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Discussione: Richiesta fallimento srl unico socio. successiva chiamata in causa dell'ammnistratore

  1. #1
    sasalino è offline Junior Member
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    Predefinito Richiesta fallimento srl unico socio. successiva chiamata in causa dell'ammnistratore

    Dopo sei anni si è conclusa una causa civile tra una snc e una srl con unico socio. Il procuratore della srl, nel 2005, dopo aver incassato alcuni anticipi, per lavori ancora non svolti, nell'ambito di un appalto edile (circa 75.000 euro), decise di interrompere le lavorazioni e, adducendo la necessità di una revisione dell'appalto, chiuse con un lucchetto il cantiere - non senza richiedere ulterori 100.000 euro quale condizione per rilasciarlo. La snc, prima si rivolse direttamente all'amministratore della s.r.l., verbalmente e per iscritto, alfine di ricondurre a più miti consigli il fratello procuratore poi, non avendo ricevuto alcuna risposta produttiva, si vide costretta a querelare i due fratelli per estorsione. Subito dopo la snc fece anche ricorso al giudice civile per ottenere il rilascio del cantiere e di conseguenza anche la risoluzione contrattuale così come prevedeva l'apposita clausola risolutiva espressa per i gravi ritardi accumulati. Dopo cinque mesi il cantiere fu liberato per ordine del giudice ma, durante l'evolversi della causa civile, fu presentata altra querela contro il procuratore della srl, per minacce di morte profferite contro l'amministratore della snc. Il reato penale di estorsione venne poi derubricato a ''esercizio arbitrario delle proprie ragioni (senza tener conto delle varie richieste di denaro, anche scritte, quale condizione per lasciare il cantiere). Per quest'ultimo reato venne condannato solo il procuratore così come lo stesso venne condannato per le minacce di morte. Nel 2011 vi è stata la sentenza del Tribunale Civile. Tutte le domande riconvenzionali della srl sono state rigettate con la condanna alla restituzione dei 75.000 euro ricevuti come anticipi e al pagamento di 30.000 euro per le spese processuali. Come quasi sempre accade in questi casi, da una visura camerale è risultato che, un anno prima della sentenza civile, l'amministratore della s.r.l. aveva ceduto al fratello prima procuratore, la propria quota. Ulteriormente è risultato che la s.r.l. a partire dall'anno fiscale 2005 fino alla data odierna non ha più depositato i bilanci, ipotizzandosi anche mancati adempimenti contributivi e fiscali se non anche fatturazioni false. Fatte le dovute verifiche, è risultato che la srl è nulla tenente così come il suo attuale amministratore. Visto che il precedente invece avrebbe qualcosa da perdere, Vorrei chiedere, se è possibile pensare, nelle condizioni sopra esposte e per quanto sentenziato dal giudice penale e civile, chiedere il fallimento della società cercando di poi di chiamare in causa per mala gestio, il vecchio ammnistratore.
    Grazie e scusate per la lunga esposizione.

  2. #2
    Dukes è offline Member
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    Vedo che descrivi una caso difficile e complicato...
    Se la società a cui devi dei soldi fallisse, il curatore potrebbe valutare se iniziare un azione di repsonsabilità contro l'amministratore per la gestione precedente.

    Dalla situazione che hai descritto, ovviamente, appare impossibile valutare se da una vittoria in una causa del genere possa nascere un vantaggio per te in sede di distribuzione dell'eventuale attivo fallimentare.

  3. #3
    sasalino è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Dukes Visualizza Messaggio
    Vedo che descrivi una caso difficile e complicato...
    Se la società a cui devi dei soldi fallisse, il curatore potrebbe valutare se iniziare un azione di repsonsabilità contro l'amministratore per la gestione precedente.

    Dalla situazione che hai descritto, ovviamente, appare impossibile valutare se da una vittoria in una causa del genere possa nascere un vantaggio per te in sede di distribuzione dell'eventuale attivo fallimentare.
    A dire il vero è la società che vorrei far fallire che mi deve dei soldi. Il vecchio l'amministratore è l'unico che possiede qualcosa e per questo,una volta vista la mala parata giudiziaria, ha cercato di fare il giochino delle tre carte, cedendo una quota a un nulla tenente. Penso che se ci fosse un imminente pericolo di fallimento per la srl, visto che prima si è dedicato a falsificare i bilanci per non pagare tasse o per non ripianare le perdite, il vecchio l'ammnistratore qualcosa di suo certamente lo metterebbe a disposizione per sanare anzitempo la questione.
    Ultima modifica di sasalino; 28-01-13 alle 11:10 PM

  4. #4
    Dukes è offline Member
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    Da quello che scrivi la situazione della società che ti è debitrice è molto complessa.

    La mia segnalazione nasce dal fatto che l'istanza di fallimento per riottenere il dovuto può essere efficae; il rischio è che in caso di fallimento il tuo credito verrà pagato in moneta concorsuale in base al grado di privilegio.

  5. #5
    sasalino è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Dukes Visualizza Messaggio
    Da quello che scrivi la situazione della società che ti è debitrice è molto complessa.

    La mia segnalazione nasce dal fatto che l'istanza di fallimento per riottenere il dovuto può essere efficae; il rischio è che in caso di fallimento il tuo credito verrà pagato in moneta concorsuale in base al grado di privilegio.
    Ti ringrazio per l'attenzione. Ritengo del tutto corretta la tua riflessione. Purtuttavia, mi sento in dovere di tentare qualcosa prima di arrendermi, soprattutto per il fatto che in qualche maniera queste storie dovrebbero cessare di verificarsi. Ritengo che in uno stato di diritto certi processi civili, come quelli che siamo costretti a subire, come nel mio caso, siano da considerasi vere e proprie farse. Non sarebbe ora che un plurifallito non debba più comparire, per nessuna ragione e in qualunque maniera, in altre società? Non sarebbe ora che il giudice, prima di avviare una causa, debba leggere il contratto per vedere, alla stregua delle pattuizioni contrattuali, se vi sono le condizioni per considerare l'istanza dell'attrice o la risposta della convenuta più o meno ricevibile? Quale necessità si sente tanto da avviare una causa civile a richiesta di un estorsore nulla tenente, senza che esista una sola ragione per farlo. Soprattutto a cosa servono i contratti e le clausole inserite con precisi riferimenti al C.C. seppoi bisogna aspettare 10 o 20 anni per sapere come debbono essere interpretate? Io vorrei fare capire al vecchio amminitratore che forse non gli conviene far fallire la società visto che correrebbe il rischio di essere perseguito penalmente oltre che civilmente.

    Saluti.
    Ultima modifica di sasalino; 07-02-13 alle 05:12 PM

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