Una società vanta un credito nei confronti di un cliente nazionale in sofferenza. L'intero credito era assicurato con una quota di scoperto non indennizzato. Nei confronti del debitore, a partire da metà del 2008, sono satte esperite azioni legali di accertamento del credito e conseguenti azioni esecutive (ove non si siano opposti ai Decreti ingiuntivi) non ancor conclusesi. Il debitore risulta pluri protestato ed in liquidazione volontaria già nel 2008. Inoltre, lo stesso, a dicembre 2008, ha prodotto istanza di concordato preventivo la cui ammissione è stata disposta con decreto del Tribunale solo nel mese di febbraio 2009. Dal punto di vista degli elementi certi e precisi che potrebbero legittimare la deduzione fiscale di perdite su crediti già nel 2008, sarebbero suffucienti la notoria e consolidata crisi dell'impresa debitrice (dipendenti in CIG, chiusura stabilimenti ecc.)di pubblico dominio, la domanda di concordato ed i protesti, pur in assenza di esiti delle azioni esecutive individuali e della presunzione semplice di "ammissione al concordato preventivo" avvenuta solo a febbraio 09?Sono a vodtra conoscenza sentenze in tal senso?