A chiunque possa aiutarmi vorrei sottoporre la mia situazione:
nel 2006 io e mia moglie abbiamo effettuato la ristrutturazione di un immobile. Nel 2006, fino ad Ottobre, è stato possibile fatturare fino a 48000 euro per persona (non per immobile come è ora), potendo poi recuperare in 10 anni il 41%, ognuno, sulle "proprie" fatture. Entrambi abbiamo fatturato per una cifra di poco superiore (inviando tutte la documentazione necessaria al centro operativo di Pescara) e, negli ultimi due anni, ognuno di noi ha avuto il proprio rimborso.
Ora è sopraggiunta, tra noi, una separazione. Io vorrei acquistare, da mia moglie, la sua parte dell'immobile, divenendo così l'unico proprietario.
Vorrei gentilmente sapere se in questo modo acquisisco anche il diritto a ricevere il suo 41%, per gli anni rimanenti (che comunque girerei a lei).
In alternativa, se mia moglie donasse il suo 50% ad una terza persona questa potrebbe incassare quei soldi nei prossimi anni?
Vorrei, in sostanza, sapere come evitare che i rimborsi spettanti a mia moglie vadano persi.
E' stato ipotizzato che dopo l'acquisizione del restante 50% della proprietà io non potrei usufruirne, perchè supererei decisamente i 48000€ di fatturazione. In questo caso non capisco perchè dovremmo perdere un diritto acquisito nel 2006. Lo stato non perderebbe nulla rispetto a quanto avrebbe "speso" nel caso in cui io e mia moglie avessimo proseguito il rapporto matrimoniale.
Una circolare dell'Agenzia delle Entrate sembra invece affermare che il possessore del 50%, in caso acquisti il rimanente 50% può usufruire del relativo restante risarcimento

Qualcuno può gentilmente aiutarmi a fare un po' di luce in merito?
Grazie mille a chiunque abbia un suggerimento
Saluti

Roberto