Buonasera,
un dubbio sulla corretta applicazione della detrazione in funzione del valore della rendita catastale per il Comune di Roma. Il Comune ha previsto le seguenti detrazioni per abitazione principale e relative pertinenze:
– si applica una detrazione di 110,00 Euro agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, sino a 450,00 Euro;
– si applica una detrazione di 60,00 Euro agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, tra 451,00 Euro e 650,00 Euro;
– si applica una detrazione di 30,00 Euro agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, tra 651,00 Euro e 1.500,00 Euro.
Una circolare informativa del dipartimento delle risorse economiche del Comune di Roma spiega che per individuare la misura della detrazione vanno sommate la rendita catastale dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, riporto testo dell circolare:
"Ai fini dell'individuazione della misura della detrazione, deve essere considerata sia la rendita catastale dell'unità immobiliare abitativa, sia quelle delle relative pertinenze se presenti. La detrazione deve essere rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale dell'alloggio; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura (a prescindere dalla quota di possesso) e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica.
Il dubbio che mi son posto è proprio sulla somma delle rendite catastali nel momento in cui il possesso dell'abitazione principale o della pertinenza sia divisa tra più possessori. Esempio pratico soggetto con abitazione principale posseduta al 100% e rendita catastale di 300 euro e pertinenza con quota di possesso del 25% con rendita di 160 euro.
Se applico la pura somma delle rendite, come fa ad esempio il software di calcolo del comune di roma, avrei una rendita complessiva di 460, quindi al soggetto in questione, superando i 450 euro, si applicherebbe la detrazione di € 60 invece di quella di 110. Il dubbio però è sul fatto che il soggetto della pertinenza detiene solo il 25% di possesso quindi in teoria solo un 25% della rendita della pertinenza dovrebbe essere di competenza del soggetto, se così fosse la somma delle rendite dell'abitazione principale più il 25% della rendita della pertinenza mi darebbe una totale di 340 ed il soggetto potrebbe usufruire di una detrazione di 110 euro invece di 60.
Qualcuno di Voi si è trovato con casi pratici simili o ha avuto riscontri in tal senso dall'ufficio tribiti del Comune di Roma.
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