Buongiorno a tutti,
volevo porvi il seguente quesito riguardo la situazione di una SRL in liquidazione.

Nel 2012 ho aperto una SRL versando interamente il capitale sociale minimo di 10.000 € insieme ad altri soci che però nel proseguimento dell'attività hanno lasciato la società fino ad arrivare ad avere una società unipersonale dove ero amministratore. Nel frattempo le cose non sono andate molto bene e ho dovuto chiudere l'attività a fronte di debiti nell'ordine di 40.000 €.

Il mio commercialista ha verificato che non avevo i presupposti per fallire e di conseguenza abbiamo messo in liquidazione SRL nel gennaio 2015 che di fatto però non aveva possibilità di liquidare in quanto la società non aveva crediti da riscuotere e/o beni da poter vendere e disponibilità economica per poter soddisfare l'esigenze dei creditori.

Io come amministratore avevo un fido sul cc della società che ho estinto facendomi carico privatamente della cifra da esborsare per poterlo estinguere. Faccio presente che da tale società non ho mai ricevuto compensi in quanto non hai mai avuto un margine di guadagno tale da poterne avere.
I dipendenti sono stati pagati e i contributi anche.
In questi ultimi 3 anni mi sono fatto carico in modo personale a pagare fino a quando ho potuto i vari compensi del commercialista notaio avvocati e tasse relativi alla gestione della società in liquidazione.

Adesso mi trovo in difficolta economica e non riesco a sopperire a tutti i costi per la gestione della liquidazione.

In quanto liquidatore in cosa vado in contro se la società non riesce a sostenere questi costi? quali sono le mie responsabilità? Ovviamente il commercialista si sta rifiuatando di continuare a seguire la liquidazione e i vari adempimenti fiscali. In cosa vado in contro?

Grazie
Francesco