Dopo aver letto di tutto e di più senza essere giunto ad una conclusione mi affido a voi sperando in un vostro aiuto.
Il proprelema in concreto è il seguente: commerciante all'ingrosso di abbigliamento effetua occasionalemnte cessione intracomunitarie anche di importi irrisori (100 - 200 euro). Come noto affinche la fattura possa essere emessa in regime di non imponibilità IVA art. 41 – comma 1 – lett. a) del D.L. n. 331/1993 vi devono essere tre requisiti essenziali:
1) l'aquirente deve essere titolare di partita iva nello stato membro ( e fin qui tutto bene)
2) la cessione deve essere fatta a titolo oneroso (e qui va un pò meno bene poichè i pagamenti sono effetuati spesso in contanti, considerati anche gli importi modesti)
3) il bene deve essere uscito dal territorio dello stato italiano ( e qui cominciano i dolori...) visto che le cessioni avvengono franco magazzino, in pratica il cliente si reca presso il magazzino paga la merce e se la carica nella propria auto.
A vostro avviso quale potrebbe essere una prova idonea affinchè si dimostri l'effettiva uscita delle merci dallo stato?
Un C.M.R. con incaricato del trasporto e destinatario la stessa persona?
Ogni commento è gradito.
Grazie