Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: detrazioni figli a carico

  1. #1
    annti è offline Senior Member
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    Predefinito detrazioni figli a carico

    salve vorrei sapere la vostra opinione su questo caso:
    marito che con sentenza di separazione provvede al mantenimento di moglie e due figli, in dichiarazione porta i due figli a carico al 100%; la ex moglie inizia a lavorare e comunica al suo datore di lavoro di avere a carico i figli al 100% (molto probabilmente le detr. non gli servono in quanto il reddito è più basso del totale detrazioni). L'ade mi dice che dovrebbero usufruirne al 50%.
    1. secondo voi è così anche se legalmente lui versa il mantenimento?
    2. cosa bisogna fare per risolvere la situazione relativa al 2007? aspettare l'eventuale controllo o fare un integrativa?
    grazie

  2. #2
    fraenck.moiraghi@tin.it è offline Junior Member
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    Predefinito detrazione figli a carico

    Credo che Ti potra' essere utile la Circ. 16 marzo 2007, n. 15/E, p. 1.4.5; nel caso di separazione legale ed effettiva, la differenza sta nel fatto che l'affidamento dei figli sia o meno congiunto. L'Agenzia delle Entrate precisa, sempre in quel punto che, se il genitore affidatario o uno degli affidatari (se l'affidamento e' congiunto) non possa usufruire in tutto od in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione e' assegnata per intero all'altro. A mio parere, se si è consci di un errore, ed è possibile il ravvedimento, conviene sempre attuarlo, anche perché il controllo sulle detrazioni dei figli a carico si presta molto bene ai controlli automatizzati (per quella che è la mia seppur modesta esperienza).

  3. #3
    annti è offline Senior Member
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    Predefinito

    grazie mille

  4. #4
    cris è offline Senior Member
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    Predefinito detrazione figli ex coniugi

    salve
    mi aggangio a questo post in quanto trattati ancora di genitori separati:

    figlio affidato esclusivamente alla madre
    fino allo scorso anno le detrazioni per il figlio sono state indicate al 50%, ma dal 2008 il genitore non affidatario ha interrotto il pagamento degli alimenti per motivi personali,
    secondo Voi il genitore affidatario può dal 2008 può indicare la detrazione per intero 100% pur avendo il reddito più basso e non comunicare all'ex.marito la decisione??
    mi sembrava di aver letto proprio in questo forum qualcosa ma non riesco a ritrovare

    grazie dell'aiuto

  5. #5
    cris è offline Senior Member
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    Predefinito

    trovato proprio lo stesso quesito... più o meno

    a cura di Giorgio Di Dio - Isola di Procida
    QUESITO
    Separazione tra coniugi i figli vengono affidati alla mamma con assegno di mantenimento a carico del papà. La mamma inserito la detrazione per i figli al 100%. L’ufficio ha rettificato il mod. 730 per la quota 50% detratta con la motivazione: Le detrazioni per i figli spettano al 50% perchè ne ha beneficiato il coniuge nella sua dichiarazione l’altra metà. A me sembra carente la motivazione in quanto l’ufficio, a cui è stato consegnato la copia della separazione, non fa menzione dell’atto di affidamento stabilito dal giudice. Inoltre il papà non partecipa alle spese mediche dei figli cosi come stabilito invece dalla sentenza di separazione ed a tale proposito ci sono giudizi in corso. Si può impugnare l’operato dell’ufficio? Quando non c’è possibilità di ripartizione “discrezionale” per ovvi motivi conflittuali?
    Cordialmente
    E. Panico
    RISPOSTA
    Per quanto mi risulta gli Uffici Delle Entrate hanno sempre ritenuto che la detrazione per figli in caso di separazione spetti a entrambi i genitori in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascuno, non essendo condizionata dalla convivenza del figlio stesso con il genitore, come è affermato dalla circolare 15 del 1° febbraio 2002, e che, in mancanza di accordi specifici, queste vada ripartita al 50% per ciascun coniuge. Credo sia arduo, anche se non impossibile, addurre motivi di natura civilistica ( conflitto tra i coniugi,il papà che non partecipa alle spese mediche, ecc.) a sostegno della tesi dell’attribuzione della detrazione al solo coniuge affidatario. Piuttosto io farei leva sul punto che segue.
    La legge finanziaria per il 2007 ha modificato l’art.12 del TUIR, nel seguente modo:
    “…La detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore affidatario ovvero, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare all’altro genitore affidatario un importo pari all’intera detrazione ovvero, in caso di affidamento congiunto, pari al 50 per cento della detrazione stessa. In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione compete a quest’ultimo per l’intero importo. Se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si applicano, se più convenienti, le detrazioni previste alla lettera a);
    Non mi sembrano sussistere dubbi sul fatto che, in mancanza di specifico accordo, la detrazione spetti al coniuge affidatario. Addirittura, in caso di impossibilità per il genitore affidatario di usufruire della detrazione, la norma prevede che può usufruirne l’altro coniuge che,però, deve riversarla al coniuge affidatario. Il nuovo testo, però, è in vigore dal 1° gennaio 2007. C’è da dire che la tesi dell’Agenzia, precedente il nuovo art.12 del TUIR, è frutto di una interpretazione, se vogliamo anche labile, che si basa sul collegamento con una circolare che si esprime in termini alquanto generici. A favore del contribuente c’è, invece, il peso, nella gerarchia delle fonti, di un atto avente forza di legge, che, sebbene possa disporre solo per il futuro, può servire a misurare anche per il passato le varie tesi interpretative,anche considerando una estensiva applicazione del principio del “favor rei” di cui all’art. 3 del Decreto legislativo del 18 dicembre 1997, n. 472.

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