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Risultati da 1 a 10 di 996

Discussione: Elenchi clienti fornitori 2008

  1. #1
    Secondo5697 è offline Junior Member
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    10

    Lightbulb Elenchi clienti fornitori 2008

    Salve,

    recentemente ci sono arrivate richieste da parte di alcuni ns/ fornitori riguardanti il D.L. 248/06 in materia di presentazione telematica dell'elenco clienti e fornitori.

    Qualcuno ci sa dare delicidazioni al riguardo?

    Quando entrerà in vigore?

    Come dobbiamo muoverci con i nostri clienti e fornitori?

    Grazie

  2. #2
    Roberto3142 Guest

    Predefinito

    a) Soggetti da includere nell’elenco:

    nell’elenco devono essere indicati:

    i clienti nei cui confronti sono state emesse fatture nell’anno cui si riferisce la comunicazione. Non va compilato l’elenco per le cessioni di beni e servizi certificate mediante scontrini o ricevute fiscali. Vanno ricompresi tutti i clienti nei cui confronti sono state emesse fatture, quindi sia clienti titolari di partita IVA che consumatori finali. [/B]In fase di prima applicazione del nuovo adempimento, il comma 9 dell’articolo 37 in esame prevede che, per il solo periodo d’imposta 2006, è obbligatorio elencare tra i clienti i soli titolari di partita IVA (con esclusione, quindi, dei consumatori finali);[/B]
    i fornitori, titolari di partita IVA, da cui sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto. Non rilevano gli acquisti di beni e servizi esclusi dal campo di applicazione dell’IVA.

    b) Contenuto:

    negli elenchi, con riferimento a ciascun soggetto (cliente o fornitore), devono essere fornite le seguenti indicazioni:
    • codice fiscale;
    • importo complessivo delle operazioni effettuate, al netto delle relative note di variazione di cui all’articolo 26 del D.P.R. n. 633/72;
    • imponibile;
    • imposta;
    • importo operazioni non imponibili;
    • importo operazioni esenti.
    ATTENZIONE: L’obbligo di indicazione del codice fiscale, sia per i clienti che per i fornitori, costituisce una assoluta novità: nella normativa previgente, negli elenchi clienti e fornitori era infatti prevista l’indicazione del numero di partita IVA. Il codice fiscale, peraltro, non è indicato fra gli elementi che devono essere, obbligatoriamente, riportati sulle fatture ai sensi dell’articolo 21 del D.P.R. n. 633/72: tale disposizione prevede tra gli elementi obbligatori della fattura l’indicazione del numero della partita IVA esclusivamente con riferimento all’emittente.Sicuramente, l’obbligo di indicare il codice fiscale comporterà notevoli difficoltà organizzative soprattutto per il primo anno di applicazione (anno 2006). E’ opportuno, per le fatture che saranno sin da ora emesse o ricevute, fornire o richiedere anche il numero di codice fiscale.

    Nell' ambiente si vocifera che la Confederazione proporrà, alle competenti Direzioni dell’Agenzia delle entrate, che per il primo anno di applicazione del nuovo adempimento, nei citati elenchi possa essere indicato alternativamente il codice fiscale ovvero la partita IVA.


    c) Modalità e termine di presentazione:

    la disposizione in commento prevede che l’elenco clienti e fornitori deve essere presentato entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione annuale dati IVA. Quindi, poiché quest’ultima va presentata entro il mese di febbraio di ciascun anno, l’elenco clienti e fornitori dovrà essere presentato entro il 29 aprile di ciascun anno con riferimento alle operazioni relative all’anno di imposta precedente.

    L’elenco deve essere presentato esclusivamente in via telematica, così come previsto dalla lettera a) del comma 4-bis di nuovo inserimento. Le modalità di presentazione dovranno essere individuate con apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.

    d) Sanzione:

    la disposizione normativa estende all’obbligo di presentazione degli elenchi clienti e fornitori la stessa sanzione prevista per l’omessa, incompleta o inesatta comunicazione dati IVA: l’articolo 11 del decreto legislativo n. 471/97, prevede in tal caso la sanzione amministrativa da 258 a 2065 euro.
    Confartigianato Imprese
    Con la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 28 del 4 agosto 2006, è precisato che si rende applicabile l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’articolo 13 del decreto legislativo n. 472 del 18 dicembre 1997.

  3. #3
    Silvia Guest

    Angry elenco cli/for

    Si tratta purtroppo di un nuovo obbligo annuale (che peraltro era già in vigore tanti anni fa e non credo fornisse risultati utili per l'Amministrazione Finanziaria).
    La scadenza è stabilita nel 29/4 di ciascun anno con invio esclusivamente per via telematica.
    Si parte già con l'anno 2006; solo per questa annualità tra i clienti dovranno essere indicati solo quelli che hanno partita IVA.
    L'omissione della presentazione (come pure la falsità e/o incompletezza dei dati) comporta l'applicazione di una ssanzione amministrativa da 258 euro a 2.065 euro.

    Servirà????

  4. #4
    TERESA5092 Guest

    Unhappy

    credo proprio che servirà silvia!!!!!!! e noi come al solito dobbiamo lavorare di piu'!!!!!
    ciao

  5. #5
    Oreste è offline Member
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    56

    Predefinito elenco clienti fornitori

    Non credo proprio che serva a qualcosa, Teresa.
    Forse servirebbe intensificare i controlli, anzichè "delegare" i professionisti ad adempimenti inutili, gravosi, riesumati, e gratuiti (se non alle spalle del contribuente) per lo Stato !!

    Citazione Originariamente Scritto da TERESA5092 Visualizza Messaggio
    credo proprio che servirà silvia!!!!!!! e noi come al solito dobbiamo lavorare di piu'!!!!!
    ciao

  6. #6
    Secondo5697 è offline Junior Member
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    10

    Angry

    Potra servire per aumentare l'efficacia dei controlli sull'evasione fiscale forse?

    Il problema rimane il fatto di una preparazione gravosa sulle spalle dell'azienda che dovrà perdere giorni e giorni lavorativi per raccimolare tutti i codici fiscale dei propri clienti e mettere insieme tutti i dati, che ovviamente saranno raccolti in appositi moduli COSTOSI che i vari gestionali ovviamente venderanno.

    Viva l'Italia, che invece di evolvere continua nel suo accumulare carta e burocrazia..

  7. #7
    Silvia Guest

    Thumbs down elenco clienti-fornitori

    ricordo che una volta già si facevano questi elenchi e non quadrava mai nulla tra un cliente ed un fornitore: in particolare a fine anno chi emette la fattura in dicembre la considera nell'elenco clienti dell'anno che sta finendo. Il fornitore che la riceve in gennaio o dopo la registra nell'anno successivo e quindi i due elenchi non hanno quadratura.
    Potrebbe però essere che l'Agenzia Entrate ritenga che questa discrasia di dati non è influente.
    Però, comunque, quanta burocrazia in più!
    Si dovrebbe andare verso uno snellimento delle procedure e invece...
    Mah...

  8. #8
    TERESA5092 Guest

    Predefinito

    Ma come oreste? non serve a nulla???? sei convinto??? controlli incrociati ti dicono qualcosa?.... ricordi quando erano in uso? se non erro sono quasi 12 anni che non ci sono piu'... all'epoca a qualcosa sono serviti!

  9. #9
    TERESA5092 Guest

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Oreste Visualizza Messaggio
    Non credo proprio che serva a qualcosa, Teresa.
    Forse servirebbe intensificare i controlli, anzichè "delegare" i professionisti ad adempimenti inutili, gravosi, riesumati, e gratuiti (se non alle spalle del contribuente) per lo Stato !!
    si invece... ne sono convinta

  10. #10
    Oreste è offline Member
    Data Registrazione
    Oct 2006
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    56

    Predefinito elenco clienti e fornitori

    Sono contento che tu sia convinta che servono: questo significa che questo ulteriore adempimento non sarà fine a sè stesso.
    Il fatto è che però mi viene difficile pensare che abbiano tolto un adempimento che era utile; cioè, se l'hanno tolto .... vabbè.
    L'elenco clienti e fornitori fa scaturire controlli incrociati ?? Mah, altra perplessità .... non hanno i mezzi per controllare più del 2% dei contribuenti (gli studi di settore e i parametri sono una specifica ammissione di impotenza del Fisco con i controlli in loco), e si mettono con l'elenco dei clienti ??
    Io penso che a volte l'efficacia di una norma derivi anche da quanto i contribuenti pensano sia efficace ... poi, se non lo è, loro non lo sapranno mai !!

    ciao


    Citazione Originariamente Scritto da TERESA5092 Visualizza Messaggio
    Ma come oreste? non serve a nulla???? sei convinto??? controlli incrociati ti dicono qualcosa?.... ricordi quando erano in uso? se non erro sono quasi 12 anni che non ci sono piu'... all'epoca a qualcosa sono serviti!

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