Ho appena presentato un rimborso iva di 60 mila €uro usufruendo dell'esonero dalla fidejussione ai sensi dell'art. 38/bis, comma 7 per i cosiddetti "contribuenti virtuosi". Il mio cliente nel corso del biennio precedente ha versato una cifra consistente sul conto fiscale, utilizzando però sempre il credito iva in compensazione (è un edile che lavora in subappalto, ed è in credito costante di iva). Mi ero già informato e sapevo che anche i versamenti effettuati tramite compensazione si conteggiano ai fini della media del biennio. Adesso però ho visto una nuova circolare (la n. 10/e del 4 marzo) che, confermando che le compensazioni valgono come versamenti, a un certo punto dice però "va da sè che i crediti utilizzati in compensazione per l'esecuzione del versamento rilevano, ai fini del calcolo del limite in parola, come crediti rimborsati". Ora, siccome il limite si calcola come versamenti effettuati sul conto fiscale meno crediti rimborsati, praticamente il mio cliente è come se non avesse versato nullla!!!
Ma allora che senso ha dire che si calcolano anche i versamenti effettuati con compensazione, se poi il credito usato in compensazione viene tolto dai versamenti effettuati???
Ditemi che sono io che non capisco qualcosa e che non devo chiamare il cliente a dire che mi ero sbagliato e la fidejussione la deve chiedere....