Alla luce delle pi¨ aggiornate circolari dell' Agenzia Delle Entrate qualcuno ha capito se le partite iva in regimi agevolati (dei minimi/forfettari) devono rispettare anche il regime "reverse charge" con tutte le conseguenze del caso?

Nel dettaglio una partita iva nel regime dei minimi/forfettario che presta servizi per un committente business di un paese comunitario:
1) deve applicare o no in fattura la dicitura "reverse charge"? (Con tutte le conseguenze del caso per il committente)
2) in base alla risposta precedente si deve applicare o meno la marca da bollo da 2 euro giusto?
3) come trasmettereste al committente la fattura? (considerando che "fisicamente" Ŕ impossibile) una scansione (con marca da bollo applicata) e invio per email con PEC come la vedete? Oppure (l'eventuale) bollo va assolto obbligatoriamente con F24?
4) elenchi INTRASTAT: direi vanno compilati indipendentemente dal "reverse charge" giusto?
5) SPESOMETRO: il termine mi suggerirebbe che rientrerebbero soltanto gli "acquisti/spese" in reverse charge e non i compensi percepiti o sbaglio? (sono ignorante l'ammetto!)
Grazie