Con un apposito atto di Convenzione un Comune, proprietario di un terreno non edificabile, trasferisce ad una Società il diritto di superficie sullo stesso per la realizzazione, ai sensi dell’art. 9 comma 4 della legge n. 122/1989 (c.d. legge Tognoli), di circa trecento posti auto.
La Convenzione prevede per la metà di questi la possibilità per la Società di cedere per novant’anni il relativo diritto di superficie in regime di ”pertinenza”, a privati cioè aventi diritto; per l’altra metà il diritto di utilizzazione da parte della Società dei medesimi posti auto “a rotazione” (mediante tariffe orarie e/o abbonamenti verso chiunque) per la durata di novant’anni. Al termine di tale periodo, la Società è obbligata a consegnare l’intera opera al Comune, in perfetto stato di funzionamento.
Premesso che in ordine a tale atto di Convenzione ed alla conseguente cessione del diritto di superficie é dovuta l’imposta di registro in misura fissa (per espressa previsione del 3° comma dell’art. 11 della legge Tognoli), si chiede di conoscere se sono dovute le imposte ipotecaria e catastale, di cui non è cenno nella citata legge.
Poiché lo stesso art. 11 c. 1° stabilisce che gli interventi effettuati in base alla legge Tognoli costituiscono opere di urbanizzazione anche ai sensi dell’art. 9 della legge 20.01.1977 n. 10 (c.d. legge Bucalossi) - per le quali il successivo art. 20 (della medesima legge) rimanda all’art. 32 del DPR 601/1973, che prevede l’esenzione delle imposte ipotecaria e catastale - è applicabile tale regime di esenzione anche alla cessione del diritto di superficie effettuata in base a Convenzione “Tognoli” ?