Un cittadino rumeno residente fiscale in italia, nel corso del 2008 ha trasferito denaro da un suo conto corrente rumeno ad uno italiano (cointestato con la moglie).
Il denaro trasferito Ŕ servito per comprare casa in Italia: quindi c'Ŕ un atto notarile registrato.
L'agenzia gli ha inviato l'"invito" a regolarizzare la sua posizione in quanto non ha compilato il quadro RW del 730.
Le possibili opzioni potrebbero essere:
a.) aderire allo scudo fiscale: pagare il 5% sugli importo trasferiti dall'estero senza inviare una dichiarazione integrativa relativa al quadro RW;
b.) inviare una dichiarazione integrativa per rettificare il quadro RW, effettuando il ravvedimento operoso al 10%
la mia domanda Ŕ questa: se non volesse aderire allo scudo, dopo aver effettuato il ravvedimento per non essere passibile di sanzioni (133/266 - 160/320) dovrebbe anche provare che il denaro trasferito derivava dal lavoro dipendente effettuato in Italia (e qui tassato), bonificato negli anni sul suo conto in romania? (prova diabolica)
mi consigliate di procedere con lo scudo?
Grazie