Buonasera,

vorrei condividere con voi alcuni aspetti relativi alla concessione in usufrutto di un immobile da un soggetto privato (nudo proprietario) ad una societą di persone (usufruttuario)..
Il caso č il seguente: un soggetto privato vuole concedere in usufrutto (a tempo determinato) ad una societą (snc) un immobile ad uso magazzino; l'immobile deve essere ristrutturato e le parti hanno stabilito che le spese di ristrutturazione (circa 150.000 €) siano a carico dell'usufruttuario (la snc) il quale al termine dell'usufrutto non riceverą alcuna indennitą per le opere di ristrutturazione effettuate (lo fanno perchč il nudo proprietario č il padre, mentre la societą č dei figli). Ora le problematiche sono le seguenti:
- la concessione di usufrutto la farei come donazione al fine di evitare di tassare ai fini irpef (ex art. 67 comma 1 let. h del Tuir) come reddito diverso il corrispettivo che riceverebbe il nudo proprietario (padre) nel caso di cessione di usufrutto; siete d'accordo?
- č possibile prevedere (dal punto di vista civilistico), in deroga all'art. 1005 del Codice Civile, che le spese di manutenzione straordinaria siano a carico dell'usufruttuario e che al termine dell'usufrutto non sia prevista, per tali spese, alcuna indennitą a favore dell'usufruttuario?
- dal punto di vista fiscale, le spese di ristrutturazione sostenute dalla societą le ammortizzo sulla base della durata del contratto di usufrutto; secondo voi vanno qualificate come spese su beni di terzi?
- pertanto, ai fini delle imposte dirette x l'usufruttuario č simile ad avere un immobile strumentale in proprietą, nel senso che si dedurrą i costi per la ristrutturazione ed evetualmente pagherą le tasse su una eventuale plusvalenza per cessione di usufrutto (non č il mio caso cmq)?
- Infine, al termine dell'usufrutto tale diritto reale si riunirą con la nuda proprietą senza riflessi fiscali corretto?
Vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione.

Massimiliano