Un saluto a tutti,

scrivo per richiedere chiarimenti sulle modalità che devono essere seguite per fatturare servizi intellettuali prestati a committenti comunitari o extracomunitari.
I servizi in oggetto sono immateriali e vengono forniti tramite mezzi elettronici (internet, posta elettronica, gestionali online, software che si connettono a server remoti per accedere ai materiali da lavorare e consegnare).
In specifico il mio dubbio riguarda l'applicazione o meno dell'IVA nei confronti dei committenti extracomunitari e comunitari.

Leggendo online mi pare di intendere che l'IVA non si applichi, e stando all'Art 21 del Dpr 633/72, in fattura andrebbe indicato "inversione contabile" per i committenti UE, e "operazione non soggetta" per quelli extra UE.
Rilevo però che questa dicitura "consigliata" riferisce all'Art 7-ter del Dpr 633, che purtroppo non sembra confermare le notazioni sopra riportate. Esiste un articolo nello stesso Dpr, il 21, che al comma 6-bis descrive quelle stesse diciture, senza però fare riferimento ad alcuna disposizione che giustifichi la non applicabilità dell'Iva per i servizi prestati a committenti di questo tipo.
Noto poi che gli articoli 7-sexies e 7-septies dispongono dei casi in cui l'Iva non rileva in Italia per ragioni di territorialità, e che negli articoli si parla di "prestazioni pubblicitarie" e "servizi prestati tramite mezzi elettronici". Devo pertanto inferire che i servizi intellettuali in oggetto siano da considerare inclusi in queste definizioni delle recenti deroghe dell'Art 7?

In sostanza vi chiedo di chiarirmi se davvero l'Iva non debba essere applicata per le prestazioni fornite a committenti UE ed extra UE e, se possibile, di indicarmi quale sia il Dpr, o la più recente circolare Ade, che disponga in modo esplicito la non applicabilità dell'Iva.

Vi ringrazio vivamente,
ns