Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: rateazione soggetto titolare/non titolare partita iva

  1. #1
    elcontabie è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2010
    Messaggi
    5

    Predefinito rateazione soggetto titolare/non titolare partita iva

    Salve a tutti, seguo da molto il vostro forum, ma non vi ho mai patecipato attivamente.

    Vi tedio con un problema che è stato qui dibattuto e che mi sta creando un problemuccio con l'agenzia delle entrate.

    Molto brevemente:
    Soggetto che ha cessato la partita iva nel 2007, in unico 2008 sceglie di rateizzare le imposte compresa l'iva (per quest'ultima unificando il versamneto in sede di unico, quindi con ulteriore proroga con lo 0,40%, rate da luglio e non da marzo), il software correttamente mi chiede se è titolare di partita iva nel 2008, io non barro il flag del noto software, e via mi fa la rateazione di tutte le imposte con scadenza a fine mese.

    Bene a fine dicembre 2009, arriva al cliente un avviso di rettifica per la SOLA Iva e NON per l'IRAP, in quanto ritardata, in quanto secondo l'avviso di rettifica i versamenti dovevano essere eseguiti antro il 16 come un titolare di partita iva.

    Chiamo il call center che semplicemente mi dice di non essere autorizzato ad intervenire e fare una istanza di correzione.

    Io presento questa istanza, che mi viene bocciata tirando in ballo la odiosissima risoluzione 70/98.

    Preciso che ho interessato la casa di software per capire anche loro su che base utilizzano questa rateazione, secondo me corretta.

    Vi riporto qua sotto il testo della istanza (se le ritenete fatta male, scritta coi piedi ecc ...) fatemelo pure presente ma con delicatezza

    Anche se la cifra è piuttosto piccola poche centinaia di euro, e quindi un paga e tasi, sarebbe meno oneroso, io sarei intenzionato ad andare avanti e fare ricorso quando arriverà la cartella (non so tipo don quixote ).

    Sapete quando vi prende quel nervoso allo stomaco

    Cosa dite?

    scusate in anticipo per il paginone


    Nell’avviso di rettifica si lamenta il ritardato pagamento delle rate scaturenti dalla dichiarazione UNICO 2008.
    Si premette
    - che ho chiuso la partita iva il 24/12/2007 (allegato 2),
    - che ho applicato la rateazione prevista per i non titolari di partita iva, avendo effettuato i versamenti nel 2008 periodo nel quale non la possedevo.
    Interpellato telefonicamente l’agenzia delle entrate, l’operatore, ci ha comunicato che l’avviso di rettifica è stato emesso in quanto il software di controllo individua l’indicazione nel frontespizio della partita iva, in automatico ridetermina le scadenze in quelle previste per i soggetti titolari di partita iva.
    Sempre l’operatore ci ha detto che necessita una istanza di correzione all’ufficio in quanto non abilitato a tale intervento, non volendo spiegare però se la scelta fatta di rateizzare secondo le scadenze previste per i soggetti non titolari di partita iva è corretta o meno.
    In considerazione che la possibilità di prenotare un appuntamento con l’ufficio ……… va oltre il termine previsto per il pagamento dell’eventuale sanzione, si precisa quanto segue.
    Preliminarmente si evidenzia che non è l’indicazione nel frontespizio della partita iva che normativamente determina i termini della rateazione.
    Infatti l’art. 20 del Dlgs n. 241 del 9/7/1997, al comma 4, prevede che i versamenti rateali siano effettuati entro il giorno sedici per i soggetti titolari di partita iva ed entro la fine di ciascun mese per gli altri contribuenti.
    E’ evidente che la norma non prevede un termine al quale vada verificata la sussistenza del requisito della titolarità della partita Iva, si è ritenuto quindi che la titolarità della partita Iva debba sussistere al momento della liquidazione e del pagamento almeno della prima rata delle imposte risultati dalla dichiarazione dei redditi.
    A conforto di tale tesi ci viene in aiuto l’art. 1193 del codice civile. Questo al primo comma dispone, che “chi ha più debiti della medesima specie verso la stessa persona può dichiarare, quando paga, quale debito intende soddisfare”, e tale facoltà se non espressa “va esercitata e si consuma all’atto del pagamento” (Corte di Cassazione se. Lavoro, 17/10/1988, n. 5650). Quindi è l’atto del pagamento il momento nel quale il contribuente che sceglie la rateazione verifica anche i requisiti e le modalità su come attuarla.
    Secondariamente si ricorda che la Legge 27/7/2000 n. 212, al comma terzo dell’art. 10 recita “Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta ……...”.
    In tal senso anche la sentenza della Cassazione del 28 novembre 2007, n. 24670 ” Le difficoltà interpretative delle disposizioni normative sono tali da rappresentare uno dei quei casi di obiettive condizioni di incertezze sulla portata e sull’ambito di applicazione delle norme, che rendono non applicabili le sanzioni non penali previste dalla legge tributaria. …….”
    Ulteriore punto di doglianza è il sistema di calcolo delle sanzioni infatti nella comunicazione di irregolarità, nel prospetto denominato “Prospetto degli acconti e dei versamenti periodici omessi o tardivi”, viene calcolata la sanzione sull’importo di Euro …….. , in realtà su un versamento quasi totalmente compensato (allegato 3), cosa a mio avviso errata in quanto la Direzione Centrale Riscossione Tributi, Prot. 17073/03 del 29.1.2003, ha spiegato nel trattare il ravvedimento, che nel caso di pagamento con compensazione parziale e mancato pagamento del tributo, la sanzione è pari a 154 Euro per la mancata presentazione del modello F24 (parte compensata) e, nel nostro caso, sanzione sulla parte rimanente di quanto rimasto da versare.
    Concludendo per la prima rata versata, la sanzione non doveva essere …….,…, ma bensì Euro ……. (154 + …..).

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Località
    Catania
    Messaggi
    33,845

    Predefinito

    L'istanza è scritta in maniera tutto sommato accettabile.

    Io eliminerei la parte in cui spieghi cosa ti ha detto l'operatore, nonchè la parte in cui confuti lpaffermazione dell'operatore stesso.

    facci sapere.
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  3. #3
    elcontabie è offline Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2010
    Messaggi
    5

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio

    facci sapere.
    Beh come scritto sopra è stata respinta

Discussioni Simili

  1. disoccupazione titolare di partita iva
    Di pollon80 nel forum CONSULENZA DEL LAVORO
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27-07-11, 03:00 PM
  2. Assunzione titolare di partita iva
    Di tonyp nel forum CONSULENZA DEL LAVORO
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-05-11, 02:55 PM
  3. Dipendente e titolare di partita iva
    Di RAGGG. nel forum CONSULENZA DEL LAVORO
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 31-08-10, 03:23 PM
  4. Titolare partita iva
    Di pircar nel forum CONSULENZA DEL LAVORO
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 27-03-09, 02:10 PM
  5. Titolare Partita Iva E Dipendente
    Di anto1980 nel forum CONSULENZA DEL LAVORO
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 28-01-08, 01:50 PM

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15