Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: contribuenti minimi - unico pf 2012

  1. #1
    carlo82 è offline Junior Member
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    Predefinito contribuenti minimi - unico pf 2012

    Buongiorno a tutti.
    Sto procedendo alla compilazione del Modello Unico Persone fisiche ed ho dei dubbi.
    Preciso che sono un contribuente minimo (dal 2012 superminimo, ma la dichiarazione riguarda l’anno scorso ) ed i dubbi riguardano i componenti negativi.

    1) Ho acquistato una moto e l’ho a me intestata prima di aprire partita iva come libero professionista (ditta individuale).
    Chiedo conferma che le spese di manutenzione ed il bollo della moto della moto siano detraibili al 50% per uso promiscuo anche se l’acquisto della moto è stato fatto prima che diventassi un libero professionista.

    2) Restando in tema di uso promiscuo. L’utenza telefonica fissa l’ho aperta anch’essa prima di aprire partita iva e l’utenza in questo momento non l’ho variata. In questo caso preciso che usufruisco di un immobile ad uso promiscuo abitazione –studio.
    Vale anche in questo caso la regola della detraibilità al 50%.

    3) L’ultima domanda è fin troppo giuridica, ma alcuni potrebbero trarne beneficio dal richiamo giurisprudenziale. Spero però che qualcuno sappia anche rispondermi.
    L’immobile lo conduco in comodato ad uso gratuito. Originariamente era un’abitazione. Sostenendo le spese del geometra e pagano gli oneri di urbanizzazione al comune l’ho fatto diventare ad uso promiscuo abitazione – studio professionale. Queste due spese possono essere annoverate fra i componenti negativi.
    La domanda mi viene spontanea in quanto una recente sentenza della cassazione, la n. 6936/2011 afferma in modo preciso l’indetraibilità delle spese straordinaria sostenute dal conduttore (quindi anche del comodatario) per l’immobile condotto, in quanto il soggetto che ne trae il beneficio ultimo è il locatore.
    Nel mio caso le spese sono indispensabili all’avvio dell’attività, ad essa inerenti ed il locatore non può essere considerato il beneficiario ultimo, quindi personalmente la vedrei come detraibile.

  2. #2
    RENA84 è offline Senior Member
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    1)Si
    2)Si
    3)Penso che hai ragione perché una cosa sono le spese straoridnarie per rifacimento pavimenti, sostituzione infissi, impianto elettrico....... che certamente vanno a beneficiare il proprietario, altro sono le spese amministrative per adibire l'immobile a studio.

  3. #3
    Luiss75 è offline Junior Member
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    Confermo anche io i si per i primi 2 quesiti. Per il terzo il problema a mio avviso è un si condizionato e ti dico il perchè dal mio punto di vista.
    Innanzitutto la sentenza di cui ti preoccupi non è rappresentativa di un filone consolidato, che esprime un'intransigenza a priori su tali tipologie di spesa.
    E' piuttosto una delle tante, tra cui la più recente 13327/2011 che dice l'opposto. Allora dove sta il giusto o l'interpretazione corretta? Occorre valutare caso per caso. Deve prima di tutto trattarsi di spese inerenti l'attività da svolgersi (e queste potrebbero essere spese preparatorie per l'attività in essere), ma inoltre, e qui la nota dolente, queste non devono configurare fattispecie fraudolente, volte cioè a far ottenere esclusivamente benefici (fiscali) piuttosto che rappresentare la realità dei fatti.
    Bisogna in sostanza esser certi di poter dimostrare questa cosa, perchè è questo il problema a cui vuole ovviare il legislatore, che uno si intesti fittiziamente dei costi solo per opportunità.

  4. #4
    carlo82 è offline Junior Member
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    Bravi ad entrambi per i ragionamenti, con un particolare elogio a Luiss75 per il richiamo giurisprudenziale. Ho letto la sentenza, compreso il suo richiamo alla strumentalità dell'immobile rispetto all'attività esercitata ed alla conseguente inapplicabilità della disciplina civilista in materia di locazione, oltre alle altre due sentenze dalla stessa richiamata.
    Il contrasto in effetti esiste, ma ci sono gli elementi necessari per decidere.

    Diversa è la questione del telefono. Quello che ho difficoltà a comprendere è da cosa vi derivi tanta sicurezza in merito alla deducibilità del 50% nell'ipotesi in cui l'utenza è ancora intestata al privato, pur se nell'esercizio di un immobile ad uso promiscuo di abitazione e studio professionale.
    Fate riferimento a quanto afferma l'Agenzia delle Entrate laddove precisa nelle istruzioni del modello unico che le "spese relative a beni ad uso promiscuo che, indipendentemente dalle specifiche limitazioni previste dalle norme del TUIR, sono deducibili nella misura del 50% dell’importo corrisposto. Per i contribuenti minimi si presumono sempre ad uso promiscuo autovetture,
    autocaravan, ciclomotori, motocicli e telefonia, pertanto tutte le spese ad essi inerenti (lubrificanti, manutenzioni, tasse di possesso, assicurazioni
    e altri costi per autoveicoli, leasing, telefonia) sono deducibili al 50%"?

  5. #5
    carlo82 è offline Junior Member
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    Predefinito modello unico - contributo integrativo

    Vi ringrazio per la disponibilità manifestata.
    Ho un’ultima domanda da farvi in merito alla compilazione della dichiarazione dei redditi.
    L’agenzia delle entrate, nelle istruzioni alla compilazione della dichiarazione, precisa che il contributo integrativo, ossia “’ammontare della maggiorazione del 4 per cento addebitata ai committenti in via definitiva, ai sensi dell’art. 1, comma 212, della legge n. 662 del 1996, non va considerato alla stregua dei contributi previdenziali e pertanto costituisce parte integrante dei compensi da indicare nel” rigo CM2.

    Dalla lettura di quanto scritto io comprendo che nei componenti positivi io debba indicare anche il 4% CPA.
    Non ha molto senso.
    Prendiamo la seguente fattura:
    attività di consulenza 10.000,00
    CPA su detta 400,00
    Marca 1,81
    ______
    Tot. 10.401,81

    1) Se io ritenessi che il mio componente positivo (rigo CM2) , ossia il volume d’affari iva per la mia cassa di appartenenza, come ritengo, è euro 10.000,00 allora il contributo integrativo sarebbe euro 400,00.

    2) Al contrario, se mi attenessi al contenuto delle istruzioni delle agenzia delle entrate e considerassi il mio componente positivo e volume d’affari pari ad 10.400,00 il contributo integrativo sarebbe di 416,00.

    Siete in grado di dirmi qual è l’opinione corretta o eventualmente dove sbaglio?

    Grazie

  6. #6
    Luiss75 è offline Junior Member
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    Predefinito

    Innanzitutto mi scuso per non aver risposto prima, ma solo ora vedo la tua risposta (avevo settato male il forum ed ero convinto mi arrivassero alert per email). Dunque...

    Citazione Originariamente Scritto da carlo82 Visualizza Messaggio
    Diversa è la questione del telefono. Quello che ho difficoltà a comprendere [...]
    Per i contribuenti minimi si presumono sempre ad uso promiscuo autovetture,
    autocaravan, ciclomotori, motocicli e telefonia, pertanto tutte le spese ad essi inerenti (lubrificanti, manutenzioni, tasse di possesso, assicurazioni
    e altri costi per autoveicoli, leasing, telefonia) sono deducibili al 50%"?
    Per i contribuenti minimi non valgono le regole di deducibilità in caso di beni promiscui previste dal TUIR per espressa previsione nella normativa istitutiva di tale regime e poi confermata esplicitamente dall'Agenzia delle Entrate nelle successive circolari. Pertanto se è ad uso promiscuo, ed è inerente, va al 50%.

  7. #7
    Luiss75 è offline Junior Member
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da carlo82 Visualizza Messaggio
    Vi ringrazio per la disponibilità manifestata.

    Dalla lettura di quanto scritto io comprendo che nei componenti positivi io debba indicare anche il 4% CPA.
    Non ha molto senso.
    Prendiamo la seguente fattura:
    attività di consulenza 10.000,00
    CPA su detta 400,00
    Marca 1,81
    ______
    Tot. 10.401,81
    Il 4% di cui si tratta è quello dei professionisti senza cassa, iscritti alla gestione separata INPS, che "hanno titolo" ad addebitare in fattura il 4%, il quale però non va versato alla cassa, ma rimane come "componente positivo", utilizzabile per cofinanziare i contributi inps dovuti. Ecco perchè viene considerato componente positivo.

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