Una società di capitali in contabilità ordinaria naturalmente, non obbligata alla contabilità di magazzino, valuta le rimanenze (vasta gamma di prodotti) con il metodo del costo medio ponderato, oltre al dettaglio delle stesse nel libro degli inventari (senza distinzione per categorie omogenee, ma elenco per singolo bene con indicazione di quantità, valore complessivo e valore unitario) deve tenere ulteriore documentazione dalla quale risulti in che maniera è giunta a determinare il costo medio ponderato di ogni singolo prodotto?

In cosa incorre se non è in grado di dimostrarlo. e inoltre se ha indicato nell'inventario che la valutazione è fatta a costo medio ponderato, e nella nota integrativa al bilancio ha indicato che la valutazione è fatto con il metodo FiFo, in cosa incorre. E' sanzionabile tale incongruenza?

Grazie anticipatamente a chi vorrà chiarirmi le idee.