Salve, sono nuova del Forum
e vorrei un vostro parere:
sono stata nominata curatore del fallimento di una s.r.l., mi accorgo che qualche mese dopo la dichiarazione di fallimento, regolarmente trascritta presso gli Uffici del Registro, i due soci, ognuno al 50%, della societa' fallita, hanno ceduto, dopo la dichiarazione di fallimento, all'amministratore unico della detta societa' ed al di lui figlio le loro quote.

E' atto anomalo in quanto, a rigore di logica, nessun interesse potrebbe essere sotteso all'acquisto di quote di una societa' dichiarata fallita, da parte, poi, dell'amministratore unico della medesima.

Uno dei soci che ha ceduto la propria quota era stato fino ad un anno prima del fallimento l'amministratore unico proprio della societa' fallita.

Mi chiedo e vi chiedo se questo atto di spossessamento della titolarita' della quota sociale in effetti possa essere preordinato da parte dell'ex amministratore unico a manovre per voler fuggire qualsivoglia ipotesi di responsabilita' o coinvolgimento nel fallimento.
Non so spiegarmelo e chiedo parere