Non sempre esiste una plausibile spiegazione giuridica, quanto le procedure Fallimentari pur avendo in "Deposito" cospicue somme, recuperate dai cespiti aziendali,non effettuano un Piano di Riparto, in favore di quei Dipendenti rimasti senza lavoro, incolpevolmente.

Esistono Procedure Fallimentari che segnano il destino di incolpevoli lavoratori.
Luglio 1993 /Giugno 2015 il Fallimento della P,A.C S.P.A."Gestisce", ancora, Milioni di Euro, ma non ne trova poche migliaia, per aiutare chi fra i suoi "Creditori" vive un periodo di indigenza, peraltro causato,anche dal tentativo di far rivivere l'attivitā, a beneficio di centinaia di lavoratori.
22 anni di "inutili" perizie, ricorsi ed appelli, solo per "accreditare" parcelle e spese in danno dei "Veri" creditori.
Anche in questo campo si "Nota" un certo virtuosismo, in Calabria Procedure ancora aperte dal 1969,a Milano l'ultima procedura ancora aperta č del 1985.
Con una "Leggera" differenza: Ci sono Procedure Fallimentari in Calabria da oltre 20 anni, con un "Recuperato" milionario, giacente sui depositi dei Fallimenti.
Si portano avanti "Contenziosi" privi di ogni efficacia dalla nascita, ma esecutati in forza di una "Arcaica" consuetudine procedurale.
Mentre determinati "Creditori" stanno a guardare, "ammorbati" da spiegazioni "Giuridiche" di altri tempi,mantenuti in vita in loro esclusivo danno.
Quella tanto declamata ETICA COMPORTAMENTALE, pare debba valere solo a beneficio dei famigerati CREDITI IN PREDEDUZIONE.Gradirei considerazioni su possibili azioni di recupero.