Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Modifica assetto quote socetarie

  1. #1
    mubeta è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Apr 2014
    Messaggi
    2

    Predefinito Modifica assetto quote socetarie

    Buongiorno a tutti, approfitto di questo forum per iniziare a formarmi delle idee su un aspetto che mi interessa ma del quale non tutto mi è chiaro. Ringrazio quegli utenti più attivi e partecipi che sapranno orientarmi.

    Assieme ad altri due soci, abbiamo una piccola s.r.l., con una distribuzione uguale delle quote societarie, un terzo, siamo tutti amministratori con potere di firma disgiunta limitata a somme inferiori a 10.000 euro.
    Abbiamo tutti gli stessi poteri bi "base", (firme contratti, assunzioni, ecc, ecc), mentre io solo in aggiunta sono unico responsabile con pieni poteri per la sicurezza ed anche responsabile tecnico per gli impianti elettrici ex DM 37/08.
    Ci occupiamo di automatismi industriali ed impiantistica elettrica, (che non fatto però non facciamo. Era una idea iniziale ma abbiamo lasciato perdere). Infine sono anche "presidente" del c.d.a.

    Io, per la qualifica di responsabile ai fini della sicurezza, lavoro in ditta e percepisco anche un compenso. I restanti due soci, invece, hanno altre loro aziende, non hanno compensi ed a tutti gli effetti non fanno nulla.

    In fase di creazione di accordammo per dividere le quote in modo paritario, un terzo a testa, cosicché, se uno dei tra dava fuori di testa, o darà fuori di testa, i restanti due avranno la possibilità di intervenire. (Detta in modo grezzo).

    Di fatto io sono l'unico a sapere come vanno le cose, a decidere spese, formulare offerte, ecc. Un secondo socio, tramite la moglie, ha più o meno idea della situazione economica aziendale.

    Per sentirmi più libero di agire e percepire maggiormente il mio impegno in azienda, vorrei proporre ai soci di acquistare parte delle loro quote, portando la mia verso il 48% del capitale, ovvero, lasciando intatta la possibilità di due singoli soci di intervenire se un terzo, (in questo caso io), compiesse gravi errori.

    E' evidente, per il pochissimo che ho capito, che però in parte mi frego da solo. Se infatti i due restanti soci, che manterrebbero il 52% del capitale sociale, promuovessero un aumento del medesimo, sarei io a versarne il 48%. Dico bene?
    Diversamente, anche per rispetto loro e della loro parte di rischio, potrei acquistare parte del capitale sociale fino al 48%, ma riconoscere, magari come decisione del c.d.a., un partecipazione paritaria di un terzo agli utili e ad aumenti di capitale a tutti i soci?

    Diversamente, (ma già immagino di no), potrei ricoprire anche la carica di amministratore unico?

    Avrei altre domandi per farmi un quadro completo da permettermi di prendere una decisione, ma per non abusare di pazienza e disponibilità ora mi fermo. Magari rispetto all'evoluzione del thread, ne aprirò altri.
    Ultima modifica di mubeta; 05-04-14 alle 12:16 PM

  2. #2
    Enrico Larocca è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Località
    Matera, Italy
    Messaggi
    7,889

    Predefinito

    La prima osservazione è che non è chiara la forma amministrativa adottata dalla società. Inizialmente dice che siete tutti amministratori con firma disgiunta (con il limite di 10.000 euro) e poi dice che lei è il presidente del CdA. Delle due una: o si tratta di organo collegiale con CdA o si tratta di amministrazione disgiuntiva.

    A parte questo, lo statuto può prevedere che le quote di partecipazione agli utili e alle perdite non siano proporzionali alle quote conferite (2468 del cod. Civ.). Sulla questione della possibilità che il gruppo di soci che detiene la maggioranza decida di varare un aumento di capitale pur contrari i soci di minoranza le regole sono quelle fissate dalla statuto (si veda anche l'art. 2479-bis del cod.civ.). L'assunzione della carica di amministratore unico, non elimina nè sminuisce le prerogative dei soci e dell'organo assembleare.

    Di piú non si può argomentare in un Forum. Credo che sia opportuno farsi seguire da un collega della sua zona per approfondire le tematiche societarie che sono troppe estese per essere affrontate in questo ambito.
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  3. #3
    mubeta è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Apr 2014
    Messaggi
    2

    Predefinito

    Molto strana questa tua prima affermazione. Strana, e non dico che non sia una perplessità legittima, ma, sono tornato a rileggermi la visura camerale per tutta tranquillità. Agli effetti è come ho scritto: Io sono Presidente del c.d.a., A.D., consigliere, preposto alla sicurezza. Gli altri due soci sono entrambi A.D. e consiglieri. Non so che dire. Come ovviamente succede in italia, ai tempi, il tutto fu preparato da consulente fiscale e notaio.

    Per il secondo punto: ovviamente c'è di mezzo un consulente fiscale. Il mio intento era quello di conoscere più pareri, intavolare un dibattito con persone estranee per formarmi delle idee che non siano di parte. Non cercare consulenza fiscale gratuita.

  4. #4
    Enrico Larocca è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Località
    Matera, Italy
    Messaggi
    7,889

    Predefinito

    Ribadisco che se esiste un organo amministrativo collegiale la firma sociale è riservata al Presidente del CdA e solo per le materie delegabili all'A.D. L'amministrazione disgiuntiva (con organo amministrativo plurimo e firma sociale autonoma per singolo amministratore sia pure con limitazioni come nel vostro caso) è un altro modulo amministrativo.
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  5. #5
    paolab è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Messaggi
    3,554

    Predefinito

    come giustamente osserva il Dott. Larocca forse una soluzione potrebbe essere quella di lasciare le quote di proprietà così come sono, un terzo cadauno, e invece dividere diversaemnte gli utili: ad esempio a te che ci lavori potrebbe essere attribuito l'80% degli utili e agli altri due soci il 10% cadauno.
    Vabbè, hai scritto che già tu - a differenza degli altri - percepisci un compenso... (a quale titolo?)
    ***
    Per evitare che altri possano assumere decisioni di carattere straordinario contro la tua volontà si potrebbe inserire nello statuto una clausola che consente operazioni straordianrie solo con maggioranza pari al... X%... esempio col 70%
    **
    potresti ricoprire la carica di amminsitratore unico ma questo non ha nulla a vhe fare con decisioni prese dai soci

Discussioni Simili

  1. modifica organo amministrativo
    Di MAURO23 nel forum Altri argomenti
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 25-03-15, 12:24 PM
  2. Modifica Codice Fiscale
    Di Neoo nel forum CONSULENZA DEL LAVORO
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 14-09-11, 02:52 PM
  3. modifica societa s.a.s.
    Di massimoanto nel forum Contabilità, bilancio e operazioni straordinarie
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-07-10, 06:28 PM
  4. Modifica contratto di lavoro
    Di ettore nel forum CONSULENZA DEL LAVORO
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-02-09, 03:56 PM
  5. locazione con modifica appartamento
    Di GINNY nel forum Contabilità, bilancio e operazioni straordinarie
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 08-01-08, 05:58 PM

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15