Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: CUD ditta fallita

  1. #1
    nic
    nic è offline Senior Member
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    Predefinito CUD ditta fallita

    Sto compilando il 730/2007 di un dipendente di una ditta dichiarata fallita nel gennaio 2007. L'azienda ha rilasciato il CUD2007 in cui, però, ha lasciato in bianco gli spazi relativi alle addizionali Regionali e comunali.
    Dalle singole buste paga in possesso del dipendente risultano invece trattenuti mensilmente gli importi delle addizionali.
    DOMANDA: le buste paga possono essere considerate un documento valido di certificazione degli importi trattenuti anche se divergenti dal CUD?
    Un saluto e buon lavoro

  2. #2
    GIOVANNI5507 è offline Member
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    temo di no, anche perche le istruzioni dell'unico e del 730 fanno riferimento esclusivamente, ai fini delle detrazioni, al Cud.
    Attenzione questa è una mia considerazione personale.

  3. #3
    nic
    nic è offline Senior Member
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    Ho trovato qualche risposta in mio favore su alcuni quesiti del Sole, ma ipotiziamo che sia come dici tu, allora al mio contribuente non rimane che versare le addizionali e poi insinuarsi al passivo.
    La domanda ulteriore è questa: la curatela ammetterà un credito al passivo per delle trattenute che sarà chiamata lei stessa a versare ed anche con le sanzioni? Io credo di no e quindi non so come muovermi.

  4. #4
    nic
    nic è offline Senior Member
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    Sono sempre qui, e non mi do per vinta!
    Bene, dopo alcune ricerche, sono giunta alla conclusione che, per la redazione del 730, il CAF, senza il CUD correttamente compilato, non considera effettuate le trattenute sulla base dei cedolini di paga.
    Quindi, al mio cliente non rimane che fare UNICO non versando le addizionali, oppure, essendo il curatore, anche sostituto di imposta, sollecitarlo affinchè rediga la certificazione CUD correttamente, dal momento che sarà lui che verserà le trattenute con il 770.
    Spero che qualcuno riesca a darmi un cenno di assenso, altrimenti non so più cosa pensare.... ciao

  5. #5
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da nic Visualizza Messaggio
    Sono sempre qui, e non mi do per vinta!
    Bene, dopo alcune ricerche, sono giunta alla conclusione che, per la redazione del 730, il CAF, senza il CUD correttamente compilato, non considera effettuate le trattenute sulla base dei cedolini di paga.
    Quindi, al mio cliente non rimane che fare UNICO non versando le addizionali, oppure, essendo il curatore, anche sostituto di imposta, sollecitarlo affinchè rediga la certificazione CUD correttamente, dal momento che sarà lui che verserà le trattenute con il 770.
    Spero che qualcuno riesca a darmi un cenno di assenso, altrimenti non so più cosa pensare.... ciao
    Il problema è più complicato.
    L'ade non consente la detrazione di ritenute non versate dal sostituto d'imposta (vedi anche la stessa problematica per le ritenute di acconto dei professionisti).
    Nel tuo caso quindi, ritengo che il curatore non abbia riportato sul cud le addizionali in quanto non ancora versate dal sostituto d'imposta fallito.
    Secondo me il fatto che le addizionali siano state trattenute al dipendente (come risulta dai cedolini) non è titolo sufficiente alla loro indicazione sul 730 come ritenute già effettuate dal datore di lavoro, perchè manca il versamento.
    A questo punto, non resta che versare nuovamente le addizionali e fare poi domanda di rimborso. Se in futuro il curatore verserà le imposte dovute dal sostituto d'imposta attraverso riparti parziali, la domanda di rimborso avrà esito positivo, caso contrario .. nulla da fare.
    Ciao

  6. #6
    nic
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    La soluzione di pagare e insinuarsi al passivo è la prima che mi è venuta in mente, ma, ragionandoci su, ho anche pensato che pagando si rischia di versare due volte l'imposta: il contribuente con il 730 e il curatore nel 770. Inoltre, il dubbio mi è venuto sul fatto che il CUD non manca totalmente ma è incompleto. E' vero che sicuramente le ritenute non sono state conguagliate dall'impresa, ma non dimentichiamoci che il curatore dal 04/07/06 è anche lui sostituto di imposta e quindi questo onere ricade su di lui.
    Inoltre una sentenza della Cassazione (nr.3725 del 03 luglio 1979) afferma che il mancato rilascio della certificazione non pregiudica la possibilità del percettore di dedurre la ritenuta di acconto subita, ovviamente, il percettore deve dimostrare con altri mezzi di prova la ritenuta subita (es. lettera di accompagnamento dell'assegno, ricevute con l'indicazione distinta delle ritenute ecc.). Ancora, un'altra sentenza della Cassazione (nr.8606 del 02 ottobre 1996) afferma che il mancato versamento delle ritenute da parte del sostituto non ha conseguenze per il percettore, il quale deve dimostrare solo di aver subito la ritenuta. Sulla base di tutto ciò i miei dubbi.......

  7. #7
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da nic Visualizza Messaggio
    La soluzione di pagare e insinuarsi al passivo è la prima che mi è venuta in mente, ma, ragionandoci su, ho anche pensato che pagando si rischia di versare due volte l'imposta: il contribuente con il 730 e il curatore nel 770. Inoltre, il dubbio mi è venuto sul fatto che il CUD non manca totalmente ma è incompleto. E' vero che sicuramente le ritenute non sono state conguagliate dall'impresa, ma non dimentichiamoci che il curatore dal 04/07/06 è anche lui sostituto di imposta e quindi questo onere ricade su di lui.
    Inoltre una sentenza della Cassazione (nr.3725 del 03 luglio 1979) afferma che il mancato rilascio della certificazione non pregiudica la possibilità del percettore di dedurre la ritenuta di acconto subita, ovviamente, il percettore deve dimostrare con altri mezzi di prova la ritenuta subita (es. lettera di accompagnamento dell'assegno, ricevute con l'indicazione distinta delle ritenute ecc.). Ancora, un'altra sentenza della Cassazione (nr.8606 del 02 ottobre 1996) afferma che il mancato versamento delle ritenute da parte del sostituto non ha conseguenze per il percettore, il quale deve dimostrare solo di aver subito la ritenuta. Sulla base di tutto ciò i miei dubbi.......
    Quando affermavo di chiedere il rimborso non intendevo l'insinuazione nel fallimento, ma una vera e propria domanda di rimborso all'ade da parte del dipendente per duplicazione di imposta. E' l'ade che si insinua nel passivo del fallimento per il recupero delle ritenute non versate dal fallito ed è la stessa ade che eventualmente riscuoterà attraverso i riparti, accogliendo in conseguenza la domanda di rimborso del dipendente.
    Per quanto riguarda la Cassazione, purtroppo sembra che sia cambiata la linea interpretativa (sfavorevolmente al sostituito), come risulta dalla sentenza 14033 del 16.6.2006 commentata in questo sito da un articolo del rag. Vincenzo D'Andò.
    Ciao

  8. #8
    nic
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    Citazione Originariamente Scritto da Speedy Visualizza Messaggio
    Quando affermavo di chiedere il rimborso non intendevo l'insinuazione nel fallimento, ma una vera e propria domanda di rimborso all'ade da parte del dipendente per duplicazione di imposta. E' l'ade che si insinua nel passivo del fallimento per il recupero delle ritenute non versate dal fallito ed è la stessa ade che eventualmente riscuoterà attraverso i riparti, accogliendo in conseguenza la domanda di rimborso del dipendente.
    Per quanto riguarda la Cassazione, purtroppo sembra che sia cambiata la linea interpretativa (sfavorevolmente al sostituito), come risulta dalla sentenza 14033 del 16.6.2006 commentata in questo sito da un articolo del rag. Vincenzo D'Andò.
    Ciao
    Considerando la sentenza nr.14033 che mi era sfuggita (!!!!!! ) penso che quella da te prospettata sia la strada percorribile. Grazie per il suggerimento e buon lavoro.

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