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Discussione: TARSU o TARI del Comune di ROMA: Tassa o servizio?

  1. #11
    alfredo da roma Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da Contabile Visualizza Messaggio
    Visionata. Va in elenco. Ho fatto un giro anche sul sito da te indicato ed anche da la si evince che che si tratta di fattura per servizio.
    Il quesito è postato nella sezione enti locali, non nella sezione elenchi clienti ....
    infatti
    Essendo fattura va elenco: dubbi non ce ne sono.
    Ma anche
    Essendo fattura non può riscuotersi attraverso ruoli: anche qui dubbi non ce ne sono.

    Ma il retro della fattura che dice?

    Termine per il pagamento
    (art. 19 del Regolamento Ta.Ri.)
    .....
    Il mancato pagamento comporterà l'iscrizione a ruolo delle somme non versate ......
    .....


    La domanda principale è allora : si può?
    é fattura (come dice di essere) oppure ha le qualità richieste per l'iscrizione a ruolo? Il quantum pagato che natura ha? Tributo o servizio?

    Navigando navigando ho trovato quanto segue che pare confermi l'illegittimità dell'iscrizione a ruolo per la riscossione coatta:

    Articolo 28 - Riscossione forzata degli importi non versati
    1.      In caso di mancato o parziale versamento alle scadenze stabilite, la riscossione forzata della tariffa è effettuata direttamente dal Gestore del servizio, ai sensi di quanto previsto dall’art. 52 comma 5, lett. b) D.Lgs. 446/1997, mediante notifica di apposita ingiunzione di pagamento, di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639.
    2.      L’ingiunzione di pagamento, che risulta esecutiva di diritto ai sensi dell’art. 229 D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, viene sottoscritta e notificata, anche a mezzo posta raccomandata, direttamente dal Gestore del servizio, al quale sono attribuite anche tutte le ulteriori attività necessarie per la riscossione forzata della tariffa e dei relativi accessori.
    3.      L’ingiunzione di pagamento deve contenere le indicazioni:
    a) della tariffa dovuta;
    b) degli atti di riscossione precedentemente spediti o notificati dal Gestore del servizio e rimasti insoluti;
    c) in caso di quantificazione presuntiva ai sensi dell’art. 2729 Codice civile, degli elementi in base ai quali è stata stimata la tariffa dovuta;
    d) degli interessi dovuti sulle somme rimaste insolute, delle eventuali sanzioni amministrative applicate per la violazione delle disposizioni regolamentari, nonché delle spese sostenute dal Gestore per la riscossione forzata della tariffa e per la notifica dei relativi atti;
    e) dei termini per il versamento;
    2.      f) dei termini e dell’Autorità giudiziaria avanti alla quale potrà essere proposta opposizione avverso l’ingiunzione di pagamento.
    4.      Nell’ipotesi in cui l’utente non dovesse provvedere al pagamento delle somme dovute anche a seguito di notifica dell’ingiunzione di pagamento, il Gestore del servizio potrà provvedere all’esecuzione forzata nei confronti del debitore, eventualmente anche avvalendosi delle disposizioni di cui alla Legge 22 novembre 2002 n. 265, a seguito di nomina di apposito Ufficiale della riscossione.
    5.      Resta impregiudicata la possibilità di recuperare il credito mediante ricorso al giudice ordinario e conseguente esecuzione forzata, sulla base delle previsioni di cui agli artt. 474 ss. Codice procedura civile.
    6.      L’esecuzione forzata nei confronti degli utenti che non abbiano provveduto, in tutto od in parte, al pagamento delle somme dovute, viene effettuata nel rispetto dei termini di prescrizione fissati dagli artt. 2946 ss. Codice civile.


    Incollato da <http://www.comune.chivasso.to.it/intranet/IL-COMUNE/Regolament/TIA---Tari/index.htm>



    Decreto Legislativo 13 aprile 1999, n. 112

    Art. 21.
    Attivita' di recupero crediti
    1. I concessionari possono esercitare l'attivita' di recupero crediti secondo le ordinarie procedure civilistiche tenendone separata contabilita'.
    2. Tale attivita' e' svolta attraverso strutture ed uffici distinti da quelli addetti al servizio nazionale della riscossione.
    3. Gli ufficiali della riscossione non possono in nessun caso svolgere le attivita' di recupero crediti od esserne coinvolti.
    4. L'attivita' di recupero crediti non puo' essere esercitata dai concessionari a favore di soggetti nei confronti dei quali sono state avviate procedure di riscossione coattiva a mezzo ruolo. Il divieto deve intendersi esteso anche ai prossimi congiunti, ove si tratti di persone fisiche, e alle societa' controllate e collegate di cui all'articolo 2359 codice civile, ove si tratti persone giuridiche.


    LEGGE 22 novembre 2002, n. 265
    …..
    I concessionari possono esercitare l'attivita' di recupero
    crediti secondo le ordinarie procedure civilistiche con le modalita'
    e alle condizioni previste dall'articolo 21 del citato decreto
    legislativo n. 112 del 1999.
    …..
    Ultima modifica di alfredo da roma; 09-04-08 alle 11:49 AM

  2. #12
    alfredo da roma Guest

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    Il quesito è postato nella sezione enti locali, non nella sezione elenchi clienti ....

  3. #13
    Contabile è offline Senior Member
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    Il quesito è postato nella sezione enti locali, non nella sezione elenchi clienti ....
    Ironica come ironia

    E' un aspetto con caratteristiche da sviscerare da un punto di vista legale la "sottigliezza" cui fai riferimento nel post
    “Commercialista Telematico. Né SKY, né RAI. Abbonarsi conviene. ”.

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  4. #14
    alfredo da roma Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da Contabile Visualizza Messaggio
    Ironica come ironia

    E' un aspetto con caratteristiche da sviscerare da un punto di vista legale la "sottigliezza" cui fai riferimento nel post
    Non c'è ironia.
    Sul fatto che la fattura andasse indicata nell'eneco dei fornitori non c'è dubbio.
    Il dubbio - come già detto - nasce dal fatto che la società che eroga il servizio "possa riscuotere coattivamente mediante iscrizione a ruolo del servizio non pagato (o tributo fatturato)?"

  5. #15
    Contabile è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredo da roma Visualizza Messaggio
    Non c'è ironia.
    Ho risposto "Ironica come ironia" solo perché hai scritto che il tuo post si trova in Enti Locali e non Elenco Clienti.
    “Commercialista Telematico. Né SKY, né RAI. Abbonarsi conviene. ”.

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  6. #16
    alfredo da roma Guest

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    Citazione Originariamente Scritto da Contabile Visualizza Messaggio
    Ho risposto "Ironica come ironia" solo perché hai scritto che il tuo post si trova in Enti Locali e non Elenco Clienti.
    Ok Contabile. Avevo capito la tua e sono sicuro che tu hai capito la mia.
    Ma il problema che ho sollevato (che pare sia solo mio) non ti sembre una sottigliezza legale da approfondire?
    E' possibile che il Comune di Roma faccia un errore così grossolano o mi manca un pezzo del diritto?.
    Grazie


    (in particolare a Contabile)

  7. #17
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Amesso che il comune abbia fatto un errore grossolano, devo dire che questa ipotesi è tipica dei grossi comuni, i quali giocano sulla legge dei grandi numeri (leggi analisi costi / benefici per ricorso o simili) per permettersi licenze come questa ....

    ciao

    Citazione Originariamente Scritto da alfredo da roma Visualizza Messaggio
    Ok Contabile. Avevo capito la tua e sono sicuro che tu hai capito la mia.
    Ma il problema che ho sollevato (che pare sia solo mio) non ti sembre una sottigliezza legale da approfondire?
    E' possibile che il Comune di Roma faccia un errore così grossolano o mi manca un pezzo del diritto?.
    Grazie


    (in particolare a Contabile)

  8. #18
    Contabile è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredo da roma Visualizza Messaggio
    Ma il problema che ho sollevato (che pare sia solo mio) non ti sembre una sottigliezza legale da approfondire?
    E' possibile che il Comune di Roma faccia un errore così grossolano o mi manca un pezzo del diritto?.
    La cosa mi ha incuriosito ed ho girato la "questio" ad un amico amico legale. Appena "so" riferirò.
    “Commercialista Telematico. Né SKY, né RAI. Abbonarsi conviene. ”.

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  9. #19
    Patty76 è offline Senior Member
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    Oggi c'è un interessante articolo pubblicato sul c.t. che parla della questione...

    riporto il link...

    La Tariffa di igiene ambientale paga l’IVA
    Servizio 730 anche compilazione conto terzi. Solo invio: servizio gratuito. Mandare messaggi privati

  10. #20
    alfredo da roma Guest

    Predefinito avevo "annusato" bene ....

    Secondo la Corte costituzionale, sia la Tarsu sia la Tia sono imposte

    Se avete pagato l'Iva sulla tassa rifiuti, potete chiedere il rimborso.
    La Corte costituzionale ha infatti stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e, in quanto tali, non vogliono l'Iva. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tia potete usare il modulo messo a disposizione da Altroconsumo.
    Per chiarire: la Tia è il nuovo sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni introdotto nel 1997 dal decreto Ronchi.
    In pratica, come dice il nome, una tassa veniva sostituita da una tariffa, con l'obiettivo di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio (nel modo più preciso possibile).
    La Tarsu era calcolata solo sui metri quadrati di un appartamento; la Tia introduce altri parametri di calcolo, come il numero di persone che ci abitano.
    Non è ancora possibile calcolare precisamente quanti rifiuti produca un nucleo famigliare, però è ragionevole dedurre che una singola persona ne produrrà meno di una famiglia di più persone, anche se l'appartamento è della stessa grandezza.

    Dall'entrata in vigore del decreto, i comuni sono stati chiamati ad adeguarsi proressivamente.
    Ora la Corte costituzionale stabilisce che, nonostante il nome, la Tia non è un "servizio" (assoggettabile quindi all'Iva): ha ancora natura tributaria. L'Iva va quindi restituita.

    Come avere il rimborso

    Ecco i consigli di Altroconsumo
    Prima di compilare il modulo, verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l'Iva è stata applicata. Se l'avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso.

    A cosa fare attenzione

    * Se non avete nulla che provi il versamento dell'Iva perché avete solo i bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell'Iva versata.
    * Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all'ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
    * La prescrizione per la richiesta di rimborso dell'Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
    * Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del "silenzio diniego".
    * Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via.

    Cosa fare se negano il rimborso

    Se l'Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell'ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.


    Saluti a tutti

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