preferenziale) dobbiamo rifarci alle responsabilità civilistiche del liquidatore ed in questo caso come giustamente hai evidenziato alla violazione del principio contenuto nell'art 2741 cc secondo cui i creditori hanno pari diritti salvo cause di prelazione. Quindi qualora un creditore ritenga di essere stato danneggiato dal soddisfacimento anticipato di un altro creditore da parte del liquidatore dovrà agire in giudizio (civile) e dimostrare il dolo o per lo meno la colpa del liquidatore. In caso di vittoria è evidente che il liquidatore sarà personalmente responsabile.
    Grazie della cortese e sollecita risposta, Roberto!

  5. #75
    Salvo111 è offline Junior Member
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    Predefinito Liquidatore in panne

    Salve a tutti, ho letto tutte e 8 pagine di questo post. Chiedo però una risposta al mio problema più dettagliata per il caso specifico che sto per proporvi.


    Sono amministratore (adesso nominato liquidatore), di una società S.r.l. composta da 2 soci.

    Il debito totale ammonta a 30.000 € vs fornitori circa 10. (il più grosso vanta 5.500 € di credito).

    Il debito vs l'erario è di 12.000 € circa di iva.

    La banca vanta 7.000 € circa (fido).

    La società ha già l'attivo pari a 0 €. Nessuna somma è stata divisa ai soci, né in fase di liquidazione, né negli anni precedenti l'attività. Anzi i soci negli ultimi 2 anni (al di la del capitale sociale pari a 10.000 €) hanno versato dei soldi per far fronte ai debiti, fino al 2012 pari a 60.000 € circa.

    Da liquidatore volevo procedere in questo modo.

    Con il capitale sociale di 10.000 € volevo saldare l'intero importo con la banca dunque 7.000 € e i 3.000 € rimanenti un fornitore che ha già proceduto con decreto ingiuntivo prima e atto di precetto adesso per il recupero dell'intera somma rimanente (circa 3000 € appunto). Nessuno degli altri fornitori si è mosso con decreto ingiuntivo, si sono tutti (almeno fino ad oggi) fermati con la raccomandata del proprio legale.

    Portando così il saldo a 0 €. nessun euro ai soci e/o liquidatore.

    Chiedo

    Agendo così, come liquidatore e amministratore unico della società cosa rischio nei confronti del fisco e cosa rischio nei confronti dei fornitori creditori?

    Posso accollarmi il debito iva in fase di chiusura, tutti i debiti o nessuno? che differenza farà in futuro?

    Vengo inscritto in qualche registro? I tempi per la prescrizione sono di 12 mesi dalla chiusura o 5 anni?

    Grazie a chi vorrà rispondermi.

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