Pagina 1 di 2 1 2 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12

Discussione: amministratore nullatenente e fallimento

  1. #1
    esco è offline Member
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    81

    Predefinito

    Una SRL è debitrice di ca. 35.000 euro con un creditore.
    Il capitale sociale in anni passati era stato portato da 10.000 a 90.000 euro immobilizzando in questo modo le riserve. Per essere più precisi l'aumento di capitale sociale era stato eseguito utilizzando gli utili non percepiti (anche perchè materialmente non erano in cassa).
    Successivamente è stato praticamente dimezzato fa per pareggiare il bilancio degli ultimi 2 anni.

    Insomma non ci sono soldi in cassa e, l'unico creditore, intende procedere con la procedura di fallimento.

    L'amministratore ha richiesto di poter diluire il debito in 7 rate annuali anche per concedersi il tempo per recuperare alcuni crediti (sebbene sembrano irrecuperabili !).

    Purtroppo in caso di avvio del procedimento il curatore troverà ben poco in cassa: quali possibilità ci sono per indurre il creditore ad aspettare per evitare una azione così drastica come la richiesta di fallimento?

    E' opportuno che sia l'amministratore ad anticipare il creditore e notificare lo stato di insolvenza della SRL?

    In entrambi i casi come si fa a recuperare almeno i ca. 50.000 euro di capitale sociale "nominalmente" presenti ma che non sono sul conto corrente?

  2. #2
    Luca Bi è offline Moderator
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    415

    Predefinito

    La minaccia di fallimento è uno degli ultimi strumenti per ottenere un pagamento.

    Nel caso che racconti andrebbero fatte le valutazioni. In particolare in caso di fallimento l'amministratore rimane esposto ad eventuali problemi penali se sussistono i rpesupposti di un reato di bancarotta o ad eventuali azioni da parte del curatore (tipicamente azioni di responsabilità per errori di gestione).

    La richiesta di autofallimento è sicuramente un'opzione, ma bisogna verificare le conseguenze in capo all'amministratore.

  3. #3
    esco è offline Member
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    81

    Predefinito

    Grazie Luca per le indicazioni.
    La questione certamente deve essere esaminata da un legale e da un commercialista.

    Per quanto riguarda eventuali errori dell'amministratore: gli aspetti contabili sono tutti in regola verso il fisco e gli altri fornitori, magari se non ha un costo eccessivo posso proporre una visita ispettiva di revisione contabile anche in azienda (tanto per essere maggiormente sicuri), prima di proporre l'eventuale istanza di fallimento.

    Lo stato aziendale è semplice: c'è meno lavoro e nonostante la riduzione delle spese, le cose non vanno come gli anni passati e questo debito rischia di far chiudere la SRL, se non si riesce a trovare un accordo con il creditore.

    Il mio dubbio è sul capitale sociale che era stato portato da 10.000 a 90.000 utilizzando l'opzione del mancato prelievo degli utili, l'importo residuo del capitale sociale, che teoricamente è ancora presente: può essere reclamato ai soci (prima o dopo il fallimento) dal creditore ?

  4. #4
    robil è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Aug 2010
    Messaggi
    1,270

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da esco Visualizza Messaggio
    Una SRL è debitrice di ca. 35.000 euro con un creditore.
    Il capitale sociale in anni passati era stato portato da 10.000 a 90.000 euro immobilizzando in questo modo le riserve. Per essere più precisi l'aumento di capitale sociale era stato eseguito utilizzando gli utili non percepiti (anche perchè materialmente non erano in cassa).
    Successivamente è stato praticamente dimezzato fa per pareggiare il bilancio degli ultimi 2 anni.

    Insomma non ci sono soldi in cassa e, l'unico creditore, intende procedere con la procedura di fallimento.

    L'amministratore ha richiesto di poter diluire il debito in 7 rate annuali anche per concedersi il tempo per recuperare alcuni crediti (sebbene sembrano irrecuperabili !).

    Purtroppo in caso di avvio del procedimento il curatore troverà ben poco in cassa: quali possibilità ci sono per indurre il creditore ad aspettare per evitare una azione così drastica come la richiesta di fallimento?

    E' opportuno che sia l'amministratore ad anticipare il creditore e notificare lo stato di insolvenza della SRL?

    In entrambi i casi come si fa a recuperare almeno i ca. 50.000 euro di capitale sociale "nominalmente" presenti ma che non sono sul conto corrente?

    Se l'amministrazione nel tempo è stata fatta "a regola d'arte" a fronte del cap sociale ci dovrà essere un eccedenza delle attività sulle passività. Ci dovrebbero essere in altri termini credi o macchinari da realizzare.
    Se cosi non è e comunque se l'attività è sostanzialmente ferma non ci sono i requisiti per la procedura di fallimento che prevede determinati limiti del totale attivo stato patrimoniale e totale ricavi (200 e 300 mila euro).

    Rimane l'azione esecutiva individuale del creditore ma si badi come è stato ampiamente discusso in questo forum se la svalutazione dell'attivo o la non recuperabilità dei crediti non è imputabile almeno alla colpa dell'ammiistratore questo non rischia alcunchè posto che per definizione nella srl risponde la società con il suo patrimonio e i soci limitatamente alla quota di partecipazione investita.

    Roberto Loddo

    Dottore commercialista
    Revisore legale
    Soggetto incaricato CAF.Do.C Spa

    Sassari (SS)-Ortueri (NU)

  5. #5
    esco è offline Member
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    81

    Predefinito

    il punto che sottoponevo alla attenzione di tutti è proprio questo:

    "limitatamente alla quota di partecipazione investita"

    se
    quota di partecipazione = capitale sociale

    se
    capitale sociale = 10.000 euro successivamente portato a 90.000 euro con l'accantonamento nel capitale sociale degli utili non percepiti

    se
    in cassa non c'è nulla (praticamente i crediti sono inesigibili ed i beni già venduti al meglio)

    i soci rischiano la quota parte di 10.000 euro (partecipazione investita) o la quota parte di 90.000 euro (partecipazione investita + utili non percepiti)?

  6. #6
    Luca Bi è offline Moderator
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    415

    Predefinito Rischi

    In caso di fallimento i soci rischiano poco, perche se non vi è più attivo nella società non vi è più niente da riportare a casa. Il capitale originario versato è andato già perso.
    I soci rischiano in proprio se hanno rilasciato firme a garanzia per debiti ancora esistenti.

    L'amministratore rischia se vi sono magagne nella gestione e nei bilanci. Domanda tipica: i crediti sono stati svalutati correttamente?
    A seconda delle magagne l'amminsitratore può incontrare problemi per i reati di bancarotta o per azioni di responsabilità tentate dal fallimento.

    Per esperienza, il creditore non chiede il fallimento per ottenere il fallimento ma per ottenere un pagamento.

  7. #7
    esco è offline Member
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    81

    Predefinito

    "se l'attività è sostanzialmente ferma non ci sono i requisiti per la procedura di fallimento che prevede determinati limiti del totale attivo stato patrimoniale e totale ricavi (200 e 300 mila euro)"

    per essere didattici:

    in presenza delle sotto riportate condizioni:

    1 - totale attivo stato patrimoniale < 200.000 euro
    2 - totale ricavi < 300.000 euro

    non è possibile richiedere il fallimento di una SRL.


    "Per esperienza, il creditore non chiede il fallimento per ottenere il fallimento ma per ottenere un pagamento."

    ma se la controparte è anche un concorrente le cose potrebbero essere diverse...

    molte grazie per le preziose indicazioni

  8. #8
    esco è offline Member
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    81

    Predefinito

    ho trovato quanto segue:

    il riformatore del 2006 ha individuato uno specifico canone di qualificazione dei piccoli imprenditori. Si tratta di un criterio quantitativo dimensionale parametrato all’entità dell’investimento nell’azienda ovvero all’entità dei flussi attivi (ossia, in definitiva, dei ricavi lordi) prevedendo, nella prima ipotesi, l’investimento superiore a € 300.000,00 e, nella seconda, la soglia dei ricavi lordi superiore a € 200.000,00 negli ultimi tre anni in ragione di ogni esercizio

    ed anche:

    Ulteriore novità, poi, è contenuta nell’ultimo comma dell’art. 5 l.fall., il quale esclude la dichiarazione di fallimento qualora l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria prefallimentare sia, nel complesso, inferiore a euro venticinquemila (importo periodicamente aggiornato, credo l'importo aggiornato sia euro 30.000).

    Se capisco bene qualora nel triennio precedente alla data di richiesta del fallimento il fatturato è inferiore a 600.000 euro e lo stato patrimoniale è inferiore a 300.000 euro non ci sono i presupposti per l'avvio della procedura fallimentare. Le due condizioni (entità del fatturato o del patrimonio) devono essere verificate entrambe?

  9. #9
    Luca Bi è offline Moderator
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    415

    Predefinito

    In relatà i parametri sono 3 e vanno valutatati singolarmente negli ultimi 3 esercizi chiusi

    Per i fallimenti chiesti nel 2010 si tratta degli anni solari 2007, 2008, 2009.

    Basta che un solo parametro (ricavi, totale attivo, totale debiti) sorpassi il limite in uno solo dei tre anni precedenti e si è in condizione di fallibilità.

  10. #10
    esco è offline Member
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Messaggi
    81

    Predefinito

    ora le cose, per me, sono un po' più chiare
    grazie 1000


    PS l'importo a debito è 25.000 o 30.000 euro?

Pagina 1 di 2 1 2 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Fallimento
    Di chiedoinformazioni nel forum Fallimenti e procedure concorsuali
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 05-02-13, 09:38 AM
  2. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 06-11-12, 03:34 PM
  3. l'amministratore di una società fallita può fare l'amministratore di srl?
    Di jolly79 nel forum Fallimenti e procedure concorsuali
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 02-04-12, 04:55 PM
  4. Fallimento - Esistenza di rapporti di lavoro ancora aperti alla data del fallimento.
    Di coccinella nel forum Fallimenti e procedure concorsuali
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 12-03-12, 05:17 PM
  5. fallimento
    Di lctsrl@lct.191.it nel forum Fallimenti e procedure concorsuali
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 31-03-08, 10:38 AM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15