Il socio principale di una SRL, dove risulta anche amministratore, intende cedere le quote, e la posizione di amministratore, a favore del coniuge.

Sono prospettate due opzioni:

a) atto di donazione presso studio notarile, nomina nuovo amministratore e comunicazioni a CCIAA;
b) atto di vendita, nomina nuovo amministratore e comunicazioni a CCIAA .

Al netto delle implicazioni fiscali, l'opzione a) pare più costosa dell'opzione b) [forse perché i Notai costano sempre più dei Commercialisti.... purtroppo!].

Mi chiedo se si può definire "più sicuro" scegliere una normale procedura di vendita al prezzo congruo indicato da un perito, rispetto alla mera donazione tra coniugi (con separazione dei beni).