Nella circolare 27/E del 2012 nel caso di concordato fallimentare con terzo assuntore l'agenzia delle entrate sostiene che occorre porre a confronto l'imposizione gravante sulla parte relativa all'accollo dei debiti scaturenti dal concordato e l'imposizione sui beni dell'attivo fallimentare trasferiti per effetto del concordato. Nel mio caso l'imposizione sull'accollo dei debiti è maggiore, ma l'agenzia delle entrate (Udine) si sta orientando ad applicare l'imposta di registro al 3% sull'intero debito a carico dell'assuntore e quindi sia sui crediti privilegiati che sui crediti chirografari in campo IVA, nonostante la giurisprudenza in merito e lo stesos principio di alternatività IVA registro richiamato dalla stessa circolare.
Mi interesserebbe conoscere l'orientamento di altri uffici dell'agenzia su casi analoghi.
Ringrazio molto chiunque mi fornirà un'indicazione.