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Discussione: Cambiamenti nella certificazione unica relativa al 2019

  1. #11
    jonny5 è offline Member
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    buongiorno, vorrei capire se per un professionista forfettario L. 190/14 e s.m.i. (soggetto a contributo Inarcassa, non soggetto a ritenuta di acconto) che applica l'imposta di bollo, bisogna fare 2 certificazioni (una per campo 6 codice7 per l'importo diciamo "imponibile" e una per campo 6 codice 8 solo per l'imposta di bollo) oppure se importo+bollo va tutto in codice 7. grazie

  2. #12
    LONGBOARD è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da jonny5 Visualizza Messaggio
    buongiorno, vorrei capire se per un professionista forfettario L. 190/14 e s.m.i. (soggetto a contributo Inarcassa, non soggetto a ritenuta di acconto) che applica l'imposta di bollo, bisogna fare 2 certificazioni (una per campo 6 codice7 per l'importo diciamo "imponibile" e una per campo 6 codice 8 solo per l'imposta di bollo) oppure se importo+bollo va tutto in codice 7. grazie
    Premesso che l'importo del contributo soggettivo alla Cassa professionale non deve essere indicato nella certificazione, si ribadisce che più che di due certificazioni, si debba parlare di certificazione "Unica", suddivisa con più pagine e separata indicazione dei compensi soggetti a tassazione sostitutiva nella casella 6 con codice 7 e delle somme escluse ex. art. 15 nella casella 6 con codice 8.
    L'introduzione di tale separata esposizione ha richiesto una compilazione manuale e relativa rielaborazione nei programmi software che durante il 2019 erano stati utilizzati per inserire i dati relativi alla gestione delle C.U. con grande gioia dei consulenti.....

  3. #13
    jonny5 è offline Member
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    la mia domanda nasce dalla circolare INFORMATIVA N. 059 – 26 FEBBRAIO 2020 SEAC che riporto in stralcio
    <<Merita evidenziare che la suddivisione del vecchio codice “7” nei nuovi codici “7” e “8”:
    - non si riflette sulla compilazione della certificazione in presenza di fatture contenenti importi soggetti a ritenute alla fonte e importi non soggetti, quali le spese anticipate in nome e per conto. Queste ultime vanno indicate utilizzando il nuovo codice “8”;
    - Si riflette sulla compilazione della certificazione in presenza di fatture contenenti compensi non soggetti a ritenute alla fonte (contribuenti minimi e forfetari) e importi non soggetti quali le spese anticipate in nome e per conto.
    Per comunicare all’Agenzia delle Entrate tali situazioni è necessario utilizzare 2 certificazioni:
    - la prima per il compenso non soggetto a ritenuta, utilizzando il codice “7”;
    - la seconda per le anticipazioni, utilizzando il nuovo codice “8”.

    Con riferimento all’esposizione dell’imposta di bollo addebitata in fattura, merita evidenziare che l’Agenzia delle Entrate, nella recente Risposta 20.2.2020, n. 67 ad uno specifico interpello, ha sottolineato che “l’obbligo di apporre il contrassegno sulle fatture o ricevute è a carico del soggetto che consegna o spedisce il documento, quindi ... a carico del professionista, in quanto sugli atti e documenti della parte prima della tariffa, tra i quali rientrano i documenti indicati nell’articolo 13 [Tariffa A, parte I, DPR n. 642/72], l’imposta di bollo è dovuta fin dall’origine, vale a dire dal momento della loro formazione”.
    Da tale precisazione sembra potersi desumere che il costo del contrassegno è onere del soggetto che emette la fattura, che quindi può dedurre la relativa spesa.
    Pertanto l’addebito dell’imposta di bollo (€ 2) al cliente si traduce in un aumento del ricavo / compenso (non è possibile considerarlo una spesa anticipata!).

    Tale conclusione riguarda anche i contribuenti forfetari per i quali i costi sostenuti sono dedotti forfetariamente applicando la specifica percentuale ai ricavi / compensi.
    L’importo dell’imposta di bollo va, quindi, ricompreso a campo 7 e contraddistinto a campo 6 dal codice “7”

    o ho capito male io ?
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  4. #14
    farfallina69 è offline Junior Member
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    Buongiorno,

    in merito alla compilazione della C.U. con codici 7 e 8 Vi chiedo se è corretto dal punto di vista tecnico, la seguente procedura:

    1) C.U. contribuente forfetario con somme corrisposte nel 2019 pari a 1.500,00 (di cui 1000 compenso e 500 spese anticipate art. 15).

    Ho compilato in questo modo: codice A e punto 4 modulo 1 pari a 1.500,00. Nel successivo punto 7 indico € 1000,00 con codice 7 nel punto 6. Quindi clicco su nuovo modulo, il software mi permette di compilare solo il punto 6 (indicando codice 8) ed il punto 7 indicando 500,00 euro. Ho effettuato il controllo del file e non c'è alcuna segnalazione. Eppure continuo a leggere di dover compilare due certificazioni per ogni percipiente. Non capisco due certificazioni diverse o semplicemente due moduli della stessa certificazione? grazie

  5. #15
    LONGBOARD è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da jonny5 Visualizza Messaggio
    la mia domanda nasce dalla circolare INFORMATIVA N. 059 – 26 FEBBRAIO 2020 SEAC che riporto in stralcio
    <<Merita evidenziare che la suddivisione del vecchio codice “7” nei nuovi codici “7” e “8”:
    - non si riflette sulla compilazione della certificazione in presenza di fatture contenenti importi soggetti a ritenute alla fonte e importi non soggetti, quali le spese anticipate in nome e per conto. Queste ultime vanno indicate utilizzando il nuovo codice “8”;
    - Si riflette sulla compilazione della certificazione in presenza di fatture contenenti compensi non soggetti a ritenute alla fonte (contribuenti minimi e forfetari) e importi non soggetti quali le spese anticipate in nome e per conto.
    Per comunicare all’Agenzia delle Entrate tali situazioni è necessario utilizzare 2 certificazioni:
    - la prima per il compenso non soggetto a ritenuta, utilizzando il codice “7”;
    - la seconda per le anticipazioni, utilizzando il nuovo codice “8”.

    Con riferimento all’esposizione dell’imposta di bollo addebitata in fattura, merita evidenziare che l’Agenzia delle Entrate, nella recente Risposta 20.2.2020, n. 67 ad uno specifico interpello, ha sottolineato che “l’obbligo di apporre il contrassegno sulle fatture o ricevute è a carico del soggetto che consegna o spedisce il documento, quindi ... a carico del professionista, in quanto sugli atti e documenti della parte prima della tariffa, tra i quali rientrano i documenti indicati nell’articolo 13 [Tariffa A, parte I, DPR n. 642/72], l’imposta di bollo è dovuta fin dall’origine, vale a dire dal momento della loro formazione”.
    Da tale precisazione sembra potersi desumere che il costo del contrassegno è onere del soggetto che emette la fattura, che quindi può dedurre la relativa spesa.
    Pertanto l’addebito dell’imposta di bollo (€ 2) al cliente si traduce in un aumento del ricavo / compenso (non è possibile considerarlo una spesa anticipata!).

    Tale conclusione riguarda anche i contribuenti forfetari per i quali i costi sostenuti sono dedotti forfetariamente applicando la specifica percentuale ai ricavi / compensi.
    L’importo dell’imposta di bollo va, quindi, ricompreso a campo 7 e contraddistinto a campo 6 dal codice “7”

    o ho capito male io ?
    In effetti il problema noto è se il riaddebito del bollo da parte di un soggetto forfettario sia reddito imponibile soggetto a tassazione sostitutiva....I pareri sono discordi. Alcuni ritengono che il bollo vada ricompreso tra i ricavi , in quanto il costo per l'acquisto delle marche è ricompreso nel forfait e il riaddebito ha natura di aggiunta al compenso.
    Occorre intendersi sul significato di spese sostenute in nome e per conto del cliente ex art. 15 dpr 633/72. Se esiste una pattuizione tra l'emittente fattura e il ricevente la prestazione ,per cui inciso dal tributo debba essere il cliente finale, il riaddebito costituisce un mero recupero di quanto anticipato e quindi non può essere considerato ricavo.
    In effetti l'Ade quando afferma che l'’obbligo di apporre il contrassegno sulle fatture o ricevute è a carico del soggetto che consegna o spedisce il documento, non afferma che il costo sia parimenti a carico di tale soggetto, ma solo che è "a carico" di quest'ultimo l'onere di apporre materialmente la marca.....
    Le fatture sanitarie esponenti prestazioni e bolli sarebbero dunque tutte operazioni esenti ex art. 10 e non esenti art. 10 e non soggette ex art. 15....
    Per i soggetti non forfettari soggetti a ritenuta di acconto l'ammontare dei bolli se non fosse art. 15 sarebbe soggetto a tassazione e quindi a ritenuta di acconto. Se i bolli non fossero non soggetti ex . art. 15 diventerebbero tassabili.
    La pratica diffusa prevalentemente non va in questa direzione...

  6. #16
    jonny5 è offline Member
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    concordo, non c'è chiarezza. nel dubbio compilo le due CU con codice 7 e 8.

  7. #17
    cinzia2642 è offline Senior Member
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    Altro dubbio, il codice 8 va utilizzato per le spese (bolli ecc) anche per il professionista ordinario oppure soltanto per i forfettari ?
    grazie

  8. #18
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    Per tutti i soggetti a prescindere dal regime contabile il codice 8 è destinato ad indicare le somme che non costituiscono reddito e non sono soggette a ritenuta

  9. #19
    cinzia2642 è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da farfallina69 Visualizza Messaggio
    Buongiorno,

    in merito alla compilazione della C.U. con codici 7 e 8 Vi chiedo se è corretto dal punto di vista tecnico, la seguente procedura:

    1) C.U. contribuente forfetario con somme corrisposte nel 2019 pari a 1.500,00 (di cui 1000 compenso e 500 spese anticipate art. 15).

    Ho compilato in questo modo: codice A e punto 4 modulo 1 pari a 1.500,00. Nel successivo punto 7 indico € 1000,00 con codice 7 nel punto 6. Quindi clicco su nuovo modulo, il software mi permette di compilare solo il punto 6 (indicando codice 8) ed il punto 7 indicando 500,00 euro. Ho effettuato il controllo del file e non c'è alcuna segnalazione.
    Buonasera,
    sto cercando di inviare una CU simile a questa citata, perché la scarta ?
    grazie

  10. #20
    LONGBOARD è offline Senior Member
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    La scarta nel senso che il diagnostico di controllo da errore? Se si , non evidenzia nell'esito quale sia il problema?

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