Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Minimi e sds

  1. #1
    alexl17 è offline Junior Member
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    Predefinito Minimi e sds

    Ancora sui minimi. Ho assistito alla videoconferenza del Dott. Gigliotti del 26/06/2009 sugli studi di settore e sono rimasto molto colpito da quanto ha detto il Dott. Gilgliotti stesso sul finire del corso rispondendo ad un quesito :ha fatto riferimento ad un forum (?) in cui dei funzionari di un certo livello dell'ade si sarebbero espressi esplicitamente per un non assoggettamento agli studi di settore di tutti i contribuenti che l'anno prima non hanno superato i 30.000,00 euro di ricavi e non hanno acquistato nei tre anni precedenti beni strumentali per un ammontare superiore ai 15.000,00 euro ( e non hanno avuto dipendenti) indipentemente dal fatto che abbiamo aderito o meno al regime dei minimi (per capirci parliamo di quei contribuenti che, dal momento che il regime dei minimi è un regime naturale, in base al loro comportamento concludente nell'anno 2008 quest'anno segnaleranno sulla dichiarazione iva l'opzione per la determinazione dell'iva e del reddito nei modi ordinari). Da quello che ho capito il Dott. Gigliotti per tutti questi contribuenti non solo non considera il risultato di Gerico ma in dichiarazione non riporta alcuna causa di esclusione, non compila il modulo e non lo allegherà al file telematico! Voi cosa ne pensate?

  2. #2
    Robbie58 è offline Senior Member
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    Guarda, c'è giusto un post aperto dove si tratta di questa cosa :

    http://forum.commercialistatelematic...-000-euro.html

  3. #3
    alexl17 è offline Junior Member
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    Grazie Robbie 58, non avevo letto quel post perchè credevo trattasse solo della possibilità che il limite dei ricavi per accedere al regime dei minimi fosse portato a 100.000. Ora però volevo capire come ti stai comportando tu e gli altri di fronte a quelle situazioni ( ed io ne ho diverse) in cui quei clienti minimi naturali che non hanno scelto il regime per svariati motivi, per es. per non perdere detrazioni per figli ed oneri vari (mutui, polizze vita ecc.) non sono congrui con gli studi di settore. Forse il Dott. Gigliotti dall'alto della sua competenza e della sua autorevolezza non ha problemi a decidere di seguire una linea anche se non ci sono riferimenti normativi precisi ma io se non ho niente di scritto su cui mi posso appoggiare rimango bloccato. Certo che sarebbe incredibile... E quale beffa per quelli che hanno deciso di aderire al nuovo regime solo per non dover avere a che fare con gli studi di settore... Ma questa fantomatica circolare è in arrivo?
    Ma allora per questi contribuenti potremmo non compilare il quadro Irap senza doverci aspettare di dover presentare delle giustificazioni?
    E come comportarsi con i contribuenti nel regime delle nuove iniziative che pur avendo i requisiti per il nuovo regime sono rimasti nel vecchio solo per versare il 10% anzichè il 20%?

  4. #4
    Robbie58 è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da alexl17 Visualizza Messaggio
    Grazie Robbie 58, non avevo letto quel post perchè credevo trattasse solo della possibilità che il limite dei ricavi per accedere al regime dei minimi fosse portato a 100.000. Ora però volevo capire come ti stai comportando tu e gli altri di fronte a quelle situazioni ( ed io ne ho diverse) in cui quei clienti minimi naturali che non hanno scelto il regime per svariati motivi, per es. per non perdere detrazioni per figli ed oneri vari (mutui, polizze vita ecc.) non sono congrui con gli studi di settore. Forse il Dott. Gigliotti dall'alto della sua competenza e della sua autorevolezza non ha problemi a decidere di seguire una linea anche se non ci sono riferimenti normativi precisi ma io se non ho niente di scritto su cui mi posso appoggiare rimango bloccato. Certo che sarebbe incredibile... E quale beffa per quelli che hanno deciso di aderire al nuovo regime solo per non dover avere a che fare con gli studi di settore... Ma questa fantomatica circolare è in arrivo?
    Ma allora per questi contribuenti potremmo non compilare il quadro Irap senza doverci aspettare di dover presentare delle giustificazioni?
    E come comportarsi con i contribuenti nel regime delle nuove iniziative che pur avendo i requisiti per il nuovo regime sono rimasti nel vecchio solo per versare il 10% anzichè il 20%?
    Eh, direi che quanto riporti è proprio ciò che è stato dibattuto nel post, e mi sembra che la maggior parte delle reazioni e delle riflessioni siano analoghe alle tue. Ma concordo ad esempio con Danilo che per il mmomento si tratta poco più di voci di corridoio, anche se stanno prendendo una certa consistenza.
    Ma sempre come dice Danilo, vedrai che faranno in modo di farci continuare a fare una vita orrenda con sds e quant' altro, foss' anche solo per avere un ritorno statistico.
    Non riesco a capire se si tratta di una gara politica per dimostrare chi è più bravo a dimostrarsi comprensivo e un po' "ammiccante" verso i derelitti.
    Per poi andare a scoprire che i "derelitti" alias "contribuenti minimi" pagano cifre che tra imposte e contributi possono tranquillamnete arrivare al 35% dei
    guadagni lordi . E senza poter detrarre alcunchè se non i costi afferenti e i contributi previdenziali. Il "regalo" in cosa consiste ? Nello strizzargli l' occhio e fargli capire :" Okay, ti concedo di fare un po' il furbo, ma non mi venire a chiedere diritti o prestazioni sociali ... " ? Naviga nel tuo brodo dei trentamila euro e stai attento a non pagare un affitto od a comprarti un bene strumentale che costi troppo, anche se ti serve, tanto perchè farlo, sei un morto di fame e tale devi restare.
    Adesso a capo della baracca ne è arrivato un altro e farà anch' egli le sue elargizioni col trucco. E così magari rischia di tramontare l' ipotesi di allargare i margini restrittivi di una legge e di migliorarne contenuto e applicazioni.
    Io sono stufo di balle, gli italiani sembrano non far altro che perseguire un disegno dove l' uno è costretto a fottere l' altrui, e i governanti o le figure trainanti del paese ne sono lo specchio. Questo Paese ha bisogno di verità, di una riscossa morale, di potersi guardare con fierezza ciascuno negli occhi dell' altro, non di squallidi sotterfugi che non fanno che perpetrare la menzogna.Io lo sapevo già un anno fa che con i "contribuenti minimi" non sarebbe stata una passeggiata. Intanto perchè ho fatto un lavoro che nessuno mi ha retribuito per andare a valutarne la convenienza in ogni singolo caso e ti confesso che una delle discriminanti era proprio l' assogettamento a studio di settore. Ero e sono stufo di dover contare quante buatte di salsa di pomodoro si usano in un anno per fare la pizza. Ma se le contino loro le scatole !!! Io francamente avrei anche altri interessi nella vita . E sono stufo di fare anche da manovale per l' Amministrazione Finanziaria, che per ogni novità pensa : " e questa porcheria adesso a chi la do' da fare ? Ah già, ma ci sono i commercialisti, quelli li pagano i contribuenti ... " E così passiamo pure le domeniche di giugno e luglio a contare le scatole di pomodori e a farci occludere lo spazio vitale in ufficio dalle ricevute non valide degli F 24 .
    Lo Stato non funziona o funziona male ? Che ci pensino gli ausiliari .
    E se qualcuno, magari più giovane di me, pensa : " ... e bè, anche questo è lavoro, qualcosa ci posso guadagnare anch' io ... " , rammento che la coperta è diventata corta per tutti e che, mannaggia a me, non sono mai diventato ricco perchè ho pagato una valanga di imposte e contributi e non ho mai infierito sui contribuenti con le parcelle perchè non ritengo corretto che devano pagare oltremodo le disfunzioni dello Stato.
    La legge sui "Contribuenti Minimi" poteva o potrebbe essere invece un' occasione o un primo tentativo per dire basta ad un andazzo "statistico" che tanto fotografa la realtà soltanto per modo di dire, dato che fin dall' inizio era una sorta di agrement tra il Fisco e le Associazioni di Categoria. Adesso non c'è neppure più la foglia di fico. La Statistica non può e non potrà risolvere problemi che nascono da mancanza di verità e di equità per quanto riguarda il preservare e nutrire il bene comune. La solidarietà non si coltiva solamente nel momento del bisogno, anzi se uno o peggio una moltitudine arriva a quell' appuntamento con le mutande in mano, bisogna prendere in considerazione che la situazione così come può migliorare, può anche degenerare. E quindi sarà necessario l' apporto di molti, perchè quest' ultima eventualità non accada.
    Questo è un forum dove possono accedere, se vogliono, titolati accademici, operatori del settore, praticanti tirocinanti, fino all' ultimo cittadino. E' gratuito, basta rispettare cinque semplici regole, può essere occasione di informazione e di abbozzo di formazione, così come di scambio umano seppur virtuale. Siamo operatori del settore, spesso umiliati per quanto riguarda le aspettative di lavoro ma soprattutto di soddisfazione nel lavoro, abbiamo acquisito delle competenze da alchemici e le usiamo per fare da tramite tra un contribuente ed un apparato tecnoburocratico incomprensibile. Proprio perchè siamo in mezzo, avremmo il diritto e il dovere di fare qualcosa di diverso e di dire qualcosa in più . Immaginate un piccolo forum, che poi così tanto piccolo non è che comincia per gioco a mantenere un post aperto a chiunque voglia discutere su cosa dovrebbe essere la fiscalità in questo paese, a cominciare dai contribuenti meno "fortunati", piccole e medie imprese, professionisti, artigiani, che sono poi, per la gran parte, le stesse fonti di nostro reddito. In Italia negli anni novanta il numero di Partite IVA superava la somma delle Partite IVA di Francia, Germania e Gran Bretagna.
    Avevamo in casa uno degli aspetti della globalizzazione e facevamo finta di non saperlo. Quando in molti casi i dati della prima Dichiarazione ICI del 1993 sono finiti in Albania e mai tornati, ci eravamo inventati l' outsourcing e non ci hanno dato il brevetto, chissà perchè.
    Siamo pazzarielli e dove non arrivano i mezzi usiamo l' inventiva.? E proviamo a discutere noi di una legge, noi operatori, noi contribuenti, noi cittadini.
    Non si tratta di mettersi contro l' Autorità costituita. Non si possono fare per legge referendum su norme fiscali ? E chi se ne frega, ci immaginiamo una legge che preveda semplicità e trasparenza, comprensibilità e certezze, equità e progressione impositiva. Aliquota fissa ? mal di pancia da superamento di scaglione ? Perchè non si è mai pensato ad una progressività totale, sai che fatica per un computer elaborare una funzione logaritmica per prevedere una progressione impositiva con scaglioni da mille euro l'uno.
    E' un' idiozia ? Si butta. Non è questo il punto. Il punto è iniziare ad elaborare una unitarietà di intenti, di cominciare ad abbandonare un mondo di meschina "furbizia" che ci ha ingabbiato e ci sta avvelenando, di immaginare il contribuire come un' occasione di dare foraggio al bene comune e non come un' imposizione feudale.
    E questo piccolo o grande forum potrebbe fare la sua parte. Immaginate anche soltanto il ritorno di immagine che potrebbe avere. Degli operatori e dei cittadini discutono di fiscalità in senso propositivo e fattuale. Potremmo anche attirare l' attenzione di qualche esperto e offrirgli un po' di aria fresca.
    Per il momento ho soltanto quattro idee in croce, buttate lì in mezzo a qualche post, ho accennato a qualche vagheggiamento con Contabile e neanche ne ho parlato con l' Admin. E' che guardo alla montagna di dichiarazioni ancora da fare con il caldo che avanza e che quello è l' esame di "realtà" per i prossimi giorni. Ma non vi liberete tanto presto di me e delle mie farneticazioni. Siete simpatici , e questo mi basta.

    Buon lavoro a tutti .

    P.S. : e tanto per dirne una, quando faccio tiritere come queste, devo anche sempre stare attento a salvare quanto scrivo, perchè una graziosa compagnia telefonica di cui non faccio il nome, mi sgancia arbitrariamente dalla Rete, perchè data l' ora è giusto che mi passino davanti i frequentatori di siti pornografici. Ma domani mi sentono. Per l' ennesima volta .

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