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Discussione: Aprire una S.R.L. (con responsabilità veramente limitata) ?

  1. #1
    David Scrittore è offline Junior Member
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    Question Aprire una S.R.L. (con responsabilità veramente limitata) ?

    Di nuovo salve a tutti,
    un mio amico ha intenzione di aprire un'attività per la quale servono competenze tecniche informatiche di alto livello che a lui mancano e perciò mi vorrebbe come socio.
    Il problema è che io ho una casa (che sto ancora pagando) di proprietà e non vorrei che in caso di fallimento questa mi venisse tolta. So che i creditori di una S.R.L. non posso rifarsi sui singoli soci, ma lo Stato? Se per ipotesi dovessimo avere dei debiti come tasse, IVA, contributi non pagati o simili cosa accadrebbe?
    Esiste un modo per creare una società composta da un socio che rischia (ma non avendo nulla intestato, non rischia nulla) ed uno che pur avendo una casa a suo nome non rischia niente? Come fosse, per intenderci, un dipendente?


    Grazie per l'attenzione,


    David
    David, aspirante Scrittore di professione

  2. #2
    Niccolò è offline Senior Member
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    Con queste premesse, è meglio non farne niente.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  3. #3
    studiovera è offline Senior Member
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    Premetto che sono d'accordo con Niccolò nel considerare che se a priori i ragionamenti sono di questo genere
    mancherebbe il sano impulso che porta alla costituzione di una società che, al di là di tutte le considerazioni,
    è la strada per "crescere", ma mi domando perché lo Stato non sarebbe considerato un creditore ma qualcosa
    di diverso...

  4. #4
    David Scrittore è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Niccolò Visualizza Messaggio
    Con queste premesse, è meglio non farne niente.
    Anzitutto, Niccolò, ti ringrazio per la risposta.
    Anche se mi sembra un tantino off topic visto che la domanda era "Esiste un modo per creare una società composta da un socio che rischia (ma non avendo nulla intestato, non rischia nulla) ed uno che pur avendo una casa a suo nome non rischia niente? Come fosse, per intenderci, un dipendente?".
    Comunque, per pura curiosità, tu apriresti un'attività in questo periodo così nero rischiando allegramente la casa? E se la risposta è no, staresti ad aspettare di finire in mezzo a una strada perché il mercato del lavoro offre poco o niente?
    Io sinceramente preferisco battere tutte le strade a disposizione, ma senza rischiare quel poco che ho. Scusa se ti sembra sciocco...
    David, aspirante Scrittore di professione

  5. #5
    David Scrittore è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da studiovera Visualizza Messaggio
    Premetto che sono d'accordo con Niccolò nel considerare che se a priori i ragionamenti sono di questo genere
    mancherebbe il sano impulso che porta alla costituzione di una società che, al di là di tutte le considerazioni,
    è la strada per "crescere", ma mi domando perché lo Stato non sarebbe considerato un creditore ma qualcosa
    di diverso...
    Grazie anche a te, Studiovera, per la risposta più propositiva
    In realtà me lo domando anch'io, ma mi è stato detto così... quando fallisce una S.R.L. i creditori "normali" possono rifarsi solo sul capitale e sui beni della società, ma lo Stato non si ferma lì e va a bussare alla porta di ogni privato che costituiva la società. Se invece sei sicuro che non sia così, mi dai un'ottima notizia!
    David, aspirante Scrittore di professione

  6. #6
    Niccolò è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da David Scrittore Visualizza Messaggio
    ...tu apriresti un'attività in questo periodo così nero rischiando allegramente la casa?...
    Sì, se credo in quello che sto facendo.
    Le società di capitali (se correttamente amministrate) comportano per i soci il solo rischio del capitale che viene investito, quindi nessuna casa è a rischio. Che poi i creditori attacchino anche il patrimonio personale dei soci e quindi questi siano costretti a una battaglia legale che potrebbe costare più del pagamento dei debiti, questo è un altro discorso.
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  7. #7
    David Scrittore è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Niccolò Visualizza Messaggio
    (...)nessuna casa è a rischio(...)
    Ma dici sul serio? Quindi teoricamente potrei andare tranquillo?

    Il fatto è che tutte le attività in cui "credo" sono inarrivabili, servono sempre grandi disponibilità economiche, tanti soldi che nessuno è disposto a sborsare, ed oltretutto anche gli uffici preposti all'orientamento per i giovani che vogliono aprire un'azienda sono tirchie persino delle informazioni! Se non c'è un progetto completo fin nei dettagli (vogliono persino sapere in quale edificio specifico impianteresti l'attività, indirizzo compreso) non ti aiutano nemmeno a capire quali leggi regolamentano quell'attività. Ma senza le informazioni, come fai?
    Io tempo fa avevo provato ad avviare una casa editrice (che è la cosa in cui credo di più al mondo) ma mi sono scontrato con ostacoli insormontabili. Però ora sono io ad andare off topic, perciò non mi dilungo oltre.

    Tornando invece "in tema", tu dici che una S.R.L. che va male (proprio nel caso peggiore che ci possa essere) NON influisce sui beni privati? Né con i creditori come le banche o i fornitori (se del caso) né soprattutto con lo Stato (con tasse, contributi e simili).
    Cioè, è molto diversa da un'impresa individuale... una persona che conosco ha pagato contributi arretrati per cinque anni dopo aver venduto la ditta...

    Citazione Originariamente Scritto da Niccolò Visualizza Messaggio
    (...)Che poi i creditori attacchino anche il patrimonio personale dei soci e quindi questi siano costretti a una battaglia legale che potrebbe costare più del pagamento dei debiti, questo è un altro discorso.
    hmm... puoi approfondire un po' quest'altro discorso? Un creditore può provare a farmi causa costringendomi alla difesa (e costosa anche), se ho capito bene. Quindi la legge non garantisce che la S.R.L. sia davvero a responsabilità limitata?

    Ti ringrazio ancora
    David, aspirante Scrittore di professione

  8. #8
    robil è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da David Scrittore Visualizza Messaggio
    Ma dici sul serio? Quindi teoricamente potrei andare tranquillo?

    Il fatto è che tutte le attività in cui "credo" sono inarrivabili, servono sempre grandi disponibilità economiche, tanti soldi che nessuno è disposto a sborsare, ed oltretutto anche gli uffici preposti all'orientamento per i giovani che vogliono aprire un'azienda sono tirchie persino delle informazioni! Se non c'è un progetto completo fin nei dettagli (vogliono persino sapere in quale edificio specifico impianteresti l'attività, indirizzo compreso) non ti aiutano nemmeno a capire quali leggi regolamentano quell'attività. Ma senza le informazioni, come fai?
    Io tempo fa avevo provato ad avviare una casa editrice (che è la cosa in cui credo di più al mondo) ma mi sono scontrato con ostacoli insormontabili. Però ora sono io ad andare off topic, perciò non mi dilungo oltre.

    Tornando invece "in tema", tu dici che una S.R.L. che va male (proprio nel caso peggiore che ci possa essere) NON influisce sui beni privati? Né con i creditori come le banche o i fornitori (se del caso) né soprattutto con lo Stato (con tasse, contributi e simili).
    Cioè, è molto diversa da un'impresa individuale... una persona che conosco ha pagato contributi arretrati per cinque anni dopo aver venduto la ditta...



    hmm... puoi approfondire un po' quest'altro discorso? Un creditore può provare a farmi causa costringendomi alla difesa (e costosa anche), se ho capito bene. Quindi la legge non garantisce che la S.R.L. sia davvero a responsabilità limitata?

    Ti ringrazio ancora

    Accetto il tuo invito alla discussione e vedo che molto spesso qui ci si "allarga" in opinioni personali e poco tecniche. L'utente che evidentemente non è un commercialista o avvocato ha posto un quesito chiarissimo e comune a chi vuole intraprendere un attività in particolare necessità di chiarimenti relativamente ai rischi del proprio patrimonio personale. La risposta è che ovviamente si esiste un modo anzi ne esistono diversi per salvaguardare il patrimonio personale dall'iniziativa imprenditoriale. Anzi sono relativamente recenti novità legislative che vogliono garantire proprio questo aspetto rendendolo più accessibile a tutti. Mi riferisco alle nuove SRL a capitale ridotto. Ma per non essere troppo dispersivi in pratica hai due vie percorribili la Sas ossia società in accomandita semplice (società quindi di persone e non di capitali) in cui il socio che non vuole rischiare assumerà la veste di socio accomandante e quindi non parteciperà all'amministrazione ma nulla toglie che possa essere assunto in qualità di dipendente e quindi lavorare nella società con ruolo operativo (questo socio rischierà unicamente il capitare conferito che non ha valori minimi da rispettare) oppure potete optare per la Srl a capitale ridotto se ci sono le condizioni (anche con 1 euro) ovvero a capitale ordinario (minimo 10.000 euro) in cui se si vuole rimanere esenti da responsabilità non si deve ricoprire un ruolo da amministratore. Sia nella Sas che nella Srl il socio di capitale rischia unicamente il capitale conferito. Altro discorso è l'uso illegittimo ed architettato di una veste sociale per esempio una SAS in cui l'accomandante è tale solo formalmente ma di fatto amministra e cagiona il dissesto oppure un socio di srl che di fatto compie azioni illegali, truffe.. etc è evidente che costoro non vengono "salvati" da una formale veste societaria e andrebbero incontro alle loro responsabilità personali se accertate in un processo. Ma in un caso di gestione sana e di una crisi eventuale sopravvenuta il socio di capitale non rischia mai il proprio patrimonio personale non investito nella società.

    Roberto Loddo

    Dottore commercialista
    Revisore legale
    Soggetto incaricato CAF.Do.C Spa

    Sassari (SS)-Ortueri (NU)

  9. #9
    David Scrittore è offline Junior Member
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    Grazie per la tua risposta, anche questa arrivata velocissimamente e davvero chiara!

    Ora ho almeno una bella infarinatura di cosa posso chiedere al commercialista, quando andrò. Di solito andare senza una domanda precisa scatena la perdita dell'interesse del commercialista stesso, infatti a me è stato detto che "partono troppi treni" perché non avevo un preciso piano d'azione non conoscendo affatto le leggi in materia.

    Citazione Originariamente Scritto da robil Visualizza Messaggio
    (...)la Sas ossia società in accomandita semplice(...)nulla toglie che possa essere assunto in qualità di dipendente e quindi lavorare nella società con ruolo operativo(...)
    Mi chiedo: se questo socio viene anche assunto non versa ulteriori contributi come dipendente, giusto? E se invece non viene assunto non può lavorare fisicamente (nel mio caso fisicamente significa gestire la parte informatica del progetto, soprattutto il servizio on-line al cliente su cui si basa l'intera attività)?


    Ti ringrazio ancora una volta per la gentilezza
    David, aspirante Scrittore di professione

  10. #10
    Clexidra è offline Junior Member
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    Buongiorno a tutti, leggendo questa discussione mi ha incuriosito questa frase:
    "Ma in un caso di gestione sana e di una crisi eventuale sopravvenuta il socio di capitale non rischia mai il proprio patrimonio personale non investito nella società."

    Da quanto capisco il socio di capitale non rischia il proprio patrimonio, ma invece il socio che è anche amministratore di S.r.l. rischia il proprio patrimonio ?

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