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Discussione: CMR e triangolazione INTERNA intrastat

  1. #1
    JasonCummings Ŕ offline Junior Member
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    Predefinito CMR e triangolazione INTERNA intrastat

    Salve a tutti,

    premetto che ho provato a cercare il mio dubbio con il tasto CERCA, ma non ho trovato nulla di attinente.
    Ho una triangolazione interna di merce, con i seguenti operatori:
    IT1 (mio fornitore) > IT2 (noi, promotore della triang.) > UE1
    LA MERCE VA DIRETTA DA IT1 A UE1

    Sto aspettando la fattura del mio fornitore italiano con art. 58 c.1, mentre io ho fatturato al mio cliente europeo con art. 41.

    I miei dubbi:
    - per non far vedere al ns. cliente Europeo finale dove abbiamo acquistato la merce, abbiamo compilato il CMR con la ns. intestazione ma con luogo di ritiro merce IT1 (ns. fornitore) e luogo di consegna UE1. E' una cosa corretta?

    - Chi organizza e paga il trasporto in questo caso siamo noi (IT2), cambia qualcosa per l'intrastat?

    Grazie mille anticipatamente a chi risponderÓ.
    Un caro saluto

  2. #2
    forstmeier Ŕ offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da JasonCummings Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,

    premetto che ho provato a cercare il mio dubbio con il tasto CERCA, ma non ho trovato nulla di attinente.
    Ho una triangolazione interna di merce, con i seguenti operatori:
    IT1 (mio fornitore) > IT2 (noi, promotore della triang.) > UE1
    LA MERCE VA DIRETTA DA IT1 A UE1

    Sto aspettando la fattura del mio fornitore italiano con art. 58 c.1, mentre io ho fatturato al mio cliente europeo con art. 41.

    I miei dubbi:
    - per non far vedere al ns. cliente Europeo finale dove abbiamo acquistato la merce, abbiamo compilato il CMR con la ns. intestazione ma con luogo di ritiro merce IT1 (ns. fornitore) e luogo di consegna UE1. E' una cosa corretta?

    - Chi organizza e paga il trasporto in questo caso siamo noi (IT2), cambia qualcosa per l'intrastat?

    Grazie mille anticipatamente a chi risponderÓ.
    Un caro saluto
    Direi che la CMR va bene cosi. Infatti con l'art 58 questo Ŕ spesso il problema.
    Il mittente pu˛ essere espresso in vari modi, cosa che cambia responsabilitÓ e diritto.
    Una CMR, sul retro, spiega la parte pi¨ importante. La CMR segue una legge apposita.

    L'art 58 nel dettaglio:
    cito dal mio sito personale:

    """"""""""
    OPERATORE IT2 acquista da FORNITORE IT1 con incarico spedizione in paese CEE.
    Articolo 58
    Articolo 41
    DDT e Trasporto
    come comportarsi ?

    Operatore (IT2) acquista beni da fornitore italiano (IT1) dandogli l'incarico di trasportare o spedire i beni direttamente al proprio cliente (EL), soggetto passivo d'imposta con sede in Grecia.
    Il rapporto che si instaura tra i due soggetti IVA e' non imponibile ai sensi dell'art. 58, comma 1 del decreto-legge, mentre il rapporto che IT2 instaura con il cessionario greco e' non imponibile a norma dell'art. 41, comma 1.
    La non imponibilita' all'IVA nel primo rapporto trova applicazione solo se i beni non vengono consegnati nel territorio dello Stato ma spediti o trasportati direttamente nell'altro Stato membro, per incarico del cessionario (IT2) a cura o a nome del fornitore (IT1).

    La prova che consente di superare la presunzione di consegna nello Stato puo' essere rappresentata dalla documentazione relativa al trasporto ovvero da qualsiasi altro documento dal quale risulti che l'incarico del trasporto o della spedizione e' stato conferito al cedente dal proprio cessionario.

    Obblighi dei soggetti:
    IT1: effettua un'operazione interna, per la quale emette fattura non imponibile, ai sensi dell'art. 58, comma 1.
    IT1 deve richiedere copia della dichiarazione Intrastat a IT2 come giustificativo 'Art. 58'.

    IT2: effettua nei confronti di EL una cessione intracomunitaria.
    Emette fattura non imponibile ai sensi dell'art. 41, comma 1 e compila l'elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie, agli effetti fiscali e statistici (se mensile), con riferimento al periodo di registrazione della fattura.

    NOTA:
    1)
    Tenere presente che la merce NON deve muoversi verso altri luoghi in Italia ma direttamente verso il paese di destinazione. Nel caso in cui IT2 non vuole far sapere a IT1 il nome cliente estero ecc... esistono dei metodi di spedizione. In questo caso consultare uno spedizioniere internazionale, che conosce la materia, per ulteriori informazioni (Vedi: Rappresentante Fiscale).
    2)
    Questo tipo di vendita NON Ŕ Triangolazione a livello Intrastat anche se qualcuno lo crede in quanto l'art.58 vede simbolicamente il 'tridente' come 'triangolo'.

    """""""""""""

    saluti,
    .
    Non erro mai, se non erro. Una volta pensavo di errare ed ho errato. Che Errore !

  3. #3
    JasonCummings Ŕ offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da forstmeier Visualizza Messaggio
    Direi che la CMR va bene cosi. Infatti con l'art 58 questo Ŕ spesso il problema.
    Il mittente pu˛ essere espresso in vari modi, cosa che cambia responsabilitÓ e diritto.
    Una CMR, sul retro, spiega la parte pi¨ importante. La CMR segue una legge apposita.

    L'art 58 nel dettaglio:
    cito dal mio sito personale:

    """"""""""
    OPERATORE IT2 acquista da FORNITORE IT1 con incarico spedizione in paese CEE.
    Articolo 58
    Articolo 41
    DDT e Trasporto
    come comportarsi ?

    Operatore (IT2) acquista beni da fornitore italiano (IT1) dandogli l'incarico di trasportare o spedire i beni direttamente al proprio cliente (EL), soggetto passivo d'imposta con sede in Grecia.
    Il rapporto che si instaura tra i due soggetti IVA e' non imponibile ai sensi dell'art. 58, comma 1 del decreto-legge, mentre il rapporto che IT2 instaura con il cessionario greco e' non imponibile a norma dell'art. 41, comma 1.
    La non imponibilita' all'IVA nel primo rapporto trova applicazione solo se i beni non vengono consegnati nel territorio dello Stato ma spediti o trasportati direttamente nell'altro Stato membro, per incarico del cessionario (IT2) a cura o a nome del fornitore (IT1).

    La prova che consente di superare la presunzione di consegna nello Stato puo' essere rappresentata dalla documentazione relativa al trasporto ovvero da qualsiasi altro documento dal quale risulti che l'incarico del trasporto o della spedizione e' stato conferito al cedente dal proprio cessionario.

    Obblighi dei soggetti:
    IT1: effettua un'operazione interna, per la quale emette fattura non imponibile, ai sensi dell'art. 58, comma 1.
    IT1 deve richiedere copia della dichiarazione Intrastat a IT2 come giustificativo 'Art. 58'.

    IT2: effettua nei confronti di EL una cessione intracomunitaria.
    Emette fattura non imponibile ai sensi dell'art. 41, comma 1 e compila l'elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie, agli effetti fiscali e statistici (se mensile), con riferimento al periodo di registrazione della fattura.

    NOTA:
    1)
    Tenere presente che la merce NON deve muoversi verso altri luoghi in Italia ma direttamente verso il paese di destinazione. Nel caso in cui IT2 non vuole far sapere a IT1 il nome cliente estero ecc... esistono dei metodi di spedizione. In questo caso consultare uno spedizioniere internazionale, che conosce la materia, per ulteriori informazioni (Vedi: Rappresentante Fiscale).
    2)
    Questo tipo di vendita NON Ŕ Triangolazione a livello Intrastat anche se qualcuno lo crede in quanto l'art.58 vede simbolicamente il 'tridente' come 'triangolo'.

    """""""""""""

    saluti,
    .
    Salve Forstmeier,

    la ringrazio infinitamente per la risposta, e mi piacerebbe visitare il suo sito personale.
    Dopo aver appreso esattamente come si dovrebbe sviluppare un operazione similare (dalle prossime forniture attueremo per filo e per segno questa procedura), mi rimane un unico dubbio:
    se il trasporto (come in questo caso) Ŕ stato curato e pagato da IT2 (e non da IT1), cosa ci comporta?
    In questo caso Ŕ corretto attuare la non imponibilitÓ art.58 c.1? O IT1 deve imputare l'iva 22%?

    Un caro saluto

  4. #4
    forstmeier Ŕ offline Senior Member
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    Predefinito

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    Salve Forstmeier,

    la ringrazio infinitamente per la risposta, e mi piacerebbe visitare il suo sito personale.
    Dopo aver appreso esattamente come si dovrebbe sviluppare un operazione similare (dalle prossime forniture attueremo per filo e per segno questa procedura), mi rimane un unico dubbio:
    se il trasporto (come in questo caso) Ŕ stato curato e pagato da IT2 (e non da IT1), cosa ci comporta?
    In questo caso Ŕ corretto attuare la non imponibilitÓ art.58 c.1? O IT1 deve imputare l'iva 22%?

    Un caro saluto
    L'art 58 non menziona la parte finanziaria.
    L'art 58 indicata in modo ben preciso che la merce non deve muoversi dal luogo del Fornitore/provenienza ma direttamente verso l'UE. E' proprio questo il punto importante per la non imponibilitÓ Iva.

    La prova che consente di superare la presunzione di consegna nello Stato puo' essere rappresentata dalla documentazione relativa al trasporto ovvero da qualsiasi altro documento dal quale risulti che l'incarico del trasporto o della spedizione e' stato conferito al cedente dal proprio cessionario.
    Il cedente Ŕ IT2. Il cessionario Ŕ l'acquirente UE (art 41).


    mi piacerebbe visitare il suo sito personale
    Click sul nome.

    saluti,
    .
    Ultima modifica di forstmeier; 06-10-16 alle 01:16 PM
    Non erro mai, se non erro. Una volta pensavo di errare ed ho errato. Che Errore !

  5. #5
    JasonCummings Ŕ offline Junior Member
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da forstmeier Visualizza Messaggio
    L'art 58 non menziona la parte finanziaria.
    L'art 58 indicata in modo ben preciso che la merce non deve muoversi dal luogo del Fornitore/provenienza ma direttamente verso l'UE. E' proprio questo il punto importante per la non imponibilitÓ Iva.


    Il cedente Ŕ IT2. Il cessionario Ŕ l'acquirente UE (art 41).



    Click sul nome.

    saluti,
    .
    Perfetto, la ringrazio infinitamente per il prezioso aiuto.

    Un caro saluto

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