Vorrei redimere, con il vostro aiuto, un contrasto di idee sorto all'interno dello studio:
il liquidatore di una S.p.A. fallita, (i cui soci sono anch'essi falliti) nominato dal Tribunale (?? e giÓ questo non lo condivido) a seguito della chiusura del fallimento (con residuo attivo), secondo voi deve procedere alla vidimazione dei registri sociali e a tutte le altre formalitÓ proprie della liquidazione volontaria o dovrebbe limitarsi a ricevere il residuo attivo dal fallimento, versarlo a chi di competenza e chiudere la liquidazione??
che senso ha aprire una liquidazione quando in realtÓ non c'Ŕ niente da liquidare, ma solo da restituire il residuo ai soci!!??