Il Consiglio dei ministri tenutosi a Napoli ha sancito il definitivo addio all’imposta sulla casa. La prima, quella destinata all'abitazione. La novità riguarda già la rata che si sarebbe dovuta versare a giugno e consentirà un risparmio medio di 144 euro per famiglia.

Se l’imposta è già stata pagata, deve essere richiesto il rimborso tramite un’apposita istanza all’ufficio tributi del comune. Non è necessaria alcuna marca da bollo, ma va allegato il bollettino postale o il modello F24 con cui si è provveduto al pagamento. La domanda va presentata entro cinque anni dalla data di versamento dell’imposta, mentre l’ente è tenuto al rimborso entro 180 giorni dal ricevimento.

Particolare la situazione di quei lavoratori e pensionati che hanno già presentato il modello 730 facendo richiesta che parte del credito d’imposta fosse destinato al pagamento dell’Ici. Se la tassa non è ancora stata pagata il 730 può essere modificato presentando il modello 730 (o Unico) integrativo. In alternativa sarà possibile effettuare la correzione con le dichiarazioni 2009.

Con tutta probabilità a molti contribuenti arriverà a casa il bollettino di pagamento, visto che il processo è stato avviato prima dell’entrata in vigore del decreto legge di abrogazione. Nessun timore, è sufficiente stracciarlo.

Tornando all’abolizione, va ricordato che scompare l’imposta relativa alla casa utilizzata come abitazione. Pertinenze comprese: cantina, box o solai.
Escluse dall’esenzione le seconde case e tutte quelle di pregio, ovvero le abitazioni signorili (categoria catastale A1), le ville (A8) e gli edifici storici (A9).