Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Identificazione diretta in FRANCIA

  1. #1
    hillary è offline Member
    Data Registrazione
    Mar 2008
    Località
    prov.FR
    Messaggi
    255

    Predefinito Identificazione diretta in FRANCIA

    Una società italiana vende, installa e monta beni in Francia.

    Siccome le vendite a privati superavano l'importo massimo consentito ha provveduto ad identificarsi direttamente in Francia con una propria TVA.

    Per le vendite ai privati emette fatture con TVA al 19,6% che registro così:
    Imponibile = art. 41 DL 331 (cessioni intracomunitarie che determinano PLAFOND) (conto ecomonico: RICAVO)
    TVA = F.C.IVA (Conto Patrimoniale: TVA A DEBITO)
    NO INTRA VENDITE

    Per gli acquisti dalla Francia con assoggettamento a TVA (fatture per servizi su immobili siti in Francia) mi comporto così:
    Imponibile = art.7 -quater (conto economico: COSTO PRESTAZIONI)
    TVA = F.C.IVA (Conto Patrimoniale: TVA A CREDITO)
    NO INTRA SERVIZI (specifica previsione)

    Un referente in Francia si occupa del versamento della TVA a debito detratta di quella a credito.

    Ma per le vendite ai soggetti passivi in Francia? .....
    In Italia la normativa prevede l'emissione della fattura FCI art. 41 DL 331 (operazione intracomunitaria con obbligo di reverse charge e presentazione modello INTRA) ma nel mio caso si devrebbe far riferimento alla normativa francese che prevede? ....Ho letto che fino al 2006 la Francia non prevedeva l'inversione contabile e che quindi richiedeva la TVA non applicata in fattura.

    La Dogana mi ha comunque imposto l'indicazione di tali operazioni nei modelli Intra (anche se le fatture sono emesse con TVA a soggetti passivi) e ciò non credo abbia senso....

    Qualcuno opera nel settore e sa darmi lumi?

    Grazie

  2. #2
    forstmeier è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Località
    Padova
    Messaggi
    1,630

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da hillary Visualizza Messaggio
    Una società italiana vende, installa e monta beni in Francia.

    Siccome le vendite a privati superavano l'importo massimo consentito ha provveduto ad identificarsi direttamente in Francia con una propria TVA.

    Per le vendite ai privati emette fatture con TVA al 19,6% che registro così:
    Imponibile = art. 41 DL 331 (cessioni intracomunitarie che determinano PLAFOND) (conto ecomonico: RICAVO)
    TVA = F.C.IVA (Conto Patrimoniale: TVA A DEBITO)
    NO INTRA VENDITE

    Per gli acquisti dalla Francia con assoggettamento a TVA (fatture per servizi su immobili siti in Francia) mi comporto così:
    Imponibile = art.7 -quater (conto economico: COSTO PRESTAZIONI)
    TVA = F.C.IVA (Conto Patrimoniale: TVA A CREDITO)
    NO INTRA SERVIZI (specifica previsione)

    Un referente in Francia si occupa del versamento della TVA a debito detratta di quella a credito.

    Ma per le vendite ai soggetti passivi in Francia? .....
    In Italia la normativa prevede l'emissione della fattura FCI art. 41 DL 331 (operazione intracomunitaria con obbligo di reverse charge e presentazione modello INTRA) ma nel mio caso si devrebbe far riferimento alla normativa francese che prevede? ....Ho letto che fino al 2006 la Francia non prevedeva l'inversione contabile e che quindi richiedeva la TVA non applicata in fattura.

    La Dogana mi ha comunque imposto l'indicazione di tali operazioni nei modelli Intra (anche se le fatture sono emesse con TVA a soggetti passivi) e ciò non credo abbia senso....

    Qualcuno opera nel settore e sa darmi lumi?

    Grazie
    Una società italiana vende, installa e monta beni in Francia.
    1)
    La merce parte dall'Italia ?
    oppure
    Da un Deposito in Francia ? (esistono diverse risposte nel Forum)

    2)
    Qui manca qualche dettaglio purtroppo.
    Per che cosa fattura con TVA a soggetti passivi in FRA ?

    La Dogana mi ha comunque imposto l'indicazione di tali operazioni nei modelli Intra (anche se le fatture sono emesse con TVA a soggetti passivi) e ciò non credo abbia senso....
    Solo in principio, la dogana ha torto; MA per una valutazione precisa era necessario conoscere meglio l'operazione.

    Nota:
    Il vero problema dell'Intrastat è il fatto che cambiando un solo dettaglio può cambiare le regole.


    saluti,
    .
    Non erro mai, se non erro. Una volta pensavo di errare ed ho errato. Che Errore !

  3. #3
    L'avatar di roby
    roby è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Località
    Rimini, Italy
    Messaggi
    2,172

    Predefinito

    Grazie Forstmeier! Sempre grazie per i tuoi preziosi interventi!!

Discussioni Simili

  1. Identificazione diretta
    Di rantola nel forum IVA - Intrastat - SPESOMETRO - San Marino
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 25-06-12, 11:32 AM
  2. dell’identificazione diretta - art. 35-ter
    Di 4ndreas nel forum IVA - Intrastat - SPESOMETRO - San Marino
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 24-11-11, 02:55 PM
  3. Identificazione diretta in spagna ai fini iva
    Di amministrazione.rn@confesercentirimini.it nel forum Altri argomenti
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 08-03-11, 06:39 PM
  4. IVA ed identificazione diretta
    Di ST2010 nel forum Altri argomenti
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-02-10, 07:27 AM
  5. Elenco clienti e identificazione diretta ex art. 35-ter
    Di Nemesis nel forum Altri argomenti
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-02-08, 05:14 PM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15