Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: intervallo di confidenza

  1. #1
    ferario1 è offline Member
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    Predefinito intervallo di confidenza

    salve,
    sono in cerca di circolari, provvedimentoi quant'altro emanati (o se mai emanati) dall'Agenzia delle Entrate o eventuali sentenze, contributi della giurisprudenza, in anni passati, in cui si sostiene la non accertabilità di contribuenti che dichiarino un ammontare di ricavi nell'intervallo di confidenza, tra il minimo e il ricavo puntuale.

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
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    Anche io cercavo qualcosa al riguardo qualche mese fa; ma non mi risulta che tale affermazione sia stata sancita da una fonte di quelle che citi tu; si tratta però di qualcosa che esula da un avallo di circolari o simili: è nella natura stessa delle statistiche (su cui si fondano gli studi di settore): trovarsi tra minimo e puntuale significa trovarsi in una situazione di normalità tollerata.

    ciao

    Citazione Originariamente Scritto da ferario1 Visualizza Messaggio
    salve,
    sono in cerca di circolari, provvedimentoi quant'altro emanati (o se mai emanati) dall'Agenzia delle Entrate o eventuali sentenze, contributi della giurisprudenza, in anni passati, in cui si sostiene la non accertabilità di contribuenti che dichiarino un ammontare di ricavi nell'intervallo di confidenza, tra il minimo e il ricavo puntuale.

  3. #3
    mbillon è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio
    Anche io cercavo qualcosa al riguardo qualche mese fa; ma non mi risulta che tale affermazione sia stata sancita da una fonte di quelle che citi tu; si tratta però di qualcosa che esula da un avallo di circolari o simili: è nella natura stessa delle statistiche (su cui si fondano gli studi di settore): trovarsi tra minimo e puntuale significa trovarsi in una situazione di normalità tollerata.

    ciao
    In sede di controllo dell’applicazione degli studi di settore l’Agenzia delle Entrate:

    * in caso di adeguamento al valore puntuale considererà corretta la posizione del contribuente e potrà procedere ad accertamento sulla base degli studi di settore solo nei casi in cui, sulla scorta di elementi documentali, sarà in grado di rettificare i dati presi a base per l’applicazione degli studi di settore.
    * in caso di adeguamento all’interno dell’intervallo tra valore minimo e valore puntuale, fermo restando che si tratta, comunque, di ricavi o compensi "possibili", potrà verificare e quindi chiedere al contribuente di giustificare per quali motivi abbia ritenuto di adeguarsi a un valore inferiore a quello di riferimento puntuale (circolare 148/E del 5 luglio 1999).

    Ciao.

  4. #4
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Ringraziamo, ma non è l'AdE che afferma questo, ma la natura stessa delle variabili statistiche. Quindi l'AdE scopre l'acqua calda.

    Una cosa poi è l'adeguamento al minimo, un'altra cosa è la collocazione naturale (senza adeguamento) tra minimo e puntuale.

    Io mi riferivo a questa seconda fattispecie.

    ciao

    Citazione Originariamente Scritto da mbillon Visualizza Messaggio
    In sede di controllo dell’applicazione degli studi di settore l’Agenzia delle Entrate:

    * in caso di adeguamento al valore puntuale considererà corretta la posizione del contribuente e potrà procedere ad accertamento sulla base degli studi di settore solo nei casi in cui, sulla scorta di elementi documentali, sarà in grado di rettificare i dati presi a base per l’applicazione degli studi di settore.
    * in caso di adeguamento all’interno dell’intervallo tra valore minimo e valore puntuale, fermo restando che si tratta, comunque, di ricavi o compensi "possibili", potrà verificare e quindi chiedere al contribuente di giustificare per quali motivi abbia ritenuto di adeguarsi a un valore inferiore a quello di riferimento puntuale (circolare 148/E del 5 luglio 1999).

    Ciao.

  5. #5
    mbillon è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio
    Ringraziamo, ma non è l'AdE che afferma questo, ma la natura stessa delle variabili statistiche. Quindi l'AdE scopre l'acqua calda.

    Una cosa poi è l'adeguamento al minimo, un'altra cosa è la collocazione naturale (senza adeguamento) tra minimo e puntuale.

    Io mi riferivo a questa seconda fattispecie.

    ciao
    Concordo circa la teoria statistica delle stime puntuali ed intervallari; ricordo comunque che l'ampiezza dell'intervallo di confidenza e quindi il ricavo minimo stimato dipendono esclusivamente dal livello di confidenza adottato, che se non erro per gli studi di settore è fissato a 0,999.

    Se ripeti il calcolo degli studi (analisi discriminante, analisi cluster, ecc.) con un livello di confidenza più basso (es. 0.95 il che equivale a dire che il 95% delle unità dovrebbe ricadere entro l'intervallo che vai a stimare) ottieni un ricavo minimo inferiore.

    Dato che ripetuta giurisprudenza ha richiesto scostamenti significativi per giustificare accertamenti da studi, il collocarsi entro l'intervallo di confidenza (anche rideterminato con livelli di significatività più bassi) è un ottimo appiglio in sede contenziosa.

    Confermo in ogni caso, anche per esperienze concrete, che gli uffici procedono con l'accertamento automatico da studi anche nei confronti di chi si colloca tra minimo e puntuale.

    mb

  6. #6
    mr bean è offline Senior Member
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    e l'agenzia entrate come al solito commette un sopruso..
    ricorrere contro gli sds (furti legalizzati) sino alla morte..

    Il risultato della metodologia di calcolo dei ricavi, utilizzata nella procedura degli studi di settore, evidenzia non una ipotesi, ma una serie di ipotesi che misura la congruità del ricavo dichiarato.
    Nella procedura è il c.d. intervallo di confidenza, che comprende la serie dei valori racchiusi tra il ricavo minimo e quello puntuale, misurato in statistica dalla funzione gaussiana e rappresentato dalla c.d. "Campana di Gauss".
    Per quanto qui di rilievo ed in estrema sintesi, nella teoria degli errori statistici la formula di Gauss da cui discende la nota rappresentazione grafica a "campana" rappresenta la legge di distribuzione degli errori accidentali di osservazione, inevitabili nelle misurazioni dei fenomeni.
    La formula di Gauss misura i valori che hanno la medesima probabilità statistica di realizzarsi considerati gli errori che non hanno una causa decisiva, ma che si ripetono costantemente e casualmente in ogni rilevazione in senso sia positivo e sia negativo.
    La sua applicazione allo studio di settore determina l'intervallo di confidenza delimitato dal ricavo minimo e quello puntuale che riassume le combinazioni dei ricavi potenzialmente congrui imputabili al contribuente appartenente al settore dello studio che hanno la medesima probabilità statistica di realizzarsi.
    Possiamo quindi trarre l'ovvia conclusione che singolarmente considerato il ricavo che si colloca nell'intervallo di confidenza non gode di una maggiore credibilità rispetto agli altri perché tutti i valori racchiusi nell'intervallo hanno la medesima probabilità statistica di realizzarsi.

    saluti
    Mr Bean, rag. Commercialista in quel di Buckingham Palace

  7. #7
    mbillon è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da mr bean Visualizza Messaggio
    Possiamo quindi trarre l'ovvia conclusione che singolarmente considerato il ricavo che si colloca nell'intervallo di confidenza non gode di una maggiore credibilità rispetto agli altri perché tutti i valori racchiusi nell'intervallo hanno la medesima probabilità statistica di realizzarsi.

    saluti
    Non concordo. Se è vero che dato livello di confidenza il contribuente può collocarsi all'interno dell'intervallo stimato con probabilità = livello di confidenza, è dimostrabile che non vale il viceversa ossia che non esiste la stessa probabilità di collocarsi in qualsiasi sottoinsieme (non finito, ma tralasciamo pure questo aspetto) dello stesso intervallo.

    Infatti la probabilità è più alta per ogni intorno del valore puntuale stimato rispetto a qualsiasi altro intorno della stessa ampiezza.

    mb

  8. #8
    mr bean è offline Senior Member
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    Non concordo. Se è vero che dato livello di confidenza il contribuente può collocarsi all'interno dell'intervallo stimato con probabilità = livello di confidenza, è dimostrabile che non vale il viceversa ossia che non esiste la stessa probabilità di collocarsi in qualsiasi sottoinsieme (non finito, ma tralasciamo pure questo aspetto) dello stesso intervallo.

    Infatti la probabilità è più alta per ogni intorno del valore puntuale stimato rispetto a qualsiasi altro intorno della stessa ampiezza.

    mb
    l'intervallo di confidenza è una forbice di ricavi possibili attribuibili al contribuente, come dire che all'interno della forbice un ricavo vale l'altro, ha la stessa possibilità di verificarsi..
    è il fisco che vuole il puntuale, ma lo vuole solo su circolare e non sulla legge, la legge degli sds non parla di adeguarsi al puntuale.
    E, alla luce di quello che valgono le circolari..
    di una cosa però puoi stare certo..
    che quando vai in contraddittorio a spiegargli la campana di gauss, ti guardano esterrefatti, ma solo perchè non sanno di che parli.
    In ogni caso visto che dici che è dimostrabile, gli studi di settore sono presunzioni smontabilissime con altre presunzioni.
    saluti
    Mr Bean, rag. Commercialista in quel di Buckingham Palace

  9. #9
    sara71 Guest

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    Non concordo. Se è vero che dato livello di confidenza il contribuente può collocarsi all'interno dell'intervallo stimato con probabilità = livello di confidenza, è dimostrabile che non vale il viceversa ossia che non esiste la stessa probabilità di collocarsi in qualsiasi sottoinsieme (non finito, ma tralasciamo pure questo aspetto) dello stesso intervallo.

    Infatti la probabilità è più alta per ogni intorno del valore puntuale stimato rispetto a qualsiasi altro intorno della stessa ampiezza.

    mb
    Mi complimento per la conoscenza della statistica (in pratica è una distribuzione gaussiana).
    Non credo però che ti capiranno in molti.
    Ciao.

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