Un quesito del venerdì sera, per me decisamente complesso e contorto. Credo che ci siano diversi errori, se qualcuno gentilmente mi dà un opinione o mi indirizza anche solo su qualche manuale di fiscalità internazionale che tratti una situazione del genere, perchè non so bene come sistemare tutto il macello di cui sotto. Trovo tutti i casi opposti: cioè soggetti non residenti che si identificano in italia o nominano il rappresentante fiscale nel nostro paese, ma non il caso dell'italiano che va a farsi rappresentare fiscalmente all'estero!

Rapidamente:

- società BETA srl nomina rappresentante fiscale in paese a fiscalità privilegiata = monaco (già qui..) ---- BETA SRL effettua lavori edili/carpenteria ----
- società BETA srl emette fattura a soggetti passivi di monaco (riportando correttamente il rappresentante fiscale) con IVA di monaco (e qui: non dovrebbe emettere fattura senza IVA in assoluto e l'IVA di monaco essere poi integrata dal cliente che riceve la fattura? O potrebbe essere diverso il trattamento essendo normativa di altro paese -tecnicamente non CEE, seppur con partita FR.....?)
- ora mi trovo fattura da geometra di monaco a BETA SRL con iva di monaco. Ma non dovrebbe emettere senza iva? In più nella sua fattura NON INDICA NEMMENO IL RAPPRESENTANTE FISCALE A MONACO...sarei propensa ad integrare comunque con IVA italiana, essendo la prestazione territorialmente rilevante in Italia in linea di principio.
- comunicazione black list...? Emesse? Acquisti? Agire come se il rappresentante fiscale non esistesse e dichiarare le operazioni con le relative controparti come "fuori campo IVA" in quanto l'IVA viene assolta direttamente a Monaco?
- intrastat servizi? Il rappresentante fiscale mi ha detto che lui fa solo intrastat BENI (in entrata).......

Suggerimenti? Se qualche anima pia mi dà qualche spunto, davvero lo ringrazio sentitamente, è la prima volta che mi capita un caso del genere e sto tentando di mettere assieme i pezzi.

Laura