la situazione che mi si presenta(anche per scarsa esperienza con i 730) appare alle mie conoscienze alquanto variegata.

Contribuente deceduto in data 01/08/2009 titolare di reddito da pensione e 2 fabbricati, uno dei quali adibito ad a.p.

sul fabbricato era in essere un intervento di ristrutturazione edilizia 36%

l'intervento era iniziato nel 2008 e pertatno è stata presentato il primo 730 il 31 maggio 2009 dal quale emergeva un credito irpef di circa 550 euro.

QUESTI I MIEI DUBBI:

1) in primis l'erogazione della pensione è stata bloccata e il rimborso dei 550 euro che doveva avvenire ad agosto non è mai stato fatto. l'AdE sostiene che detto credito va indicato in successione e chiesto il rimborso con istanza ordinaria.

2) le rate residue degli interventi vanno computate agli eredi che detengono l'immobile. pertanto in presenza di un figlio potrei decidere di imputarli a metà tra figlio e genitore superstite qualora l'irpef del superstite sia incapiente. MA AVENDO OPTATO NEL 2008 PER 3 RATE(80ANNI) potrei rideterminare le rate 2008 in 5 o 10 qualora mi convenga per incapienza IRPEF

3) i pagamenti 2009 fino al decesso le devo imputare al de cuius, e quelli successivi al coniuge supersitte. vorrei capire se è possibile rideterminare arbitrariamente a proprio vantaggio il numero delle rate per analogo discorso.

4) infine non ho ben capito il termine di presentazione dell'unico, ma se non ho mal interpretato nel mio caso ho tempo fino al 31 dicembre 2010.

GRAZIE A TUTTI